Turno infrasettimanale di campionato contro gli umbri, reduci dalla rocambolesca sconfitta interna con il Campobasso. Al vertice del club c’è Gian Luigi Rizzo, adesso in causa con l’ex consulente Ferrero. In panchina siede sempre Liverani, che dopo un inizio difficile ha portato la squadra stabilmente dentro i playoff. In rosa due giocatori accostati anche all’Arezzo come Majer e Panico oltre all’ex Donati. Domani probabile 3412: tra i giocatori top l’attaccante lituano Dubickas
TERNANA, ANNATA TRIBOLATA – Nemmeno il tempo di recuperare dalle fatiche della partita di domenica, che per l’Arezzo è di nuovo campionato. Nel turno infrasettimanale sarà di scena al Comunale la Ternana, che con 39 punti, zavorrati però dai 5 di penalizzazione, occupa la quinta posizione appaiata a Juventus Next Gen, Pianese e Pineto. Il club nei mesi scorsi è passato nelle mani del Gruppo Villa Claudia di Gian Luigi Rizzo, imprenditore della sanità privata con cliniche a Roma e in Sicilia, con la giovane figlia Claudia nelle vesti di presidente. Ruolo importante in questa trattativa l’aveva svolta Massimo Ferrero, ex patron della Samp, che nelle ultime settimane è finito però al centro di un ciclone giudiziario. Dopo i due esposti presentati dalla famiglia Rizzo, la procura di Terni ha aperto un maxi fascicolo di indagine: al centro degli accertamenti, delegati alla Guardia di Finanza, c’è una denuncia dell’ex super consulente della società calcistica Ferrero e dell’ex amministratore unico Tiziana Pucci, sua fidatissima collaboratrice. L’indagine è nata da un’inchiesta dell’agenzia di stampa Agi sul giro di soldi che avrebbe toccato anche la Ternana calcio e in seguito agli esposti presentati dagli attuali proprietari della società rossoverde in cui la famiglia Rizzo, assistita dall’avvocato Manlio Morcella, avrebbe delineato quello che viene definito come un vero e proprio “raggiro”.
MISTER LIVERANI – Tornando al calcio giocato, in panchina dal finale della scorsa stagione c’è Fabio Liverani. Classe ’76, ex centrocampista di Perugia e Lazio, ad aprile è tornato a guidare i rossoverdi dopo otto anni ma già a febbraio, per una notte, era stato scelto per sostituire Ignazio Abate. Vanta una buona esperienza in serie A (Genoa, Lecce, con cui ha ottenuto una doppia promozione dalla C alla massima serie, Parma e Salernitana) e serie B (Cagliari e Ternana). E’ un allenatore che tra i suoi maestri annovera Serse Cosmi, che lo ha lanciato come giocatore, a cui piacciono le squadre organizzate.
IL MERCATO DI FORESTI – Novità anche dietro dietro la scrivania. Dal 16 gennaio il ds Carlo Mammarella è stato sollevato dal suo incarico, con Diego Foresti nominato come nuovo responsabile dell’area tecnica, che ha terminato il mercato invernale, concludendo diverse operazioni, alcune importanti per la categoria. Sono arrivati il qualitativo Panico (Avellino) e l’esperto Majer (Mantova), accostati recentemente anche all’Arezzo, il fantasioso Aramu (svincolato da diversi mesi dopo l’esperienza di Mantova), il terzino sinistro Pagliari (Lumezzane) e i difensori centrali Kurti, classe ’06 dall’Hellas Verona, e Lodovici, classe ’04 dalla Virtus Verona. Hanno lasciato il club Loiacono e Franchi accasatisi al Potenza, Valenti (Poggibonsi) e Romeo passato al Foggia.
KO INATTESO – La Ternana arriva al Comunale reduce dalla pesante sconfitta interna (2-4) subita per mano del Campobasso, arrivata dopo 3 vittorie consecutive, tra cui quella con il Ravenna: risultato inaspettato, dopo che le Fere erano passate in vantaggio a inizio ripresa, ma che poi hanno evidenziato lacune e incertezze difensive, con il portiere D’Alterio che ha commesso almeno due errori da matita rossa sui gol di Padula e Lancini. La squadr ha pagato a caro prezzo le ripartenze degli avversari, elemento di difficoltà apparso in diverse partite in questa annata, con incertezze sui piazzati ed una serata non irreprensibile del pacchetto arretrato. Nonostante la giornata storta, si è messa in luce la qualità di Orellana, trequartista in grado di portare fantasia e imprevedibilità.
