Alle 14.30, in uno stadio stracolmo, gli amaranto affrontano la Torres che cerca punti salvezza. Qualche dubbio di formazione per Bucchi a poche ore da una partita in cui conteranno testa, cuore e gambe: sarà ancora 433 con Cianci in attacco e Ionita a metà campo. I sardi con la difesa a tre e la speranza di buone notizie da Pesaro. Diretta televisiva su Sky Now e Rai Sport

Aggredire subito, come chiedono all’unisono i tifosi, o gestire con lucidità. Affidarsi a gente fresca, più giovane e brillante, oppure a chi ha meno minuti nelle gambe ma tanta esperienza alle spalle. Sono i dubbi che Bucchi si poterà dietro per qualche altra ora, fino a ridosso della Partita con la Torres che deciderà le sorti del campionato. Con una vittoria, l’Arezzo sarebbe in B a distanza di 19 anni dalla retrocessione di Treviso del 2007. E sarebbe festa come poche altre volte nella storia, visto il finale thrilling di questo torneo. L’Ascoli è a pari punti con gli amaranto, gioca a Campobasso ma è dietro negli scontri diretti. La Torres invece non è salva: se perde o pareggia al Comunale, e la Samb espugna Pesaro, i sardi verrebbero condannati ai playout.

La miscela è esplosiva e infatti in città non si parla d’altro da giorni. Lo stadio è completamente esaurito, con 8mila persone sugli spalti e una buona presenza rossoblu in curva ospiti: da Sassari le ultime notizie parlano di circa 300 tifosi in arrivo. Il fattore ambientale conterà molto e l’Arezzo dovrà avere la capacità di indirizzare il fuoco del pubblico a suo vantaggio, cavalcando l’onda dell’entusiasmo con carattere, personalità, aggressività, senza cadere nella frenesia.

La Torres è squadra con valori superiori alla posizione di classifica ma ha anche problemi conclamati: perde poco e vince altrettanto di rado, come testimoniano i 18 pareggi complessivi in stagione. E’ solida difensivamente e poco prolifica in attacco. Greco balla fra il 3421 delle ultime giornate e un più corposo 352, con due elementi offensivi svelti come Sorrentino e Di Stefano. Prestanti i tre centrali difensivi, menomato il centrocampo dove l’assenza per squalifica di Giorico priva la squadra di un elemento prezioso. Dettaglio importante: se la Samb non vince a Pesaro, la Torres è salva anche perdendo. Se la Samb vince a Pesaro, la Torres è obbligata a vincere ad Arezzo. Il pareggio non le servirà in nessun caso e non è dettaglio marginale.

L’Arezzo andrà dentro, come sempre, con il 433. I ballottaggi sono quelli ricordati in settimana: De Col o Renzi nel ruolo di terzino destro, Coppolaro o Gilli al centro della difesa, Iaccarino o Guccione in regia, Arena o Pattarello sul lato destro del tridente. Per Venturi, Chiosa, Righetti, Mawuli, Ionita, Cianci e Tavernelli è pronta una maglia da titolare. Le ultime due vittorie contro Livorno e Pineto hanno alzato al massimo il livello delle aspettative, sia nello spogliatoio che nella tifoseria. Adesso c’è da finire il lavoro, da completare l’opera, nella domenica decisiva.

Calcio d’inizio fissato alle ore 14.30, diretta televisiva su Sky Now e Rai Sport, temperature previste di circa 23/24 gradi con poco vento. Farà caldo in tutti i sensi in una delle domeniche più importanti e adrenaliniche del calcio amaranto. Già questi giorni di vigilia sono stati epocali per la densità e la varietà degli stati d’animo e per qualche altra ora si andrà in ulteriore crescendo. Poi parlerà il campo e l’Arezzo avrà al suo fianco una città intera. Come sempre, tra estasi e tormento.