(foto pagina facebook Palermo Fc)

Dal 2022 il club è di proprietà del City Football Group, che in estate non ha badato a spese per costruire una rosa in grado di puntare alla serie A. Superpippo in panchina cerca la quarta promozione della carriera dopo quelle con Venezia, Benevento e Pisa. Al Comunale sarà ancora 4231 con qualche ballottaggio aperto e il debutto tra i pali di Perin, prelevato in settimana dalla Juventus. Il talentuoso centrocampista Ranocchia e il bomber finlandese Pohjanpalo gli elementi top

PALERMO TOP CLUB – Dopo il bellissimo esordio di Avellino, per l’Arezzo è il momento di affrontare al Comunale una delle corazzate di questo campionato, ovvero il Palermo, che all’esordio ha vinto 1-0 contro la Juve Stabia. Il club rosanero, dal 4 luglio 2022, è di proprietà del City Football Group, che adesso detiene il 94,94% delle quote societarie, mentre il 5% è in mano a Dario Mirri, imprenditore palermitano e tifoso storico del club, che ricopre la carica di presidente della società. Il restante 0.06% è posseduto da Amici Rosanero, associazione di tifosi nata dopo il fallimento e la rinascita del club nel 2019.

SUPERPIPPO – In panchina siede, dalla scorsa stagione, un altro ex campione del mondo, Filippo Inzaghi. Nato a Piacenza nel 1973, Super Pippo da giocatore ha segnato e vinto soprattutto con le maglie di Juve e Milan e con la Nazionale: oltre al titolo iridato a Germania 2006, ha conquistato anche un Europeo Under 21. Nel 2012, appesi gli scarpini al chiodo, inizia la carriera da allenatore sulla panchina degli allievi del Milan, per arrivare dopo appena due anni a guidare la prima squadra, chiudendo decimo e non venendo riconfermato. Nel 2015 decide di ripartire dalla serie C, accettando l’offerta del Venezia, portandolo alla promozione in B e vincendo anche la Coppa di categoria, con la stagione successiva chiusa con un quinto posto e con la semifinale play-off. Torna in A, al Bologna, ma è esonerato a gennaio. Nel giugno 2019 lo chiama il Benevento in B ottiene la promozione in A con un campionato da record, ma l’anno successivo non riesce a salvare la squadra campana dalla retrocessione. Poi guida il Brescia, dove Cellino, nonostante una buona classifica, lo esonera a marzo. Nel 2022 è alla Reggina, che malgrado la penalizzazione conduce ai play-off. Nell’ottobre ’23 la chiamata della Salernitana in A, ma viene esonerato a febbraio. Nel 2024-25 è a Pisa che porta in A, riportando i neroazzurri in massima serie dopo 34 anni di assenza. Dal 17 giugno ‘25 guida i rosanero.

ACQUISTI DI SPESSORE – Il ds Carlo Osti ha condotto un mercato sontuoso. Per citare alcuni acquisti: il difensore Barba, il centrocampista Estevez dal Parma, Strefezza dall’Olympiakos, Hernani dal Monza, Vavassori dall’Atalanta e per ultimo Mattia Perin, che fino a domenica scorsa difendeva la porta della Juventus. Formazione che parte con i favori del pronostico, con l’obbligo di vincere dopo una campagna acquisti da categoria superiore e soprattutto dopo la delusione della passata stagione, con la A sfuggita ai play-off per mano del Catanzaro. Inzaghi ha a disposizione una rosa profonda, di qualità ed esperienza, con due titolari per ruolo: la società siciliana non ha lasciato nulla al caso, in modo che la serie A sia un traguardo realizzabile. Dimostrazione è che dopo l’infortunio di Joronen, il Palermo è andato dritto su Perin, convincendolo a scendere di categoria. Quella del portiere è stata la classica ciliegina sulla torta. Per Inzaghi il compito di dare equilibrio e gestire una squadra ricca di potenzialità che, allo stato attuale delle cose, sembra aver qualcosa in più rispetto alle altre. Comunque il mercato in entrata non è finito, perché in rosanero si cerca il vice Pohjanpalo, che dovrebbe essere Gabrielloni. Ha lasciato la squadra il grande ex di giornata, ovvero Brunori, passato all’Ascoli.

