Il tecnico alla vigilia della gara con il Pontedera: “La classifica dice che è un testacoda ma il campo dice altro, a Ravenna ha perso solo all’ultimo secondo. Ionita lo volevo già in estate, può darci tanto sotto tutti gli aspetti: ora puntiamo un altro innesto grazie alla disponibilità della società. Iaccarino affaticato, non voglio rischiarlo”

Cristian Bucchi non si fida del Pontedera ma conserva la sua proverbiale serenità alla vigilia della gara con i granata.

MERCATO – “Devo ringraziare la società perché mi ha messo a disposizione tre nuovi giocatori nelle prime fasi della campagna trasferimenti, a dimostrazione che c’è grande disponibilità e grande ambizione. Coppolaro ha già esordito a Forlì, Arena sta bene e Ionita è arrivato da poco ma ha dimostrato subito le sue qualità. Volevo prenderlo in estate, poi lui scelse di restare a Trieste perché aveva dato la parola al club. Quando è arrivato, ho scherzato con lui: “Ho corteggiato più te di mia moglie”. E’ una mezz’ala che può darci molto sotto tutti gli aspetti, è pronto per essere utilizzato. Cerchiamo un altro innesto a centrocampo perché è il reparto dove siamo stati più corti per vari motivi: arriverà un giocatore con caratteristiche offensive”.

ASSENTI – “Non ci saranno Gilli, Mawuli e Ravasio, squalificati. Renzi sta proseguendo nel suo percorso di recupero, è stato fuori a lungo, deve lavorare con calma. Iaccarino ha un affaticamento accusato a Forlì, non voglio rischiarlo perché domani giocheremo con temperature rigide e questo potrebbe essere un problema. Dezi ha ripreso a lavorare in gruppo, con lui ci confrontiamo quotidianamente per capire cosa fare nell’interesse di tutti”.

PONTEDERA – “La classifica dice che è un testacoda ma il campo dice altro. Hanno fatto male nell’ultima gara con la Torres, però nel mese di dicembre avevano offerto buone prestazioni. A Ravenna, per dirne una, hanno perso soltanto all’ultimo secondo. Non dobbiamo sottovalutarli, questo è un campionato in cui puoi soffrire con tutti gli avversari e il Pontedera è squadra frizzante con diversi buoni giocatori. Ci servirà una prestazione intensa come quelle con il Pineto e con il Forlì. Dell’Aquila? Gli auguro di fare bene, qua non è riuscito a esprimersi appieno e poi si è anche fatto male”.

TITOLARI – “Nel girone di andata ho privilegiato alcuni giocatori rispetto ad altri, è vero. Hanno influite le mie valutazioni tecniche, le condizioni fisiche dei ragazzi, la qualità degli allenamenti. In generale penso che un undici base serva, fermo restando che poi le gerarchie possono cambiare. Il mio compito è di mettere il bene della squadra davanti a tutto il resto”.