Artur Ionita, classe 1990

Domenica con il Livorno, il centrocampista ha giganteggiato, dominando la partita in modo quasi brutale. La sua personalità sarà fondamentale anche contro Pineto e Torres, snodi decisivi per la promozione. Intanto i media moldavi hanno celebrato il gol al Livorno, riproponendo il video dell’esultanza della Minghelli per quello che è in patria è un simbolo nazionale

Leader silenzioso l’ha definito Bucchi in sala stampa. E in effetti è proprio così. Domenica scorsa contro il Livorno, Artur Ionita ha giganteggiato in mezzo al campo, dominando la partita in modo quasi brutale. Uomo ovunque, efficace in fase di spinta e di interdizione, ha sradicato palloni dai piedi avversari e ne ha giocati a decine per i compagni con percentuali altissime di successo. I dati Sofascore sono eclatanti: 81% di precisione complessiva nei passaggi, 79% nella metà campo avversaria, 85% nella propria metà campo. Senza dubbio la miglior prestazione del moldavo in maglia amaranto, coronata dal gol che ha schiodato lo 0-0.

Il rimpianto, dati e numeri alla mano, è che Ionita si sia fatto male dopo la trasferta di Carpi, saltando un mese e mezzo di campionato per la lesione parziale del bicipite femorale sinistro. Era indisponibile contro Gubbio, Ravenna, Ternana, Campobasso, Perugia, Bra e la squadra ne ha risentito. Nonostante fosse stato prelevato dalla Triestina soltanto a gennaio, si era subito ritagliato uno spazio centrale: un equilibratore del centrocampo e di tutto il 433, sempre nella posizione giusta, virile nei contrasti e solerte nell’accompagnare l’azione. Un impatto performante oltre ogni aspettative.

Il suo carisma sarà fondamentale anche nelle prossime due partite contro Pineto e Torres, quelle decisive per il salto in serie B. Non a caso Ionita vanta 210 presenze in serie A con le maglie di Verona, Cagliari e Benevento, oltre a quasi 100 in serie B con Benevento, Pisa, Modena e Lecco. Era arrivato a Trieste nel gennaio del 2025, conquistando rapidamente il favore del pubblico e la fascia di capitano. Quest’anno con la maglia alabardata per lui 5 reti realizzate in 18 presenze, tutte da titolare. Poi il trasferimento ad Arezzo, con un contratto firmato fino al 30 giugno 2027. A novembre aveva dato l’addio alla sua Nazionale dopo 81 presenze complessive e 5 gol. I media moldavi hanno celebrato il gol al Livorno, riproponendo il video dell’esultanza della Minghelli per quello che è in patria è un simbolo nazionale.