il ds Nello Cutolo

Intervista al direttore sportivo. Le condizioni di Coppolaro e Pattarello, il futuro di Capello e Ravasio (e Cianci), il destino di Viviani, le partenze di Trombini, Coccia e Cortesi e una certezza: “La campagna trasferimenti è troppo lunga”

Con il mercato mai dire mai. Fino a quando non suonerà il gong, cioè il primo settembre, potrebbe succedere l’imprevedibile sia in entrata che in uscita. Vale per tutti i club in ogni categoria e vale anche per l’Arezzo, che una fisionomia alla rosa per la B l’ha già data. Però gli scenari sono mutevoli e ogni giorno è foriero di novità. Il ds Nello Cutolo ha fatto il punto della situazione a pochi giorni dal debutto ufficiale contro il Brescia in Coppa Italia.

E’ passato quasi un mese dall’inizio della preparazione. La bilancia pende dalla parte giusta?
Sì, siamo tutti soddisfatti del lavoro svolto finora. In questa fase è importante non avere infortuni pesanti e spingere per l’inserimento dei nuovi. Direi che ci siamo.

Coppolaro e Pattarello hanno saltato tutta la prima fase per pubalgia. Come stanno e quali tempi ci sono per il loro rientro in gruppo?
Coppolaro ha bruciato le tappe, già in questa settimana riprenderà a lavorare con la squadra. Pattarello sta molto meglio, sta seguendo il suo piano di recupero, piano piano inizierà a forzare. L’obiettivo è la prima di campionato ad Avellino. Tutti e due si trascinavano i problemi fisici dalla passata stagione, spero che adesso siano alle spalle.

Dieci acquisti finora, senza considerare i ritorni dai prestiti. Quello di Sala, classe 2005, preso da svincolato, possiamo considerarlo il fiore all’occhiello per adesso?
Sala è un bel colpo per noi, è un ragazzo che ha gamba, duttilità, è un giocatore di prospettiva, mi è sempre piaciuto e già l’anno scorso avevo provato a prenderlo. Ma tutti i nuovi arrivi li reputo importanti: l’ingaggio di Cerri lo abbiamo preparato in largo anticipo, così come quelli di Seculin e Illanes. Sono giocatori che alzano il livello del gruppo e portano la giusta mentalità.

Cagnano rientra in questa lista?
Assolutamente sì. Arriva ad Arezzo con sei mesi di ritardo, l’ho cercato a gennaio ma lui scelse la B a Pescara. Parliamo di un terzino funzionale al nostro tipo di gioco che andrà a formare la coppia con Righetti. L’importante è che ci sia concorrenza sana e il mister è molto bravo a stimolarla. In Samuele riponiamo grande fiducia, deve crescere nell’attenzione, nella concentrazione durante la gara. Per il resto ha i mezzi per fare bene anche in B.

Cutolo con il presidente Manzo e il neo acquisto Cerri

In quel ruolo c’è anche Coccia. E’ in uscita?
Sì. Si sta allenando con professionalità, stiamo cercando una soluzione consona al suo valore.

Cosa manca ancora a quest’Arezzo?
Qualcosa manca. Nelle prossime ore conto di ufficializzare il ritorno di Iaccarino dal Napoli e gli arrivi di Leone e Di Bitonto dal Sassuolo. Poi vorrei mettere in rosa un altro difensore centrale, over o under, per completare il reparto: abbiamo visto la scorsa stagione che gli infortuni e le squalifiche possono indirizzare la stagione e non voglio correre il rischio di trovarmi con una rosa corta, fermo restando che per gli over c’è il tetto di 18 giocatori. I nostri under comunque sono tutti di prima fascia.

Viviani era sotto osservazione in queste prime settimane di lavoro. Vi ha convinto? Resterà ad Arezzo?
Viviani per adesso è andato molto bene. Per me e per il mister non è una sorpresa: ha 26 anni, ha già fatto la B, veniva da un lungo periodo fuori rosa al Benevento, aveva bisogno di allenarsi con continuità. Di qui al primo settembre valuteremo a fondo il da farsi.

Quindi non è escluso che possa arrivare un rinforzo d’esperienza nel reparto?
Non è escluso, è un’opzione che mi terrò fino all’ultimo giorno.

Dopo le ultime novità societarie, il Perugia sembra interessato a Capello e Ravasio. Ci sono stati contatti?
L’Arezzo è disponibile ad ascoltare tutti e a vagliare le offerte che arriveranno, a patto che siano proporzionali al valore dei nostri calciatori. Di sicuro non svendiamo.

Capello tra i cedibili era una scelta nell’aria. Il fatto che Ravasio non sia mai stato impiegato nelle amichevoli invece è stata una sorpresa. E’ ufficialmente in partenza?
Sì, ho parlato con Mario. E’ un professionista, è un ragazzo intelligente, sa che nel calcio bisogna fare delle scelte ma questo non intacca né la stima né il giudizio che abbiamo di lui. E’ stato determinante per la vittoria del campionato e non a caso lui e Cianci sono quelli con il maggior numero di richieste.

Cianci fa parte del progetto a pieno titolo?
Per adesso sì: è un attaccante che fa gol, lavora per la squadra, ha carisma, carattere e a noi queste qualità servono. Ribadisco però che il mercato cambia in continuazione e io ho l’obbligo di non escludere nessuno scenario.

Mattia Sala, acquisto a parametro zero

In avanti sono previsti altri ingressi?
Almeno un altro giocatore lo metteremo dentro. Stiamo valutando diversi profili in grado di integrarsi con le caratteristiche di Cerri.

Due nomi. Trombini e Cortesi.
Diversi sondaggi ma nulla di concreto, anche perché in C il mercato va a rilento. Il grosso degli affari si farà come al solito nelle ultime due settimane. Resto dell’idea che la campagna trasferimenti sia troppo lunga, andrebbe chiusa prima dell’inizio del campionato. Lo diciamo ogni volta ma non cambia mai nulla.

Quanto è stato difficile, a livello personale, congedare giocatori che qua hanno fatto bene come Guccione, Gigli, lo stesso Ravasio oppure Trombini?
Il ruolo mi impone di prendere decisioni anche sofferte. Per i ragazzi che sono andati altrove e che partiranno restano l’affetto e la condivisione di un risultato incredibile. Se c’è intelligenza e rispetto dei ruoli, non sorgono problemi.

Due nuovi ingressi nello staff di Bucchi: un preparatore atletico e un match analyst. Perché?
Perché si alza il livello della competizione e la cura dei dettagli diventa fondamentale. Non va lasciato nulla al caso: quest’anno, oltre ai lavori di squadra, lo staff seguirà ogni calciatore con un programma personalizzato.

Come dobbiamo immaginarla la prossima serie B?
Complicata e affascinante. Il nostro calendario all’inizio è tosto: quattro partite, tre in trasferta, tre contro avversari che puntano ai vertici come Avellino, Palermo e Verona. Serviranno motivazioni a mille e tanta umiltà, l’obiettivo è centrare la salvezza prima possibile e allungare il nostro percorso di crescita. Attraverseremo periodi di sofferenza, lo sappiamo. Ma vedo il giusto entusiasmo per fare bene.