Il tecnico alla vigilia di una partita molto sentita: “Da quando c’è Tedesco, il Perugia ha recuperato spirito battagliero, gioca un calcio di verticalità. Saranno decisivi i duelli individuali. Otto diffidati? Nessun condizionamento, l’unico obiettivo devono essere i tre punti. Righetti titolare perché è continuo e affidabile”
Cristian Bucchi, ex biancorosso, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita con il Perugia. Confermata l’indisponibilità di Ionita per infortunio (il suo rientro è previsto prima della gara di Ascoli), mentre De Col deve scontare il secondo turno di squalifica.
IL PERUGIA – “Viene da due ottime prestazioni e da un periodo positivo. Gioca a viso aperto, anche perché ha necessità di punti, e l’organico di Tedesco è di livello, con ottime individualità. Sarà una gara complessa, complicata per noi come tutte di qui alla fine. Dovremo essere bravi a indirizzare gli episodi dalla nostra parte. 4231 o 4312? Non so cosa sceglierà Tedesco, però da quando c’è lui la squadra ha recuperato spirito battagliero, gioca un calcio di verticalità, di seconde palle, di transizioni per sfruttare attaccanti veloci e tecnici. Come sempre, saranno decisivi i duelli individuali”.
GUCCIONE E IACCARINO – “Hanno caratteristiche diverse, quindi possono giocare insieme. Gennaro è in grado di fare il mediano in un centrocampo a due, il play e la mezz’ala. Il dato rilevante però è che a Campobasso sono andati tutti bene, anche i subentrati. E quindi sono più che tranquillo nelle scelte di formazione”.
DIFFIDATI – “Come dissi prima della partita con il Ravenna, non mi farò condizionare da questo. Abbiamo Chierico, Cianci, Cortesi, Gigli, Guccione, Pattarello, Righetti, Varela a rischio squalifica ma io devo pensare solo alla partita di domani e i ragazzi anche. Nessun calcolo, nessuna previsione. Nella nostra testa deve esserci solo l’obiettivo di giocare bene e vincere. Stop”.
RIGHETTI – “E’ un titolare perché è affidabile. Da quando sono arrivato io, credo abbia saltato un allenamento solo, questa continuità lo aiuta ovviamente. La presenza di Coccia l’anno scorso, di Tito e Di Chiara quest’anno gli ha dato modo di crescere, di alzare il livello di competitività in allenamento, di apprendere dai due compagni più esperti la serenità nella gestione della palla. E’ un terzino con grandi margini di miglioramento ed è lo stesso discorso che vale per Renzi sull’altra fascia: devono lavorare, imparare, crescere. Secondo me hanno davanti un futuro importante”.
I NUOVI – “E’ vero che fino a oggi gli acquisti di gennaio dalla metà campo in su non hanno avuto grande spazio. Ionita purtroppo si è fatto male, Cortesi è arrivato in condizioni non perfette per un infortunio avuto a Carpi prima della cessione. E qua lo stiamo adattando a compiti tattici diversi. Arena ha tecnica, grandi colpi, mi piace molto. Il fatto è che con Tavernelli e Pattarello la squadra ha trovato equilibri difficili da riproporre sia in fase offensiva che di non possesso”.
DUE GARE CRUCIALI – “Qualche mese fa dissi che a sei/sette giornate dalla fine avremmo potuto iniziare a fare qualche calcolo ma oggi invece penso che non sia ancora il caso. Abbiamo Perugia e Bra prima dello scontro diretto con l’Ascoli. Niente tabelle, niente previsioni, c’è solo da stare sul pezzo, pensare a una partita per volta. E’ stata sempre la nostra forza, deve esserlo anche adesso”











