(foto Fc Ravenna)

La società giallorossa, dopo un brutto avvio del girone di ritorno, ha scelto di cambiare panchina: via Marchionni, dentro Mandorlini che ha vinto le prime due partite contro Juventus Next Gen e Samb senza subire gol. La rosa ha esperienza, qualità ed è stata rinforzata cammin facendo con l’arrivo di Viola (domani assente), Poluzzi, Italeng, Bani. Al Comunale probabile 352 con l’assaltatore Tenkorang e l’attaccante Fischnaller elementi top. All’andata finì 3-0 per l’Arezzo

IL RAVENNA DI CIPRIANI – La partita tanto attesa finalmente è arrivata. Domani al Comunale sarà di scena il Ravenna, secondo in classifica con 55 punti, in una gara che potrebbe essere decisiva per le sorti del campionato. La società è in mano a Ignazio Cipriani, nipote di Giuseppe, fondatore del celebre Harry’s Bar di Venezia e figlio di Eleonora Gardini, la primogenita di Raul. Dal nonno materno ha ereditato l’amore per Ravenna. Società giovane, che non si è fatta trovare impreparata dal ripescaggio arrivato solamente il 24 luglio. Al suo interno il club ha un mostro sacro del calcio italiano come Ariedo Braida, nelle vesti di vice presidente onorario e che collabora attivamente con il giovane direttore sportivo Davide Mandorlini e con il direttore tecnico Gianluca Olivieri.

CAMBIO IN PANCHINA – Nelle scorse settimane, il 13 febbraio, un po’ a sorpresa, si è consumato l’esonero di Marco Marchionni dopo la sconfitta subita per 2-0 per mano della Ternana, che aveva fatto scivolare la squadra a -10 dagli amaranto. Al suo posto è stato chiamato Andrea Mandorlini. Ravennate doc, 65 anni compiuti a luglio, dopo una buonissima carriera da calciatore con le maglie di Ascoli, Torino e Inter, ha iniziato la sua avventura in panchina in D nel 1993 con la Manzanese, per poi passare proprio ai giallorossi romagnoli come allenatore in seconda fino al ’98, contribuendo alla storica promozione in serie B del 1996. Nella sua lunga carriera ha allenato numerose squadre, ottenendo anche ottimi risultati: la serie A guadagnata con l’Atalanta, la vittoria del campionato di serie C2 con lo Spezia e il doppio salto dalla Lega Pro alla massima serie alla guida del Verona. Inoltre ha conquistato il campionato rumeno con il CFR Cluj. Rientrato in Italia, dove non allenava dal 2023, dopo un biennio non troppo positivo in Romania, a Ravenna si è ritrovato i figli Matteo e Davide come giocatore e direttore sportivo. Oltre 700 panchine in carriera, caratteriale, pragmatico, ha il compito di provare a riaprire questo campionato o di preparare la squadra per i play-off.

FLESSIONE DI RENDIMENTO – L’avvicendamento in panchina è arrivato dopo un ottimo e sorprendente girone d’andata, che il Ravenna aveva chiuso in testa proprio davanti agli amaranto. Nel 2026 però i romagnoli hanno ceduto il passo, con appena 8 punti raccolti in 8 partite, frutto di 2 vittorie, altrettanti pareggi e ben 4 sconfitte. Questo, unito a una proposta di gioco non all’altezza, ha fatto sì che la dirigenza decidesse di cambiare la guida tecnica. La sostituzione è maturata al termine di un buonissimo mercato invernale, preceduto a fine novembre dall’arrivo dell’ex Cagliari Viola. A gennaio sono stati ingaggiati l’esperto portiere Poluzzi e l’attaccante Italeng dal Südtirol, il difensore Bani dal Mantova, ma soprattutto Fischnaller arrivato dal Trapani. Hanno lasciato la maglia giallorossa Agnelli, Ilari, Zagrè, Borra e Luciani.

CAMBIO DI ROTTA – Il Ravenna dall’arrivo di Mandorlini sembra aver recuperato le certezze smarrite, con capacità di sacrificio e quel dinamismo che l’avevano portata a giocarsi con gli amaranto la testa della classifica. I due successi casalinghi consecutivi contro Juve Next Gen (2-0) e Samb (1-0) hanno riportato tranquillità e un pizzico di entusiasmo nell’ambiente, anche se la squadra non è apparsa brillantissima a livello fisico nel finale della gara contro la Samb. Si è rivista però una formazione che ha saputo gestire la partita, senza concedere troppo agli avversari, mostrando una buona solidità difensiva, dove Poluzzi ha guadagnato i galloni da titolare a spese di Anacoura.

