Dopo due stagioni in cui ha puntato su giocatori fatti, esperti, pronti per puntare all’alta classifica (l’anno scorso) e a vincere il campionato (quest’anno), adesso la società potrebbe cambiare strategia. I ragazzi che portano soldi sono quelli nati dall’1 gennaio 2005 in poi e per il ds Cutolo una delle sfide più intriganti sarà individuare profili con le qualità per reggere la categoria, da affiancare a quelli più esperti e che verranno confermati

Dopo due stagioni in cui ha puntato su giocatori fatti, esperti, pronti per puntare all’alta classifica (l’anno scorso) e a vincere il campionato (quest’anno), adesso l’Arezzo potrebbe cambiare strategia. La serie B è un altro mondo, c’è necessità di strutturarsi e prendere le misure a un torneo molto più competitivo, in cui abbondano grandi piazze e proprietà con larga disponibilità di spesa. Per questo è immaginabile un ringiovanimento della rosa e un utilizzo continuo di under per accedere ai contributi del minutaggio.

Il regolamento completo e dettagliato deve ancora essere pubblicato dalla Lega di serie B, che però a febbraio ha approvato una delibera che definisce le linee guida del nuovo sistema. La soglia minima dell’impiego degli under 21, che era fissata a 900 minuti, verrà raddoppiata per la stagione 2026/27 e poi più che triplicata nei prossimi due anni. Nel 2027/28 la composizione delle liste si allineerà alla norma sul minutaggio, abbassando la soglia da under 23 a under 21. Incrementato, infine, il bonus vivaio, che passa dal 10 fino al 30% e fissate le basi per un bonus sul primo contratto dei giovani.

Il meccanismo è questo: ogni minuto giocato dagli under produce un coefficiente economico; i minuti dei giovani di proprietà valgono di più; i minuti dei giocatori prodotti del vivaio ricevono un bonus aggiuntivo; la graduatoria finale determina la ripartizione del fondo Lega B. Per massimizzare i contributi, l’Arezzo dovrà evitare un utilizzo episodico degli under, averne almeno un paio stabilmente titolari o quasi, privilegiare gli italiani di proprietà. Un dettaglio fondamentale: gli under della lista C sotto indicata, tesserabili in numero illimitato, sono nati dall’1 gennaio 2003 ma quelli che portano soldi sono i nati dall’1 gennaio 2005 in poi.

In amaranto al momento ce ne sono pochissimi e tutti alle prese con un percorso di crescita da completare. Per il ds Nello Cutolo, quindi, una delle sfide più intriganti della prossima estate sarà individuare profili giovani ma già con un minimo di esperienza e con le qualità per reggere la serie B, da affiancare a quelli più esperti e che verranno confermati. In cambio potrebbero arrivare introiti di alcun centinaia di migliaia di euro, utili ad alleggerire i bilanci.

Rispetto alla Lega Pro, come già scritto nei giorni scorsi, cambieranno le modalità di composizione degli organici. E non sono novità di poco conto. Ogni squadra per la stagione 2026/27 dovrà presentare tre liste così formate. Lista A) 18 calciatori over nati fino al 31 dicembre 2002; lista B) 2 calciatori “bandiera” di proprietà che abbiano disputato almeno quattro stagioni consecutive nel club (vale anche il settore giovanile); lista C) numero illimitato di calciatori nati a partire dall’1 gennaio 2003.

L’Arezzo di quest’anno ha soltanto due calciatori in scadenza di contratto, che sono il portiere Venturi e il difensore Di Chiara, mentre Iaccarino è in prestito secco dal Napoli. Gli altri sono tutti vincolati, compresi quelli che rientreranno in amaranto per fine prestito come Coccia (2002, ora alla Pianese) e Damiani (2003, ora all’Arzignano). L’elenco, in prospettiva serie B, comprende questi nomi.

Lista A) 19 calciatori – Chiosa (1993), Coccia (2002), Coppolaro (1997), De Col (1993), Gigli (1995), Gilli (1997), Righetti (2001), Tito (1993), Chierico (2001), Guccione (1992), Ionita (1990), Mawuli (1998), Viviani (2000), Arena (2000), Cianci (1996), Cortesi (1998), Ravasio (1998), Tavernelli (1999), Varela (1998)
Lista B) 2 calciatori – Trombini (2001), Pattarello (1999)
Lista C) 8 calciatori – Galli (2006), Casarosa (2007), Renzi (2004), Damiani (2003), Ferrara (2007), Perrotta (2004), Concetti (2006), Sussi (2007)