(foto pagina Facebook Vis Pesaro 1898)

I biancorossi sono reduci dal turno di riposo, mentre la settimana prima avevano perso in casa con il Pineto. La squadra è un buon mix di giovani ed esperti, con gli under Ceccacci e Mariani molto richiesti sul mercato e i senatori Tonucci, Pucciarelli, Beghetto a fare da chioccia. Domani probabile 3412 con l’argentino Vezzoni molto abile sulla fascia. Il capitano Di Paola e il centravanti Nicastro elementi top

L’EX STELLONE – Anticipo del venerdì in terra marchigiana per la capolista Arezzo che sarà di scena al Tonino Benelli di Pesaro contro la Vis che, con 27 punti, occupa la sesta posizione in classifica, appaiata a ben altre quattro squadre (Campobasso, Pianese, Juve e Carpi). Sulla panchina dei biancorossi siede, dal 31 marzo 2024, una vecchia conoscenza del cavallino, ovvero Roberto Stellone, uno dei tecnici della sanguinosa retrocessione in serie D del 2021. Classe ’77, romano, dopo una buona carriera da calciatore con Napoli, Genoa, Torino e Frosinone, inizia la sua avventura da allenatore proprio sulla panchina dei ciociari, guidando la formazione Berretti. Alla stagione d’esordio vince subito lo scudetto di categoria, conquistandosi l’anno seguente il passaggio in prima squadra con cui, in 4 anni, riesce nell’intento del doppio salto dalla C fino alla storica promozione in serie A. Poi per lui Bari, Palermo, passando per Ascoli, Arezzo e Reggina prima di giungere a Benevento nel 2023. Arrivato a Pesaro in corsa due stagione fa, prima la salvezza ai play-out contro la Recanatese e poi il 6°posto della passata stagione. Preparato, esperto, con oltre 300 panchine tra A, B e C nonostante la giovane età. Questa estate ha allungato il suo contratto con il club marchigiano fino al 2030.

CAMPAGNA TRASFERIMENTI – Come di consueto in questo periodo, anche la Vis è soggetta a quello che succede nel calciomercato. Il reparto che dovrebbe subire i maggiori ritocchi è la difesa. Bove potrebbe partire in direzione Novara o Perugia e per questo il ds Michele Menga non vorrebbe farsi trovare impreparato. Per la retroguardia interessano il giovanissimo classe 2007 del Torino Barranco e il bulgaro Durmush, proprietà Pisa, ma in prestito alla Ternana. Il più vicino però pare essere Piras, terzino di proprietà del Catanzaro, in questo inizio di stagione a Sorrento. Inoltre la società deve resistere agli assalti per Ceccacci (su di lui diversi club di B) e per Mariani (il Venezia sembra prossimo all’acquisto), centrocampista 2008 che ha già collezionato 7 presenze e impressionato per le sue qualità.

GIOVANI E VECCHI – Tornando al calcio giocato, la Vis Pesaro è reduce dal fine settimana di riposo e dalla precedente sconfitta interna subita per mano del Pineto (0-2), che ha messo termine a una serie di quattro risultati utili consecutivi, che avevano visto i biancorossi imporsi in casa contro il Ravenna ed espugnare il Riviera delle Palme nel derby contro la Samb. La squadra è un mix di giocatori già affermati e giovani di belle speranze che stanno cercando di ripetere quanto fatto nella passata stagione. La classifica, che tutto sommato è apprezzabile, è zavorrata dai troppi pareggi, ben 9, che hanno frenato la Vis. Anche in questa annata i biancorossi sembrano un gruppo coeso, compatto, con ancora buoni margini di miglioramento visto la giovane età di alcuni ragazzi, mentre i vecchi del gruppo, i vari Tonucci, Pucciarelli, Paganini, Beghetto, Nicastro e Di Paola, si sono di nuovo messi a disposizioni dei più giovani, facendo da chioccia e da traino.