CARATTERISTICHE DI SQUADRA – La linea difensiva è esperta, composta da giocatori di categoria come l’ex Solini, in gol domenica e a quota tre in stagione, ben coordinata da Esposito, centrale a cui piace impostare il gioco da dietro, dove un ruolo di rilievo lo ha l’ex Triestina Bianconi, elemento di grande struttura fisica, forte nel gioco aereo. Nel reparto si è ritagliato buoni spazi il coriaceo Scaringi, mancino in prestito dalla Cremonese, con la società che si aspetta tanto da uno dei nuovi arrivi, Bani, sceso dalla serie B. Il reparto nelle ultime settimane ha sofferta l’assenza di Donati, ai box per un gaio muscolare, rientrato per qualche minuto nell’ultimo incontro e pronto a riprendersi una maglia da titolare. La linea è abile ad accompagnare la manovra offensiva con i braccetti, ma soffre le ripartenze avversarie, se viene fatta abbassare e se costretta a difendere dentro la propria area di rigore. Una nota dolente del reparto sono le troppe reti subite, 25, nessuna però dall’arrivo di Mandorlini. La mediana ha in Tenkorang uno dei suoi protagonisti assoluti, in Rossetti un giocatore affidabile e di sicuro rendimento, dove Rrapaj e Corsinelli si sono dimostrati jolly preziosi utilizzati indistintamente come esterni o come mezz’ali. Lonardi è tornato sui livelli visti a Pescara prima dell’infortunio (rottura del crociato): buon equilibratore, abile sia in costruzione che in interdizione. Sarà assente per infortunio Viola. Il Ravenna quando riesce a tenere i ritmi alti è difficile da affrontare, perché abile a garantire pressing, transizioni senza palla e inserimenti, ma ha maggiori difficoltà quando deve assorbire il gioco degli avversari e le situazioni da recupero palla. In attacco ha perso un po’ di centralità Spini, mancino con discrete qualità tecniche, bravo nel saltare l’uomo, nel creare la superiorità numerica e nell’ultimo passaggio, a oggi autore di un’ottima stagione con 7 reti realizzate e 9 assist decisivi per i compagni. Nelle ultime settimane Marchionni prima e Mandorlini poi hanno puntato sull’artiglieria pesante schierando con maggiore frequenza Italeng oppure Okaka, spesso decisivo a partita in corso, che sarà di rientro dalla squalifica.

l’esultanza di Okaka, punto di forza del Ravenna

MODULO E FORMAZIONE – Per la gara del Comunale out per infortunio Motti, Di Marco, Falbo e Viola. Ravenna con il 352. Poluzzi dovrebbe essere preferito tra i pali ad Anacoura, linea difensiva con Bianconi, Esposito e Solini, con Bani come alternativa. Sugli esterni Donati a destra dovrebbe tornare titolare al posto di Corsinelli con Rrapaj sull’out mancino. In mezzo Tenkorang, Rossetti e Lonardi. In avanti Fischnaller e Okaka in vantaggio su Italeng, con Spini arma da usare a partita in corso.

GIOCATORI TOP – I giocatori da temere maggiormente sono Joshua Tenkorang e Manuel Fischnaller. Il primo è centrocampista di origine ghanese ma nato e cresciuto in Italia. Classe 2000, formatosi tra Novara e Pro Vercelli, per lui un triennio in D con Lanusei e Campobasso, dove, dopo una stagione in C, lo nota la Cremonese che lo mette sotto contratto. Poi terza serie a Entella, Foggia e Lumezzane e una mezza annata in B nel Lecco. Centrocampista di struttura, impattante a livello fisico, con importanti capacità atletiche, abile negli inserimenti offensivi e che non disdegna la fase di non possesso. Buonissima capacità di leggere l’azione, carismatico, è il cannoniere dei suoi con 8 reti. Fischnaller, 34 anni compiuti lo scorso luglio, arrivato a gennaio dal Trapani, è attaccante che ben conosciamo per averlo affrontato diverse volte quando vestiva la maglia del Südtirol, dell’Alessandria e della Torres. Sono 6 le sue reti in carriera contro l’Arezzo. Punta abile sia dentro che fuori l’area di rigore, predilige partire da sinistra per rientrare e calciare col destro, suo piede forte. Apprezzabile anche nel gioco aereo, nonostante non sia un gigante, abile al dribbling e in fase di rifinitura, per la sua abilità anche nell’ultimo passaggio. Dieci gol stagionali, uno a Ravenna.

ANDATA – All’andata netto successo dell’Arezzo per 3-0 con le reti di Tavernelli, Ravasio e Varela.