(foto pagina Facebook Torres Sassari)

Dopo il brutto avvio di campionato con Pazienza in panchina, la squadra si è ripresa con il ritorno di mister Greco. Solo due i ko della sua gestione, con una classifica però zavorrata dai tanti segni X (ben 18) e dalla sterilità offensiva (quint’ultimo attacco del torneo). I rossoblu sarebbero salvi anche perdendo al Comunale, a patto che la Samb non vinca a Pesaro. Domani probabile 3421 con il centrocampista Mastinu e l’attaccante Di Stefano elementi top

LA TORRES DI GRECO – Una partita che vale una stagione. Ultima giornata di campionato per gli amaranto che sulla strada per la B avranno di fronte la Torres che, con 36 punti, occupa la sedicesima posizione. La società ha avuto una svolta importante nel 2021 quando è stata acquistata dal gruppo Abinsula, start up fondata nel 2012 che a oggi ha un fatturato che sfiora i 10 milioni di euro (il 60 % arriva dall’estero). Alla guida del club, con la carica di presidente, Stefano Udassi, ex calciatore e bandiera dei sardi in serie C. In panchina, dallo scorso 10 novembre, è tornato Alfonso Greco, che ha sostituito l’esonerato Michele Pazienza. Il mister, classe ’69, originario di Roma, una carriera da centrocampista con le maglie tra le altre di Lazio, Cagliari, Catania, Spal e Pisa, ha iniziato la sua avventura da allenatore dall’eccellenza laziale con la Nuova Tor Tre Teste, per poi approdare a Malta nella massima serie, dopo aver allenato Real Pomezia e Real Cisterna. Nell’isola del Mediterraneo per lui esperienze con Sliema Wanderers, con cui ha raggiunto per due anni consecutivi i preliminari di Europa League, e nel 2014-15 con gli Żebbuġ Rangers, annata conclusasi con la retrocessione della squadra. Nel 2016 è sulla panchina dell’Ostia che allena per tre stagioni, poi il ritorno a Malta, sempre con i Sliema Wanderers, da cui viene esonerato nel febbraio 2020. Nell’ estate successiva passa al Lanusei e poi la stagione seguente inizia la sua avventura con la Torres. Al termine della passata stagione viene interrotta la collaborazione tra il tecnico e la società rossoblù, complice la pesante sconfitta (7-1) e la conseguente eliminazione dai play-off per mano dell’Atalanta Under 23, nonostante un contratto in essere fino al 30 giugno 2027. Separazione arrivata dopo le eccellenti stagioni concluse con un secondo e un terzo posto. Tecnico grintoso, preparato a livello tecnico e tattico, è molto bravo a curare la fase difensiva.

STAGIONE DI SOFFERENZA – Il ritorno di Greco sulla panchina sassarese si è reso necessario per raddrizzare una stagione che fino a dicembre è stata disastrosa. Facendo un passo indietro, nel mercato invernale, diverse le operazioni concluse sia in entrata che in uscita. Sono arrivati lo svincolato Zanandrea, scorsa stagione al Legnago, il difensore Baldi (Juve Stabia) e gli attaccanti Sorrentino (Cavese) e soprattutto Luciani (Ravenna). Hanno lasciato la Sardegna Lattanzio, Starita, Mercadante, Scheffer, Bracco e Musso. La Torres, che negli ultimi mesi si è rimessa in parte in carreggiata, non è nemmeno lontana parente di quella ammirata nelle scorse stagioni, con la squadra zavorrata da inizio stagione sul fondo della classifica e per il resto del campionato sempre dentro o a ridosso della zona play-out. I sardi per evitare gli spareggi devono provare a fare punti al Comunale o sperare che la Samb, impegnata a Pesaro, non faccia bottino pieno.

PAREGGITE ROSSOBLU – Dal ritorno di Greco sulla panchina rossoblù, i rossoblu hanno migliorato il gioco e soprattutto la classifica, anche se non è quella che speravano a Sassari a inizio stagione. La Torres non perde dal 28 febbraio e ha incassato due sole sconfitte da dicembre, ovvero da quando il tecnico romano è tornato in panchina. La classifica però è stata frenata dai tanti, troppi pareggi, ben 18: nei professionisti solo il Novara ha fatto più segni “X” (20). Nel girone di ritorno si è vista una squadra quadrata, che subisce meno reti, anche se quelle al passivo sono 42, subite soprattutto nella prima parte di stagione. Nelle ultime settimane la Torres ha messo in campo tanta corsa, una buona carica agonistica, ma è mancata caratterialmente in alcuni frangenti. La squadra non eccelle in fase conclusiva: a oggi sono solo 31 le reti realizzate, con le due ultime gare a Pineto e in casa contro il Gubbio chiuse sullo 0-0. Soprattutto nell’ultima uscita contro gli umbri, in quella che era una grossa chance per centrare la salvezza diretta, i ragazzi di Greco sono apparsi contratti, bloccati a livello mentale, palesando come spesso capitato in stagione, la difficoltà di imporsi in gare “sporche”.

