il presidente Manzo con il prefetto Stelo

L’incontro è avvenuto nei giorni scorsi. Stelo, appassionato di calcio, ha sottolineato l’importanza dello sport come strumento di aggregazione giovanile e riconosciuto nella Ss Arezzo un esempio virtuoso di società

Nei giorni scorsi il presidente Guglielmo Manzo ha incontrato il prefetto di Arezzo, Fabrizio Stelo, in un colloquio cordiale e particolarmente significativo per il territorio. L’incontro si è svolto in un clima di grande disponibilità e reciproca attenzione, confermando il valore del dialogo tra le istituzioni e il mondo dello sport.

Nel corso della visita, il prefetto ha espresso il proprio apprezzamento per il risultato raggiunto dalla società amaranto, sottolineando come la promozione in serie B rappresenti una vetrina di rilievo per l’intera provincia aretina. Appassionato di calcio e sensibile ai valori sportivi, il prefetto ha evidenziato come il calcio – al pari della musica – sia uno straordinario strumento di aggregazione per i giovani, capace di creare comunità, identità e partecipazione.

Il presidente Manzo lo ha ringraziato per l’accoglienza, ripercorrendo la stagione appena conclusa e soffermandosi sulla forza e la coesione del gruppo, elementi che hanno permesso alla squadra di raggiungere un traguardo storico. Il prefetto ha ricordato come lo sport, con i valori che porta con sé – rispetto delle regole, considerazione dell’avversario, spirito di sacrificio, senso di appartenenza – debba essere un modello positivo per la crescita sociale delle nuove generazioni. In questo contesto, ha riconosciuto nella Ss Arezzo un esempio virtuoso di società capace di coniugare risultati sportivi e responsabilità verso la comunità.

Durante l’incontro, Stelo ha raccontato di aver seguito con interesse la squadra anche in occasione della gara disputata a Pineto, lo scorso aprile quando era prefetto di Teramo, confermando la propria vicinanza al percorso amaranto. A conclusione della visita, il presidente Manzo ha donato al prefetto la nuova maglia ufficiale dell’Arezzo, personalizzata con il suo nome: un gesto simbolico che testimonia il legame profondo tra il club, la città e le istituzioni del territorio.