L’11 giugno 1967 l’Arezzo ha disputato la sua unica partita di sempre sul campo della Sampdoria. I blucerchiati quell’anno giocavano per la prima volta in B dopo essere retrocessi dalla A, gli amaranto giocavano per la prima volta in B dopo essere saliti dalla C. Fu una parentesi breve per entrambe le squadre, che tornarono in pochi mesi da dove erano venute
L’11 giugno 1967 l’Arezzo ha disputato la sua unica partita di sempre sul campo della Sampdoria. I blucerchiati quell’anno giocavano per la prima volta in B dopo essere retrocessi dalla A, gli amaranto giocavano per la prima volta in B dopo essere saliti dalla C. Fu una parentesi breve per entrambe le squadre, che tornarono in pochi mesi da dove erano venute.
La gara finì 3-0 per i padroni di casa allenati da Ernesto Matteo Poggi detto Gipo, affiancato dal direttore tecnico Fulvio Bernardini, un santone del calcio italiano. A Marassi si respirava aria di festa: era la penultima giornata e la promozione era già in tasca da diverse settimane. Per l’Arezzo invece lo spettro del ritorno in terza serie si stava materializzando giorno dopo giorno. Protagonista della sfida, come ha ricordato anche Il Secolo XIX in questi giorni, fu il ventiduenne romagnolo Fulvio Francesconi, che firmò la tripletta decisiva e andò a vincere la classifica cannonieri con 20 gol complessivi.
Gli amaranto erano guidati da Roberto Lerici, genovese di nascita, che aveva preso il posto di Cesare Meucci, il tecnico del grande salto in B. Ma poi la situazione era cambiata e il presidente Simeone Golia aveva dovuto procedere al cambio. In quel mite pomeriggio di giugno, a Marassi si radunarono circa 7mila spettatori per un incasso di 3.341.500 lire. L’Arezzo perse, poi pareggiò l’ultima in casa con la Reggiana e tornò giù, nonostante i 10 gol a testa segnati in stagione da Ferrari e Flaborea. Fu l’ultima annata in amaranto di Innocente Meroi, ancora oggi il secondo miglior marcatore di sempre con 64 gol all’attivo.
Insomma, nel complesso un campionato malinconico, destinato però a essere dimenticato in fretta: due anni dopo, l’8 giugno 1969, l’Arezzo di Simeone Golia e di Omero Tognon tornò in B di nuovo, destinato a restarci per sei stagioni.












