il ds Nello Cutolo

Il ds è intervenuto a Radio Sportiva: “In testa per gran parte della stagione in un campionato competitivo e contro avversari forti come Ascoli e Ravenna. Da quando c’è questa proprietà, la gente si è riavvicinata all’Arezzo: il merito è del presidente Manzo. Ora ci godiamo la festa, poi penseremo all’anno prossimo: non è nella nostra filosofia cambiare tanto, però è chiaro che dovremo fare delle scelte”

Il direttore sportivo Nello Cutolo è intervenuto oggi a Radio Sportiva per commentare la promozione amaranto in serie B.

“E’ stato un campionato competitivo con tre squadre forti come Arezzo, Ascoli e Ravenna che si sono lottate la vittoria finale. La promozione è meritata secondo me perché per gran parte della stagione siamo stati in testa: in certi momenti abbiamo avuto dei cali fisiologici e nell’ultimo periodo l’Ascoli ne ha approfittato, però il gruppo ha saputo reagire in modo eccellente. La città ci ha dato una risposta incredibile, dall’arrivo di questa proprietà abbiamo avvicinato le nuove generazioni al club: nel passato dell’Arezzo ci sono fallimenti e retrocessioni, questa gestione ha rappresentato un punto di partenza per riaggregare il pubblico intorno al club. Un momento chiave di quest’anno? Io non ho mai avuto dubbi sull’esito della stagione, anche se è vero che la sconfitta in casa con l’Ascoli ci ha tirato fuori quel qualcosa in più per andare a vincere. A quel punto non avevamo più jolly da giocare e la squadra ha dato tutto: dentro ci sono giocatori bravi e uomini veri. Con Bucchi abbiamo iniziato a costruire il 3 febbraio dello scorso anno, quando l’abbiamo scelto: lui ci chiese quali erano i nostri programmi e da lì è stato avviato il nostro percorso. L’intento era mettere in piedi una rosa competitiva e ci siamo riusciti, inserendo gli elementi con le caratteristiche che aveva chiesto il mister. Ma senza un presidente lungimirante e visionario come Manzo, tutto questo non sarebbe successo: lo dimostra anche il progetto stadio. Adesso ci godiamo il momento, poi penseremo alla rosa per la B. Non abbiamo intenzione di smantellare, non è nella nostra filosofia, però è chiaro che dovremo fare delle scelte. Il calcio è questo e noi abbiamo le idee chiare”