Pattarello con la nuova maglia bianca avorio

L’attaccante sta svolgendo lavoro differenziato a causa di una fastidiosa pubalgia che si trascina dal finale della scorsa stagione e che lo ha costretto a saltare tutte le amichevoli precampionato. Dalla prossima settimana riprenderà a forzare, con l’obiettivo di essere al top per la gara d’esordio di Avellino. Da 4 anni ad Arezzo, è un giocatore bandiera a tutti gli effetti. Ed è già nella top ten dei marcatori amaranto

Ventisettesimo compleanno con festa confinata a bordocampo. Emiliano Pattarello spegne oggi le candeline tra l’infermeria e la palestra, alle prese con un lungo e indispensabile lavoro differenziato, mentre i compagni in Val Seriana stanno accumulando minuti nelle gambe. Una situazione che la società tiene costantemente sotto controllo, con il programma di recupero che sta procedendo secondo i tempi stabiliti. Dalla prossima settimana, dopo la fine del ritiro e il rientro ad Arezzo, l’attaccante potrà cominciare a forzare i ritmi (salvo imprevisti).

La pubalgia che si trascina dal finale della scorsa stagione lo ha costretto a saltare tutte le uscite precampionato, con lo staff medico che ha scelto di non rischiare ricadute. L’obiettivo non erano le amichevoli di luglio ma farsi trovare al massimo della condizione il 22 agosto, quando l’Arezzo debutterà in campionato sul campo dell’Avellino. Il conto alla rovescia è scadenzato per quella data.

La prossima sarà una stagione importante per il club e anche per il numero 10, che giusto un anno fa (era il 22 luglio) aveva rinnovato il suo contratto, firmando fino al 2029. A 27 anni si prepara a vivere la quarta annata consecutiva in amaranto, un traguardo che nel calcio moderno è sempre più raro e che fa di lui un giocatore bandiera sia dal punto di vista emotivo che regolamentare: arrivato al Comunale nel 2022, libererà un posto nella lista dei 18 over da depositare in Lega. Non è un caso, inoltre, che sia stato scelto come uno dei testimonial delle nuove maglie firmate Rever Iconic.

Sul campo, intanto, i numeri parlano chiaro. Con le 44 reti realizzate, è entrato nella top ten dei migliori marcatori della storia dell’Arezzo, scrivendo il proprio nome accanto a quello dei grandi bomber. Adesso manca un passo ulteriore: affermarsi in serie B, quel campionato inseguito a lungo e raggiunto in amaranto, resistendo alle sirene di mercato che hanno cantato spesso negli ultimi 24 mesi. Prima però c’è da lasciarsi alle spalle la pubalgia e tornare a fare quello che gli riesce meglio. Alla fine il miglior regalo di compleanno, per la squadra e per lui, sarebbe rivederlo in campo dal primo minuto all’esordio del Partenio.