Oggi Nesta, poi Inzaghi: subito due campioni del mondo contro gli amaranto. Si alza il sipario su una categoria iper competitiva in campo e fuori, con club dalla grande potenza economica e budget multimilionari. Bucchi al Partenio con il 433, l’elmetto e tanto coraggio: gioca Iaccarino play, Cianci al centro dell’attacco, in panchina Pattarello. Avellino con il rombo e l’obiettivo dichiarato di partire forte. 353 tifosi aretini al seguito, calcio d’inizio alle 21. Che sia una grande stagione!
Quanto vale l’Arezzo? Stasera avremo una prima risposta, all’inizio di un percorso affascinante e irto di difficoltà. La serie B è traguardo e punto di partenza allo stesso tempo, sia per la squadra che per il club. Il salto di categoria, cercato con tutte le forze, adesso va consolidato al cospetto di avversari di qualità sia in campo che fuori. Per gli amaranto di Bucchi bisognerà reggere il confronto con formazioni di assoluto spessore, a cominciare dall’Avellino, e per la società la sfida sarà determinante alla stessa maniera. Sotto molti aspetti la serie B è un altro mondo: ci sono proprietà con una potenza economica impressionante, testimoniata da budget multimilionari, mentre l’Arezzo deve ingegnarsi per coniugare competitività tecnica e stabilità dei conti. Insomma, comincia un’annata da vivere con il cuore che batte forte.
Il destino ha voluto un avvio di campionato dal coefficiente di difficoltà elevatissimo. Subito tre avversari d’alta classifica (Palermo e Verona dopo l’Avellino), subito due campioni del mondo come Nesta e Inzaghi a dare battaglia. La risposta della gente è stata gratificante: oltre 5mila abbonati, roba che da queste parti non si era mai vista, e 353 tifosi al seguito stasera. Nell’aria c’è entusiasmo, c’è voglia di partecipare, c’è fiducia nonostante il mercato e il cantiere siano ancora aperti. Gli ultimi giorni di campagna trasferimenti daranno un quadro definitivo più chiaro della situazione: in stand by diverse uscite, attese almeno 3 o 4 entrate.
Stasera intanto si gioca e Bucchi consegnerà ai suoi l’elmetto di cui ha parlato in conferenza stampa. La formazione, imperniata sul consueto 433, è praticamente fatta: Nunziante in porta, Renzi e Righetti laterali bassi, Gilli e Illanes coppia centrale in difesa, con Iaccarino play, Ionita e Sala intermedi, Arena e Tavernelli sugli esterni e Cianci prima punta. Cerri non si è allenato tutta la settimana e starà fuori, in panchina Pattarello che piano piano sta riprendendo a forzare. L’Arezzo si presenta alla B senza il suo giocatore più atteso e anche questo è un dettaglio non da poco. In campo andranno sei debuttanti in categoria, chiamati ad assorbire in fretta la nuova dimensione. Tra questi c’è anche Cianci, il quale a trent’anni si toglierà uno sfizio gustoso, da celebrare magari con un gol decisivo.
Sull’altro fronte l’Avellino è atteso con il rombo a centrocampo: 4312 con Besaggio play, Palumbo e Sounas mezzeali, Russo trequartista. Quest’ultimo è stato accostato spessissimo all’Arezzo, è un pallino di Cutolo e l’elemento più imprevedibile dei biancoverdi, che in avanti hanno una punta di stazza come Fila e un elemento del calibro di Biasci, talentuoso e guizzante sottoporta. Nesta è stato chiarissimo: partire forte per trascinare il pubblico di casa, indirizzare la gara, mettere subito l’Arezzo sotto pressione. Un tema tattico che ci sta e a cui gli amaranto dovranno prendere in fretta le contromisure, senza rinunciare al coraggio che Bucchi menziona sempre e che considera indispensabile.
Calcio d’inizio alle ore 21, diretta televisiva su Dazn e LaBChannel di Prime. Dopo 19 anni, per l’Arezzo si alza di nuovo il sipario sulla serie B. Che sia una grande stagione.