CARATTERISTICHE DI SQUADRA – Difesa strutturata a livello fisico, forte sulle palle alte, discreta in marcatura, ma che soffre tanto le giocate in velocità e quei giocatori che non danno punti di riferimento. Al passivo 16 reti, seconda miglior difesa del campionato assieme all’Arezzo e dietro solo all’Ascoli, ma nell’ultima uscita, complice forse anche le voci di mercato, il reparto è apparso svagato, non rendendo per quelle che sono le proprie qualità, sbagliando le scelte e perdendo spesso i duelli con gli attaccanti avversari. Nonostante siano al centro di trattative e di interessi concreti, Stellone impiegherà i vari Bove e Ceccacci, che dovrebbe rientrare proprio domani, che durante l’anno hanno avuto un rendimento elevato. Sugli esterni stanno facendo bene Zoia, giocatore duttile che può giostrare su entrambe le fasce o come braccetto nel pacchetto difensivo, e Vezzoni. L’italo-argentino, classe 2001, è quello più utilizzato e fino a oggi non ha perso nemmeno un minuto in campionato. Oltre a questo si è fatto apprezzare per il rendimento, per la continuità e per la bravura nell’uno contro uno, miglior fondamentale del suo bagaglio tecnico, oltre che per le 3 reti in campionato. La mediana ha in Di Paola il suo faro anche se Pucciarelli, utilizzato da interno o da mezz’ala, sta vivendo una seconda giovinezza, in un ruolo che, a oltre 30 anni, ha scoperto di ricoprire con ottimi risultati. Apprezzabile anche l’annata di Paganini, diventato sotto la guida di Stellone un “tuttocampista”. abile in entrambe le fasi di gioco. Centrocampo che si trova a suo agio se può palleggiare e fare il proprio gioco, in difficoltà se viene pressato alto e se gli viene impedito di ragionare. Nel reparto alternativa di livello è l’ex Monza, Parma e Frosinone Machìn, giocatore esperto e di qualità, ma che non sta rendendo come sperato. In avanti Nicastro è pedina importante, anche per l’enorme mole di lavoro per i compagni e dove si sta mettendo in mostra il 2004 Stabile, cannoniere dei marchigiani con 5 reti.

l’ex amaranto Roberto Stellone

MODULO E FORMAZIONE – Per la sfida agli amaranto Stellone dovrà rinunciare a Jallow per un problema muscolare, a Tavernaro a causa della rottura del crociato, mentre è in dubbio la presenza di Di Renzo. Vis con il 3412. In porta Pozzi, linea difensiva con Bove, Primasso e se recupera Ceccacci, altrimenti Zoia. Sugli esterni Vezzoni e Zoia con l’alternativa Beghetto. In mezzo Paganini e Pucciarelli con Berengo (’05), Mariani o Machìn come alternative. Tra le linee Di Paola, in avanti Nicastro con Stabile in vantaggio su Giovannini e Ascione.

GIOCATORI TOP – I giocatori da tenere in maggiore considerazione sono Manuel Di Paola e Francesco Nicastro. Il primo è capitano e leader dei biancorossi. Classe 1997, originario di Parma, in C anche con Entella e Virtus Verona, è decisivo nello scacchiere pesarese. Può agire senza difficoltà come play, come mezz’ala o anche disimpegnarsi tra le linee. Coniuga qualità e quantità grazie alla sua capacità di dettare i tempi, abbinate a una buona dose di carisma, ottime doti balistiche, ma è anche generoso e combattivo. Temibile sui piazzati, la traversa contro il Rimini lo sta a dimostrare, è bravo sia a livello tattico che tecnico, con il gioco della Vis che passa quasi per intero dai suoi piedi. Francesco Nicastro invece è attaccante giramondo. In carriera ha vestito in B la maglia del Perugia e in C tra le altre quelle di Juve Stabia, Ternana, Catanzaro, Padova e Pontedera. Siciliano, originario della provincia di Caltanissetta, classe ’91, è partito dai polverosi campi della terza categoria della sua regione, visto che a 16 anni giocava e segnava nella squadra del suo paese, il Campofranco. Mancino, non troppo strutturato fisicamente, è decisamente abile nel gioco aereo. Apprezzabile a livello tecnico, lottatore, capace di tenere da solo il peso dell’attacco, discreto dentro gli ultimi sedici metri, non disdegna di svariare su tutto il fronte offensivo e di fare la prima fase difensiva. E’ in una delle sue stagioni peggiori a livello realizzativo: una rete all’attivo, segnata il 4 ottobre, ma è sempre cliente scorbutico da incontrare.

ANDATA – Il 6 settembre 2025 gli amaranto si imposero per 1-0 nei minuti finali grazie a una rete di Ravasio.