DIFESA E MEDIANA – Tornando al campo, i siciliani giocano un calcio offensivo, sfruttando tanto le corsie laterali. Contro Lecce e Juve Stabia hanno fatto vedere anche una buona carica agonistica e una discreta aggressività in fase di non possesso (i 4 ammoniti di domenica lo dimostrano), giocando corti tra i reparti, cercando di concedere pochi spazi agli avversari. In queste prime uscite ufficiali la difesa ha dato impressione di grande solidità, nonostante il cambio modulo rispetto alla scorsa stagione, da 3 a 4, non subendo gol né in Coppa né in campionato. Terza linea che conta sull’esperienza di Bani, Magnani, Ceccaroni, tra i più positivi in questo scorcio, e sul giovane Peda. Come terzini agiscono Pierozzi e Cassandro a destra, Augello e Bozzolan sull’out opposto, abili ad accompagnare la manovra offensiva ma anche in copertura. In mediana spiccano la qualità di Ranocchia, il dinamismo di Segre, abilissimo ad attaccare gli spazi, la corsa e la capacità di recuperare i palloni di Gomes e la generosità e l’intelligenza tattica di Estevez: reparto a cui piace fare la partita, che accompagna bene l’azione offensiva, che potrebbe soffrire nelle situazioni di non possesso.

DALLA CINTOLA IN SU – Sulla trequarti per Inzaghi c’è l’imbarazzo della scelta. Sugli esterni Gyasi, giocatore di duttilità e sacrificio, poi Vavassori, nazionale under 21, messosi in luce con l’Atalanta Under 23, realizzando 8 reti, dotato di un buon dribbling e di un’ottima lettura degli spazi offensivi. Quindi il norvegese Johnsen, decisivo nel primo turno di campionato, ala brevilinea, capace di creare superiorità numerica e discreto realizzatore, Infine Strefezza. L’ex Parma e Como è uno dei colpi più importanti del calcio mercato estivo dell’intera cadetteria, ancora un po’ indietro a livello fisico, ma che è stato ingaggiato per le sue doti tecniche, la rapidità, l’esperienza, la bravura nelle conclusione e per l’imprevedibilità nella giocata. Tra le linee Hernani, trequartista bravo tecnicamente nonostante una struttura fisica importante, esperto e di grossa personalità, in Italia da quasi 10 anni. Il terminale offensivo è Pohjanpalo, che ha dimostrato in B di essere uno che fa la differenza. Attacco che può contare anche su Le Douaron, mancino, che potrebbe però essere ceduto.

MODULO E FORMAZIONE – Il Palermo si presenterà al Comunale senza Palumbo squalificato e senza assenze per infortunio, a eccezione del portiere Joronen. Squadra con il 4231. Perin subito tra i pali, in difesa a destra Pierozzi, di rientro dalla squalifica, e sul lato opposto Augello, coppia centrale formata da capitan Bani e Ceccaroni. In mediana la cerniera con Ranocchia e Segre ed Estevez prima alternativa. Sulla trequarti a destra ballottaggio Vavassori-Strefezza, sul lato opposto Johnsen e centralmente Hernani. In attacco Pohjanpalo.

GIOCATORI TOP – I giocatori da tenere maggiormente sott’occhio sono Filippo Ranocchia e Joel Pohjanpalo. Il primo è un centrocampista nato a Perugia, classe 2001, arrivato in rosanero dalla Juventus nel gennaio ‘24. Cresciuto con la squadra della sua città, è passato per la Juve, poi Vicenza, Monza ed Empoli. È giocatore con ottima visione di gioco, una buonissima tecnica e con apprezzabili tempi di inserimento, motivo per cui, ai tempi di Vicenza, veniva utilizzato anche da mezzala. È il geometra della manovra della squadra di Inzaghi, colui che detta i tempi, abile nell’ultimo passaggio, ma che non disdegna di andare alla conclusione. Negli ultimi due campionati e mezzo in Sicilia ha realizzato 11 reti. Pohjanpalo è attaccante finlandese, 32 anni tra pochi giorni, arrivato da Venezia nell’inverno ‘25, dove si era meritato il soprannome di “Doge” grazie ai suoi gol, alle sue prestazioni e alla sua leadership. Famose le sue birre bevute al Penzo a bordo campo con i tifosi. Classico centravanti di struttura, abile a muoversi in area di rigore, forte di testa e in acrobazia. Non disdegna di lavorare per i compagni, abile in protezione palla e nel far salire la squadra. Uno a cui non piace solo segnare, 35 gol dal suo arrivo in rosanero, ad oggi 74 in B in 124 partite, ma anche dispensare assist per i compagni. Una curiosità: in finlandese il suo cognome significa “Fuoco del Nord”, che in effetti ben rappresenta il suo modo di giocare.

L’ULTIMA VOLTA – L’ultimo precedente risale alla stagione di serie C 1999-2000. Gli amaranto guidati da Serse Cosmi si imposero per 2-0 grazie a Ottolina e Gallo.