Il club ha affidato l’area tecnica a Mauro Leo, ex Juventus, Inter e Roma. In panchina invece siede Di Carlo, allenatore scafato il cui vice è l’ex amaranto Mezzanotti (domani squalificato). I rossoblu hanno una rosa composita, frenata dai tanti segni X raccolti in campionato (12) e da una fase offensiva poco redditizia con appena 21 reti segnate. Di contro, soltanto Arezzo (16) e Ascoli (18) hanno beccato meno gol dei rossoblu (19). Contro gli amaranto probabile 352, con il giovane difensore Di Bitonto e il navigato centrocampista Varone elementi top

IL GUBBIO DI PATRON NOTARI – Importante trasferta per gli amaranto che saranno ospiti allo stadio Pietro Barbetti contro i padroni di casa del Gubbio che, con 33 punti, occupa la nona posizione. La società del presidente Sauro Notari, al timone del club da oltre dieci anni, imprenditore nel settore delle acque minerali, in estate aveva decisamente cambiato pelle alla squadra. Nuovo sia il direttore sportivo, Mauro Leo, ottimo scouting, con esperienze alla Juventus accanto a Fabio Paratici, con Antonio Conte per due anni all’Inter e un triennio alla Roma a supporto del dg Thiago Pinto. In panchina siede sempre Mimmo Di Carlo, originario di Cassino, uno che da calciatore ha legato la sua carriera soprattutto al Vicenza dei miracoli di Guidolin, dove era l’anima del centrocampo. Allenatore esperto, in panchina dal 2001, anno in cui appese gli scarpini al chiodo. Dopo la primavera del Vicenza, nel 2003 arriva a Mantova, che grazie agli investimenti dell’allora patron Lori, arriverà a sfiorare la A. Poi per lui tra le altre Parma, Samp, Chievo, Livorno, Cesena, Pordenone, Spal e uno spezzone di stagione, durato appena sette partite, lo scorso anno ad Ascoli. Suo vice è l’ex amaranto Davide Mezzanotti, domani squalificato. Di Carlo è uno pratico, al quale piacciono le squadre organizzate.

INNESTI DI MERCATO E PAREGGITE – Nel mercato di gennaio sono stati apportati solo piccoli accorgimenti alla rosa. Dalla Salernitana è arrivato l’esperto Varone, mentre dal Pineto è stato prelevato Mastropietro. Se ne sono andati Spina accasatosi al Pineto, Tomassini passato al Foggia, Niang rientrato al Modena e Sportolaro (Vibonese). La squadra, per i valori di cui dispone, sicuramente ha una classifica al di sotto delle proprie aspettative e di quello che si poteva pensare a inizio stagione. La rosa vede al suo interno calciatori esperti per la categoria e di buona qualità come Hraiech, Carraro, Fazzi, Bruscagin, La Mantia, Rosaia, Di Massimo, ma spesso ha dovuto fare i conti con l’infermeria, soprattutto in attacco. La classifica degli eugubini è zavorrata dai tanti pareggi, ben 12 come la Torres (solo il Novara in tutta la terza serie ha ottenuto maggiori segni X). Un altro dato che salta all’occhio è la scarsa prolificità offensiva. Difatti i rossoblù condividono un triste primato: sono la squadra con il peggior attacco del girone, appena 21 gol fatti, ex aequo con il fanalino di coda Pontedera. Delle 7 vittorie ottenute in stagione, quattro di queste sono arrivate con appena un gol di scarto.

DIFESA SOLIDA E FATTORE CAMPO – Di contro però i numeri della difesa sono ottimi. Gli eugubini hanno la terza migliore retroguardia del campionato con 19 gol al passivo, meglio hanno fatto solamente Ascoli (18 reti) e Arezzo (16). Dall’analisi dei numeri si capisce che la squadra di Di Carlo è formazione che punta al concreto senza lasciare troppo spazio allo spettacolo. L’Arezzo avrà di fronte un avversario in buona salute, che arriva dal pari di Pontedera (1-1), che ha lasciato un po’ di amaro in bocca, ma capace nelle ultime sei gare di vincerne quattro: il derby di Perugia e le ultime tre gare casalinghe. Tra l’altro gli umbri al Barbetti hanno perso solo in un’occasione in campionato, a metà ottobre, contro il Guidonia Montecelio. il Gubbio spesso difende con tanti giocatori “sotto palla” pronti a sfruttare le ripartenze, con un’ottima organizzazione difensiva. Tra i pali si sono alternati tra i pali Bagnolini e Krapikas, in un reparto che vede nel capitano Signorini il suo leader, abile nel gioco aereo e in marcatura, autore di 2 reti. Reparto arretrato dove Bruscagin e Fazzi, spesso usato anche in mediana, sono elementi di esperienza, con una buona dose di cattiveria agonistica e duttilità. Durante l’anno ha avuto un ruolo di rilievo il 2005 Di Bitonto, in prestito dal Sassuolo, il centrale più utilizzato in stagione, autore anche di una rete, con qualità tecniche importanti per la categoria. Sulle fasce si giocano un posto Zallu e Podda a destra, sulla sinistra Tentardini e l’ex Samp e Cagliari Murru.

