Gli amaranto hanno ripreso la preparazione in vista della trasferta di sabato prossimo a Gubbio, quindi si sono recati in duomo per rendere omaggio alla protettrice della città. I gruppi organizzati hanno portato un mazzo di fiori e uno striscione a Maranello
L’Arezzo è tornato al lavoro questo pomeriggio al centro sportivo “Giusy Conti” di Rigutino, inaugurando la settimana che porterà alla trasferta di Gubbio, in programma sabato 21. La squadra, reduce dalla vittoria di giovedì a Carpi, ha ripreso la preparazione con una seduta intensa e ben strutturata. Il gruppo ha aperto l’allenamento con una fase dedicata alla prevenzione e alla mobilità, seguita da un blocco di attivazione atletica. A seguire, spazio a un lavoro metabolico ad alta intensità, utile per consolidare ritmo e condizione dopo gli impegni ravvicinati. La sessione si è chiusa con una partita a campo ridotto per mantenere brillantezza e applicare i principi di gioco. Gli amaranto torneranno in campo domani, lunedì 16, ancora nel pomeriggio a Rigutino. La seduta includerà una partita amichevole contro la Primavera di mister Bricca.
Dopo la sessione di lavoro, calciatori, staff e dirigenza si sono recati in duomo per la tradizionale visita alla cappella della Madonna del Conforto, ospiti del vescovo Andrea Migliavacca e del parroco della cattedrale, don Alvaro Bardelli, per deporre il gagliardetto davanti alla protettrice della città.
Una nutrita rappresentanza della tifoseria amaranto si è invece recata al cimitero di Maranello dove ha reso omaggio, con un mazzo di fiori e uno striscione, a Lauro Minghelli nel 22° anniversario della sua scomparsa, non potendo ricordarlo allo stadio come di consueto a causa della cancellazione della partita con il Rimini.











