Il tecnico in sala stampa: “Bravi a limitare un avversario di qualità che fa tanto possesso. Gli ultimi giorni sono stati complicati, era normale dopo due sconfitte. Io credo che dobbiamo fare il nostro percorso con serenità: abbiamo dei difetti, è vero, ma non stiamo combinando disastri. Sapevo dal 5 luglio che in serie B sarebbe servito l’elmetto, spero che anche l’ambiente ci segua”
Cristian Bucchi ha commentato con soddisfazione il pareggio conquistato oggi al Comunale.
BUON PUNTO – “L’Ascoli è un avversario forte, fa del palleggio e del gioco le sue armi migliori. Sugli esterni ha uno contro uno importanti, è la squadra che tira di più in porta e ha grande qualità tecnica. Noi l’abbiamo limitata bene, specie nel primo tempo, difendendo con attenzione negli ultimi trenta metri. Le occasioni migliori le abbiamo avute noi, specie nei primi 45 minuti, mentre dopo l’intervallo l’Ascoli ha preso più campo. Ma alla fine abbiamo concesso solo tiri da fuori. I ragazzi hanno giocato una partita intensa, anche se dovevamo sfruttare meglio le ripartenze: purtroppo abbiamo sbagliato il controllo, l’imbucata, l’ultimo passaggio. Nel complesso sono contento, il pari ci sta. Fa parte del percorso che stiamo facendo, noi dobbiamo salvarci anche all’ultima giornata. C’è bisogno di serenità da parte di tutti”
MONTAGNE RUSSE – “Quelli appena trascorsi sono stati giorni complicati, dopo due sconfitte era normale. Ma io ribadisco che i ragazzi hanno bisogno di tranquillità e fiducia. Nel calcio gli umori cambiano in tre secondi, noi dobbiamo avere equilibrio. Conosco i miei giocatori e credo di sapere ciò di cui hanno bisogno. Abbiamo dei difetti, è vero, ma non stiamo facendo un disastro. Ci sono dettagli da correggere soprattutto sul piano nervoso, legati all’approccio a un campionato che mancava a tutti noi. Finora siamo stati sulle montagne russe ma non sono preoccupato: sapevo dal 5 luglio che sarebbe servito l’elmetto, con questo gruppo vado in trincea senza paura. I tifosi è giusto che si esaltino e si arrabbino, io no”
I SINGOLI – “Mawuli è un leone, è un guerriero. E in questi momenti le sue caratteristiche vengono fuori. Oggi comunque mi sono piaciuti tutti per la grinta e l’intensità, la rabbia e il carattere. Cerri è importante per la squadra a prescindere dai gol che riuscirà a segnare. Nunziante tra qualche anno sarà titolare in serie A, ha bisogno di giocare e anche di sbagliare. L’errore ci sta, l’importante è non steccare l’atteggiamento”
LA SOCIETA’ – “Il presidente e il direttore ci sta che manifestino la loro insoddisfazione, è legittimo e fa parte delle cose. Io dico che l’ambiente deve darci una mano, nei giorni scorsi ho annusato una caccia al colpevole troppo anticipata rispetto a ciò che potrebbe succedere in futuro. C’è tanta strada da fare ma io sono sempre stato soddisfatto di questa squadra”











