la barriera che separa tribuna centrale e laterale nord

Domani nuovo sopralluogo dei tecnici guidati dall’ex arbitro internazionale. Nelle scorse settimane effettuati lavori di adeguamento riguardanti prato, scalinate della tribuna, servizi igienici, punti ristoro, postazioni stampa. Posticipata per questi interventi la demolizione della Maratona: il cantiere, quando partirà, dovrà essere schermato da pannelli studiati all’uopo

E’ in programma per domani un nuovo sopralluogo allo stadio di Arezzo della Commissione infrastrutture della Lega di serie B, guidata da Carlo Longhi, 82 anni, ingegnere ed ex arbitro internazionale, incaricato di effettuare le verifiche tecniche sui manti erbosi, sui lavori di adeguamento e sui requisiti di sicurezza.

La Commissione dovrà dare il via libera definitivo all’agibilità dell’impianto in vista della partita del 9 agosto contro il Brescia. I lavori di rifacimento del prato, curati da Verde Giardino, sono andati avanti senza intoppi e adesso il terreno di gioco è tornato in condizioni praticamente perfette. Potenziato anche l’impianto di illuminazione, in linea con gli standard richiesti dalla Lega. In queste settimane gli addetti hanno lavorato al restyling della tribuna, mettendo mano alle scalinate di accesso, ai punti ristoro, ai servizi igienici e alle postazioni stampa.

Il sistema di Licenze Nazionali prevede un bagno e due orinatoi ogni 500 uomini, 2 bagni ogni 500 donne. I bagni e gli orinatoi devono essere dotati di servizi di scarico dell’acqua. Inoltre devono essere disponibili lavandini, carta igienica e sapone. Per quanto riguarda i giornalisti, lo stadio deve essere dotato di almeno 5 postazioni coperte per radiocronisti e telecronisti, situate all’interno della tribuna principale. Ciascuna postazione deve essere dotata di una presa elettrica, copertura Wi-Fi, di una superficie di lavoro e almeno 3 posti a sedere. Tali postazioni devono garantire una visuale senza ostacoli del terreno di gioco e un accesso agevole alle altre aree riservate ai media. Lo stadio deve essere dotato inoltre di un’area interna attrezzata con un minimo di 30 postazioni di lavoro per giornalisti e fotografi, dotate di presa elettrica e collegamento Wi-Fi.

Sotto esame anche la barriera posizionata fra la tribuna centrale e la tribuna laterale nord, che tante polemiche sta creando in questi giorni e che ha spinto già diversi tifosi a cambiare posto, spostandosi in un altro settore. L’Arezzo ha dovuto adeguarsi alla normativa, secondo cui i posti a sedere muniti di sedute individuali devono essere distribuiti in almeno quattro settori indipendenti. La suddivisione dei settori deve essere effettuata tramite separatori interni che abbiano caratteristiche tali da non consentire l’azione di scavalcamento.

Tutte queste prescrizioni, inderogabili per ottenere il via libera della Lega, hanno spinto l’Arezzo a posticipare la demolizione della Maratona, che secondo il cronoprogramma avrebbe dovuto cominciare prima dell’inizio del campionato. Le ruspe entreranno in azione nelle prossime settimane ma il cantiere, secondo le indicazioni, dovrà essere schermato da pannelli studiati all’uopo, in modo da garantire agli spettatori, e soprattutto ai telespettatori, una visuale consona al prestigio del campionato.