CENTROCAMPO E ATTACCO – In mediana l’assenza di Carraro si è fatta sentire. Il regista, accostato a gennaio proprio all’Arezzo, è fuori da un mese e potrebbe, almeno per uno scampolo di partita, tornare a disposizione nella sfida di domani. Quello di mezzo è il reparto più esperto dove Rosaia è la certezza, abile nel lavoro “sporco”, ottimo ruba palloni, bravo a fare ripartire la propria squadra dal basso e Hraiech, di rientro dalla squalifica, è colui che abbina alla quantità una discreta tecnica e grazie al suo dinamismo gode delle maggiori libertà tattiche, anche di alzarsi come trequartista. Dal suo arrivo a gennaio è subito diventato un punto di riferimento in mezzo al campo Varone, che ha preso in mano le chiavi del centrocampo umbro. Discreta l’annata del giovane Djanpakta, 2005 originario del Benin, in prestito dallo Spezia, giocatore che nella mediana di Di Carlo porta profondità e imprevedibilità. Reparto apprezzabile quando può fare la partita, discreto nel palleggio, che gioca abbastanza alto, ma che fatica se non può imporre il proprio gioco e nella fase di non possesso. In attacco le note dolenti: tra l’altro per la sfida agli amaranto non ci saranno né La Mantia né Di Massimo, anche se per quest’ultimo a Gubbio sperano in un recupero in extremis. Senza di loro manovra offensiva sulle spalle di Ghirardello, giovane centravanti strutturato fisicamente, abile nel gioco aereo, ma autore di una sola rete in campionato, alla Vis Pesaro, nell’ultima uscita casalinga. Assieme a lui uno degli ultimi arrivi, Mastropietro, giocatore estroso, abile a muoversi tra le linee, o il veloce e rapido 2005 Minta.

Di Carlo, tecnico del Gubbio, con Bucchi e il suo vice Giampieretti

MODULO E FORMAZIONE – Gubbio con il 352. In porta Bagnolini dovrebbe essere preferito a Krapikas, con la linea difensiva che dovrebbe vedere Signorini, Di Bitonto e Bruscagin, con Fazzi prima alternativa. A destra ballottaggio Zallu-Podda e sull’out mancino Murru dovrebbe spuntarla su Tentardini. In mezzo Varone, Rosaia e uno tra Hraiech o Djanpakta. In avanti Ghirardello e Mastropietro, con Minta come alternativa. In caso di partita maggiormente accorta ci potrebbe essere Hraiech in appoggio di un solo attaccante.

GIOCATORI TOP – I giocatori da tenere sotto maggiore attenzione sono Alessandro Di Bitonto e Ivan Varone. Il primo è all’esordio tra i grandi e si sta imponendo come uno dei giovani più interessanti del girone B. Modenese, vent’anni compiuti a ottobre, garanzia a livello di prestazioni, applicato in marcatura, attento sull’uomo, abile in prima costruzione e discreto nel gioco aereo. A Sassuolo negli ultimi due anni di Primavera ha chiuso in bellezza, conquistando prima lo scudetto e successivamente la Supercoppa. Giocatore duttile, può ricoprire anche il ruolo di terzino grazie alla sua buona velocità. Ivan Varone, classe ’92, è arrivato in prestito dalla Salernitana nell’ultimo giorno del mercato invernale. In categoria non ha bisogno di troppe presentazioni, capace di raccogliere anche oltre 60 gettoni in B. Centrocampista che ha sempre avuto un buon rapporto con la rete avversaria, oltre 50 reti in carriera, l’ultima domenica scorsa a Pontedera, grazie a un calcio preciso e temibile, soprattutto da fuori aerea: un anno fa firmò il gol decisivo con cui l’Ascoli batté l’Arezzo. Caratteriale, aggressivo, può agire sia da play che da mezz’ala, abile ad attaccare anche l’area avversaria.

ANDATA – All’andata gli amaranto si imposero 1-0 grazie a un rigore di Cianci nei primi minuti di partita.