CARATTERISTICHE DI SQUADRA – Analizzando la Torres, la terza linea si poggia sulle doti di reattività e bravura tra i pali di Zaccagno, tra i migliori portieri del campionato, sulla duttilità di Fabriani e Zanandrea, sull’agonismo e sulla propensione ad appoggiare la manovra e la prima costruzione di Baldi e soprattutto Idda, di rientro dalla squalifica, e Antonelli, elementi di sicura affidabilitàche portano al pacchetto difensivo fisico e cattiveria. Retroguardia che però potrebbe soffrire la velocità degli avanti amaranto. Sulle fasce a destra è probabile che Zecca (in stagione fermato dagli infortuni, non ancora al massimo della forma) vinca di nuovo il ballottaggio con Mattia Sala. Sull’out mancino Zambataro, con buona rapidità ed estro, abile a sfruttare gli spazi e assist-man. In mezzo al campo ci sarà un assenza pesante per i rossoblù che dovranno fare a meno di Giorico, appiedato dal giudice sportivo. Assieme a lui, mancherà anche Nunziatini. Da capire chi scenderà in campo al fianco di Mastinu, se Masala o Brentan. Il primo è maggiormente strutturato e con buona corsa, mentre Brentan, che non sta trovando grande costanza di impiego, garantirebbe qualità a livello tecnico e di fluidità di manovra. In avanti certo del posto pare Di Stefano, punta che si muove su tutto il fronte offensivo, con al suo fianco Sorrentino, giocatore passato anche da Montevarchi, dinamico, rapido, a cui Greco si affida per la sua velocità, e Luciani, possente fisicamente e bravo nel gioco aereo grazie ai suoi 186 centimetri di altezza, buon lottatore, 6 gol a Ravenna, solamente uno da quando è in Sardegna. Un’alternativa è rappresentata da Diakite, strutturato e apprezzabile nel gioco aereo, 3 reti in stagione. Il reparto, nonostante una buona qualità, ha reso meno delle aspettative.

Varela, ex di turno, in azione a Sassari

MODULO E FORMAZIONE – Torres con il 3412. In porta Zaccagno, linea difensiva con Idda, Antonelli e Baldi. Sugli esterni a destra Zecca, che potrebbe anche agire come attaccante, o Sala, e Zambataro sulla sinistra. In mezzo Mastinu e Brentan o Masala, in avanti Di Stefano con Luciani e Sorrentino. Ma non è da escludere un atteggiamento più prudente, con Greco che potrebbe infoltire il centrocampo, rinunciando a un attaccante per passare a un più guardingo 352.

GIOCATORI TOP – I giocatori da temere maggiormente sono Giuseppe Mastinu e Lorenzo Di Stefano. Il primo, sassarese doc, classe ‘91, soprattutto in B a La Spezia e Pisa aveva fatto vedere le sue doti. E’ un ex ala che Greco, nelle stagioni scorse, ha trasformato in centrocampista centrale, per sfruttarne le qualità tecniche e soprattutto il suo sinistro, preciso e potente. Qualità, intuizioni e carattere le sue caratteristiche principali, ma è anche abile a distribuire il gioco e a dettare i tempi della manovra. Non ha vissuto la sua migliore stagione, ma è il fulcro da cui passa la manovra della Torres. In stagione 2 reti. Di Stefano è classe 2002, acquistato dal Modena in estate. Cresciuto tra Catania e Samp, dinamico, tecnico, è un jolly offensivo, molto duttile, visto che può agire sia da prima punta da trequartista, ma anche da esterno. Svaria molto sul fronte offensivo, non dà punti di riferimento e tende ad allargarsi ad abbassarsi, per creare spazi per gli inserimenti dei compagni. Discreto sottoporta, cannoniere dei sardi con 8 reti.

ANDATA – All’andata la gara si chiuse sull’1-1 con le reti di Starita e Ravasio.