Ad agosto l’attaccante lasciò Arezzo per Vicenza, mentre il percorso inverso lo fece il terzino che in Supercoppa affronterà gli ex compagni: “Contento per la piazza, per il presidente, per mister Gallo. In amaranto impatto subito positivo, Bucchi ha costruito qualcosa di grande. La B traguardo meritato per questi due club”
Percorsi incrociati, identica destinazione e cioè la serie B: l’estate scorsa il terzino Filippo De Col (1993) ha lasciato il Vicenza per approdare ad Arezzo e nella stessa operazione di mercato l’attaccante Alessandro Capello (1995) ha fatto la strada inversa, separandosi dal club amaranto dopo soli sei mesi per trasferirsi in Veneto. Alla fine è andata bene a entrambi: De Col ha vinto il girone B con 22 apparizioni complessive, un gol al Pineto e 2 assist, Capello ha trionfato nel girone A con 33 presenze, 4 gol e 3 assist.
Il fantasista l’anno scorso fu uno degli elementi sui quali Bucchi sembrava intenzionato a puntare. Arrivato a gennaio dalla Carrarese, con cui pochi mesi prima aveva conquistato la promozione in B, venne dapprima utilizzato da mezz’ala pura nel 433 amaranto, per poi giocare alcune gare da centravanti arretrato. Gli scenari della campagna trasferimenti spinsero poi l’Arezzo e il Vicenza a portare a termine l’affare.
Oggi De Col, in un’intervista al Corriere del Veneto, ha detto: “Il nostro percorso ad Arezzo è stato incredibile e coronare il finale di stagione in Supercoppa col Vicenza è una cosa magica. Le nostre strade si sono divise ma ho sempre tifato per i biancorossi. Mi è dispiaciuto non poter vincere lì, si vede che il destino voleva così. Là mi sono rimasti tanti amici, sono contento per lo staff, per i ragazzi, per il presidente: è una persona che mette tutto a disposizione per fare qualcosa di importante. E poi sono contento per la piazza, che merita altri palcoscenici. Con i miei ex compagni siamo in costante contatto. Gallo l’ho avuto a La Spezia, è perfetto per Vicenza, non avevo dubbi. Un ottimo allenatore nella gestione del gruppo, che fa stare bene. Quell’anno ho giocato 40 partite, mi ha fatto capitano: posso solo ringraziarlo. L’Arezzo? Quando sono arrivato in ritiro mi sono accorto dal primo giorno che c’era qualcosa di diverso, di importante costruito da Bucchi da febbraio 2025. Il mister è una persona incredibile, emotiva, quando parla ti fa venire i brividi, ti trasmette quello che lui realmente ha dentro. La Supercoppa sarà affascinante, ci metteremo alla prova per il prossimo anno. Nel salutare la gente che verrà da Vicenza ci saranno emozioni, forse qualche lacrimuccia”.












