Marmorini e Montini colpiscono entrambi il 5 e regalano ai biancoverdi la lancia d’oro dedicata ai cento anni di Unoaerre. Gli altri quartieri si fermano a 9 punti
Porta Sant’Andrea ha vinto la 149a edizione della Giostra del Saracino, portando nella rastrelliera di via delle Gagliarde la lancia d’oro dedicata ai cento anni della Unoaerre, la più importante azienda orafa aretina. E’ stata una sfida bellissima, su livelli molto alti, con cinque centri in otto carriere: i biancoverdi l’hanno vinta con dieci punti complessivi, mentre gli altri quartieri si sono fermati a nove.
Il debuttante Leonardo Tavanti ha aperto la piazza in sella a Marruca, mettendo la lancia sul 4 per Porta Crucifera. Poi è toccato a Giulio Vedovini, alla prima volta in piazza Grande, accompagnato al pozzo dal padre Enrico: carriera perfetta insieme a Pesca e pomodoro cancellato. Esultanza per Porta del Foro. Gianmaria Scortecci con Doc ha alzato la sua media punti personale con l’ennesimo 5 per Santo Spirito, quindi è arrrivato il turno di Tommaso Marmorini, in procinto di diventare padre. Buona la carriera di Biancaneve, tiro difficile da decifrare a occhio nudo: sembrava 2, poi 4, poi l’araldo ha annunciato il 5 per Sant’Andrea.
Il secondo giro di carriere si è aperto con il pomodoro annerito di Matteo Bruni, terzo esordiente della serata che ha lanciato Giana verso il punteggio massimo. Solo 4 (si fa per dire) per Francesco Rossi con Hollywood e per Elia Cicerchia, che dopo il colpo sul buratto aveva festeggiato e baciato il suo Toni. Ma la giuria prima e l’araldo poi ne hanno gelato le certezze. Saverio Montini si è quindi trovato davanti la possibilità di sparigliare le carte. E così è stato, nonostante qualche problema in parenza con Bianca: poi però la lancia è finita sul circoletto rosso ed è esplosa la gioia biancoverde.
Nell’albo d’oro Porta Sant’Andrea sale a quota 40, subito dietro Porta Santo Spirito (41) e davanti a Porta Crucifera (39). Porta del Foro chiude a 28.












