A fine gennaio 2024 il presidente presentò i primi rendering durata la serata a teatro con Orgoglio Amaranto. L’iter burocratico è in dirittura d’arrivo: consegnate alla commissione impianti del Coni le integrazioni richieste sul capitolo sicurezza. I costi previsti dal piano economico e finanziario nel frattempo sono lievitati a 48 milioni iva compresa, senza alcun finanziamento pubblico. A marzo ruspe al lavoro per spostare il terreno di gioco e iniziare le demolizioni di maratona e curva ospiti
Era fine gennaio 2024 quando Guglielmo Manzo, per celebrare i mille giorni alla guida dell’Arezzo, presentò in anteprima il progetto stadio ai tifosi e alla città. Del suo ambizioso proposito si parlava da tempo ma quella sera al teatro Pietro Aretino, nella serata organizzata da Orgoglio Amaranto, venne metaforicamente tolto il velo ai primi rendering del nuovo impianto. Oggi, due anni dopo, l’iter burocratico sta per arrivare a conclusione e il lavoro coordinato dall’architetto Carlo Antonio Fayer, che ha visto all’opera il gruppo di tecnici formato da M28 Studio, Spsk Studio e Speri S.p.A, è prossimo alla conclusione.
ITER BUROCRATICO – Ricapitolando. Il progetto, il primo in Italia articolato secondo le direttive della nuova legge stadi (D.L. 38/2021), ha ricevuto il placet della conferenza dei servizi preliminare il 10 dicembre 2024 e il riconoscimento di pubblica utilità, con votazione unanime, da parte del consiglio comunale il 30 gennaio 2025. Il 18 dicembre 2025 ha incassato anche il via libera della conferenza dei servizi decisoria. Nei giorni scorsi la commissione impianti del Coni ha richiesto alcune integrazioni riguardanti il capitolo sicurezza, che sono state già preparate e consegnate dai progettisti. Il semaforo verde è atteso nella prima metà di febbraio insieme al parere di conformità, tecnica ed economico finanziaria, dell’agenzia del demanio di Roma. Una volta completati questi due passaggi, prima la giunta e poi il consiglio comunale potranno ratificare la concessione dell’impianto alla Ss Arezzo per 90 anni e sbloccare l’avvio dei lavori. A marzo 2026 quindi cominceranno le operazioni di demolizione di maratona e curva ospiti e quelle di avvicinamento del terreno di gioco alla tribuna centrale, con le ruspe finalmente in azione.

I COSTI – Il Piano economico finanziario è stato asseverato con una relazione firmata da Nexia Audirevi di Milano, società indipendente di revisione e organizzazione contabile. A predisporre il Pef ha invece provveduto Business Value Srl di Roma. In una prima fase il fabbisogno finanziario era stato indicato in 28.575.360 euro. Poi però la Ss Arezzo ha scelto di farsi carico anche degli interventi legati a parcheggi e viabilità. E dunque l’analisi degli investimenti necessari ha delineato fabbisogni finanziari per un totale di € 39.917.758 più Iva (pari a € 8.366.260) per complessivi € 48.284.018.
I FINANZIATORI – A oggi non sono previsti contributi pubblici diretti alla realizzazione dell’opera. Il Comune concede il diritto di superficie ma l’investimento è interamente sostenuto dal soggetto proponente, con un ruolo decisivo del presidente Guglielmo Manzo e della sua famiglia, che si confermano principali finanziatori dell’operazione. Le fonti di copertura previste sono: 1,5 milioni di euro di equity; 35,9 milioni di finanziamenti concessi dalla famiglia Manzo, con durata di 25 anni più 5 di preammortamento al tasso fisso del 5%; autofinanziamento del progetto stesso per ulteriori 2,5 milioni. L’Iva verrà finanziata con linee di credito ad hoc, sempre da parte dell’azionista, sotto forma di revolving facility di durata pari a 3 anni a un tasso del 4% per l’intero ammontare di € 9.620.260. L’adeguamento Istat è previsto pari al 2%.
IL CRONOPROGRAMMA – Il progetto prevede la realizzazione di uno stadio da 12.926 posti coperti così suddivisi: 3.200 in Tribuna Centrale, 3.508 in Maratona, 2.969 in Curva Nord, 3.133 in Curva Minghelli, 116 nei Field Box che garantiranno una visione privilegiata a bordo campo. Sono previsti spazi per attività di ristorazione pari a circa 2.450 mq. La prima fase dei lavori, della durata di 3 anni (2026-2028), contempla la demolizione e ristrutturazione della Maratona e della curva ospiti con spostamento del terreno di gioco, mentre la seconda fase, della durata di 2 anni (2029-2030), prevede la demolizione e ricostruzione della curva Minghelli e la ristrutturazione della tribuna coperta. Lo stadio continuerà a essere operativo nel corso dei cinque anni di durata degli interventi di ammodernamento.