CARATTERISTICHE DI SQUADRA – Nel reparto difensivo, che fino alla giornata storta di domenica era il terzo migliore del campionato, sta disputando un buon campionato Maestrelli, centrale di prestanza fisica, agonista, bravo in marcatura, e dove l’ex amaranto Donati è un titolare inamovibile, sempre presente e mai sostituito in queste 27 giornate di campionato: giocatore estremamente duttile che Liverani impiega da braccetto o da esterno di difesa. Altro pilastro del reparto è Martella, dotato di un buon calcio, temibile nelle sue sortite offensive e per il suo tempismo sui calci piazzati. Difesa strutturata fisicamente, applicata in marcatura, abile sui palloni alti, dove però è assente per infortunio capitan Capuano, fuori ormai da un mese, e dove l’esperto Meccariello, tornato a Terni dopo quasi 10 anni, non sta dando il contributo che tutti speravano. Reparto che soffre se preso in velocità, se allargato e portato fuori dalla linea. In mezzo la certezza è Vallocchia, giocatore più di spada che di fioretto, sempre uno degli ultimi ad arrendersi. Al suo fianco uno degli arrivi di gennaio, ovvero Majer, in un reparto dove Proietti è spesso finito ai margini delle rotazioni e Tripi, dopo un inizio promettente, adesso è sovente in panchina, mentre McJannet è un jolly prezioso. Sugli esterni spazio a Kerrigan, che dopo l’infortunio si è guadagnato i galloni da titolare sulla fascia destra, mentre Ndrecka è stato il padrone per tutto il campionato della fascia mancina. Sulla trequarti offensiva si sono giocati il posto Garetto e Orellana, abili entrambi ad agire tra le linee e dare la prima pressione in fase di non possesso. Mediana più di lotta che di governo, maggiormente abile in fase di riconquista palla. In avanti esperienza e qualità con Dubickas, Ferrante (che non sta passando un gran periodo di forma dopo un inizio di campionato importante), Pettinari (6 reti e un 2026 dove spesso è partito titolare) e l’ultimo arrivato Panico. Reparto offensivo che ha realizzato 34 reti, bottino da non disdegnare, ma probabilmente al di sotto delle aspettative, visto la qualità degli avanti rossoverdi.

MODULO E FORMAZIONE – Per la gara di domani non disponibili Capuano e Brignola con la Ternana che dovrebbe schierarsi con il 3412. D’Alterio in porta, linea difensiva formata da Donati, Maestrelli e Martella con Kurti come prima alternativa. Sugli esterni a destra Kerrigan e sul lato mancino Ndrecka, in mezzo Vallocchia e Majer, con McJannet e Proietti come possibili sorprese. Tra le linee Orellana in vantaggio su Garetto e in avanti Panico e Dubikas, favoriti su Ferrante e Pettinari.
GIOCATORI TOP – I giocatori da temere maggiormente sono Zan Majer e Edgaras Dubickas. Il primo è centrocampista sloveno, classe ‘92, arrivato nel mercato invernale. Giocatore esperto, oltre 300 presenze tra Slovenia e campionato italiano di serie A e serie B, dove ha vestito le maglie di Lecce, Reggina, Cremonese e Mantova, sua ultima squadra prima dell’arrivo in rossoverde. Abile in entrambe le fasi di gioco, buona qualità di palleggio e negli inserimenti senza palla, temibile quando arriva alla conclusione, domenica ha realizzato il suo primo goal nella Ternana. Dubickas è attaccante lituano, che con le rappresentative giovanili del suo paese ha raccolto 17 presenze e un gol tra Under 18, Under 19 e Under 21, mentre con la Nazionale maggiore, dove era presente anche nelle ultime gare, ha messo assieme 5 gettoni. Classe ’98, in Italia da quasi 10 anni, è arrivato dal Pisa in estate dopo una stagione divisa tra Juve Stabia e Feralpi. Elemento non troppo strutturato, sa giostrare sia come prima che come seconda punta ma può agire anche come esterno in un tridente. Voluto da mister Liverani che lo aveva allenato a Lecce, discreto tecnicamente, apprezzabile sotto porta e abile anche nell’ultimo passaggio: a ora 5 assist per i compagni. E’ uno che si sbatte su tutto il fronte offensivo, bravo a far salire la squadra e ad aprire spazi ai compagni. È il cannoniere dei suoi con 8 gol.
ANDATA – All’andata la gara si è chiusa sull’1-1 con le reti proprio di Dubickas e pari amaranto con l’ex Cianci.












