Operai al lavoro per gli ultimi sopralluoghi. Una lunga rete arancione con la scritta “lavori in corso” avvolge da stamani le cancellate che separano via Divisione Garibaldi dai ruderi della gradinata. Nei prossimi giorni in arrivo ruspe e bulldozer
Una lunga rete arancione con la scritta “lavori in corso” avvolge da stamani, 22 maggio, le cancellate che separano via Divisione Garibaldi dai ruderi della maratona dello stadio Città di Arezzo. Sono ufficialmente cominciate le operazioni preliminari di cantierizzazione dell’area, la prima che sarà interessata dai lavori di ristrutturazione diretti dall’architetto Carlo Antonio Fayer, coordinatore del pool di professionisti che comprende M28Studio, Spsk Studio e Speri Spa e che ha curato il progetto di riqualificazione.
Gli operai hanno delimitato la zona ed effettuato alcuni sopralluoghi all’interno della gradinata, inagibile ormai dal 2007. A breve verrà rimosso il lunghissimo pannello con lo skyline della città, utilissimo in questi ultimi tre anni per mitigare la bruttura di un settore che stava cadendo a pezzi e che finiva ogni volta davanti agli sguardi degli spettatori e delle telecamere.
Come spiegato dall’architetto Fayer in questa recente intervista, la Ss Arezzo ha deciso di posticipare alla prossima estate i lavori di spostamento del terreno di gioco, che verrà avvicinato di circa undici metri alla tribuna coperta, anticipando la demolizione della maratona. Una volta ultimato il piano necessario all’intervento e agli smaltimenti dei materiali, arriveranno ruspe e bulldozer per avviare i lavori e propri. Questione di giorni ormai per il taglio del nastro del cantiere.
A breve verrà anche costituita la società di scopo, che consente di separare la gestione dello stadio dalla società sportiva e di attrarre capitali esterni. Secondo la convenzione firmata con il Comune, diventerà il soggetto responsabile dell’intera operazione di ristrutturazione ed è pensata come veicolo finanziario oltre che gestionale. La Ss Arezzo dovrà comunque restare dentro la compagine societaria e garantire gli obblighi per tutta la durata della concessione. È prevista l’apertura a banche e investitori istituzionali, che possono entrare e uscire dal capitale.
La prima fase dei lavori, della durata di 3 anni (2026-2028), contempla la demolizione e ristrutturazione della Maratona, l’avvicinamento del terreno di gioco alla tribuna coperta, la demolizione della curva ospiti con relative ricostruzioni, mentre la seconda fase, della durata di 2 anni (2029-2030), prevede la demolizione e ricostruzione della curva Minghelli e la ristrutturazione completa della tribuna coperta, il cui restyling verrà avviato a breve. Lo stadio continuerà a essere operativo nel corso dei cinque anni di durata degli interventi di ammodernamento.












