Il tecnico alla vigilia della gara decisiva per la promozione in B: “Dobbiamo raccogliere quanto seminato in dieci mesi, ben sapendo che la Torres è una squadra rivitalizzata dal ritorno di Greco e che si gioca la salvezza. Le scelte di formazione le farò in base a quest’ultima settimana: chi merita, gioca. Gli altri risultati non ci interessano, pensiamo solo a noi”

La vigilia più snervante, spasmodica, profonda, appagante di sempre. Domani c’è la Torres e l’Arezzo si gioca la promozione in B. Cristian Bucchi l’ha presentata così, con la consueta che l’ha sempre contraddistinto.

MOTIVAZIONI – “Dobbiamo raccogliere quanto seminato in dieci mesi, il proposito non riguarda solo noi ma tutta la città e tutta la tifoseria. Questo ben sapendo che la Torres è una squadra rivitalizzata dal ritorno di Greco, un collega che stimo molto e che avevo già seguito quando ero senza panchina. Da quando è tornato, ha rimesso la Torres in carreggiata: in organico ha gente di gamba, struttura, fisicità e credo si sia visto. Mi aspetto una squadra fastidiosa, complicata da affrontare, che verrà a giocarsela perché ancora non è salva. La differenza dovranno farla le nostre motivazioni”.

LE SCELTE – “Abbiamo recuperato diversi giocatori che nell’ultimo periodo avevano avuto problemi. Penso a Guccione, a Gilli, a Renzi, a Chierico. Da due settimane sono rientrati in gruppo e sono al pari dei compagni. Le scelte di formazione le farò in base a quest’ultima settimana: chi merita, gioca. La cosa buona è che nel gruppo c’è grande serenità, così come sono sereno e carico io. Sappiamo che l’obiettivo era alzare il livello rispetto alla scorsa stagione e ci stiamo riuscendo”

LA GESTIONE – “Domani conterà la brillantezza fisica, la freschezza atletica ma anche l’esperienza. Giocare alle 14.30, con la temperatura che ci sarà, non è come giocare di sera. Quindi i ragazzi dovranno essere bravi a leggere tutte le situazioni, capire quando c’è da spingere e quando da rifiatare. Partirò con gli undici che mi daranno la sensazione di approcciare meglio la gara e poi saranno decisivi i cambi, come sempre. Intorno a noi c’è fermento, lo avvertiamo, ci dà carica. Domani conterà la testa: impensabile giocare cento minuti a tutta, la gestione sarà fondamentale”

GLI ALTRI CAMPI – “Gli altri risultati non influiranno sulla nostra partita. Non c’è da pensare all’Ascoli, al Campobasso, alla Vis Pesaro o alla Samb. Saranno determinanti l’approccio nostro e le difficoltà che proverà a crearci la Torres. La prestazione che mi auguro di vedere la meritano soprattutto i ragazzi: hanno lavorato e sofferto, sanno quanto conta la promozione per l’ambiente e il club. E sono pronti a fare una bella partita, con equilibrio e concentrazione”

MERITI – “Per come abbiamo lavorato dal 6 luglio, quando partimmo prima di tutti per il ritiro, per il clima che c’è sempre stato nello spogliatoio, per la resilienza che il gruppo ha dimostrato, dico che l’Arezzo questa promozione se la meriterebbe al cento per cento”