Quattro giornate alla fine, 2 punti di vantaggio sull’Ascoli e lo scontro diretto a favore. Dopo la delusione di lunedì sera, l’Arezzo prepara la volata finale facendo leva sulle risorse di quei calciatori che in carriera hanno già conquistato una promozione nei prof. Da Venturi a Varela, da De Col a Cianci, da Chiosa a Di Chiara, da Mawuli a Coppolaro: ora la testa conta quanto e forse più delle gambe
Adesso è anche una questione di nervi. Un po’ lo è sempre stata, tant’è che Bucchi ha dichiarato più volte che fasciarsi la testa con la classifica era del tutto inutile, visti i continui ondeggiamenti dei distacchi tra le rivali in lotta per la B. L’Arezzo è stato primo, secondo dietro il Ravenna, ha inseguito, ha sorpassato, è andato davanti, era a +12 sull’Ascoli e ora è a +2. Ogni settimana la situazione può cambiare: è così da 34 giornate, resterà così fino al 26 aprile. E’ ovvio che lo scontro diretto di lunedì ha dato uno scrollone allo scenario: di qua c’è una squadra che comanda da mesi e di là ce n’è una che si sta avvicinando di rincorsa. Come finirà non lo sa nessuno: i bianconeri hanno il vento alle spalle, gli amaranto un vantaggio che si è ristretto ma ancora prezioso.
Le partite, alla luce di questo, non si giocheranno solo con i piedi ma anche (soprattutto) con la testa. Bucchi dentro lo spogliatoio ha gente esperta, elementi che sanno come si vincono i campionati perché lo hanno già sperimentato sulla propria pelle. L’elenco è nutrito e comprende 8 calciatori: Venturi e Varela sono stati promossi in B con la Reggiana nel 22-23, De Col e Mawuli con il SudTirol 21-22, Cianci con il Catanzaro 22-23, capitan Chiosa con l’Entella 18-19. A gennaio sono arrivati Di Chiara che salì in A con il Parma 23-24, stessa stagione in cui Coppolaro vinse i playoff di C con la Carrarese. A loro possiamo aggiungere Viviani con il Brescia 18-19 e Righetti con il Perugia 20-21, che però erano ragazzini alle prime armi.
Tutta roba del passato, comprese le decine di presenze in A e in B di Ionita (per dirne uno), che tornerà buonissima per il presente, con il primo posto da difendere con le unghie e con i denti per altre quattro giornate. Sabato a San Benedetto del Tronto toccherà di sicuro a Di Chiara nel ruolo di terzino sinistro, vista la squalifica di Righetti. Nei prossimi giorni capiremo se Bucchi ha in testa anche qualche altro aggiustamento. La squadra intanto è tornata in campo a Rigutino per proseguire la preparazione dopo la gara contro l’Ascoli. Per i calciatori impiegati lunedì sera è stata programmata una seduta metabolica per favorire il recupero attivo e la gestione dei carichi dopo l’impegno ravvicinato. Ritmi controllati, esercitazioni specifiche e un lavoro calibrato sulle esigenze individuali hanno scandito la prima parte del pomeriggio. Il resto del gruppo ha invece affrontato un allenamento ad alta intensità, con esercitazioni tecniche e sviluppi situazionali che hanno mantenuto elevato il ritmo e la competitività. Pressioni, transizioni e lavoro sulle catene di gioco hanno caratterizzato una seduta vivace, utile a consolidare principi e automatismi. La squadra tornerà in campo domani, giovedì 2 aprile, per una nuova sessione di lavoro che si svolgerà a porte chiuse.












