Saranno coinvolti sei istituti superiori della provincia di Arezzo: tre nel comune capoluogo, due in Valdarno e uno in Valdichiana. Tra i banchi anche due calciatori che l’amaranto lo conoscono bene
È tutto pronto per il quarto appuntamento di “Io ti rispetto”, progetto di educazione civico sportiva presentato ieri, giovedì 3 aprile, nella Sala dei Grandi del Palazzo della Provincia ad Arezzo. L’idea alla base è quella di insegnare i valori dello sport nelle scuole, integrandosi nel percorso didattico degli studenti.
L’iniziativa vede fra i promotori l’Associazione familiari vittime dell’Heysel, il Panathlon Arezzo, la Lega nazionale dilettanti di Arezzo e la società Olmoponte-Santa Firmina, con il patrocinio del Comitato regionale toscano del Coni e della Provincia di Arezzo. Andrea Lorentini, presidente dell’Associazione vittime familiari dell’Heysel, ha illustrato i contenuti del progetto: “Saranno coinvolte sei scuole superiori della provincia di Arezzo, tre nel comune capoluogo, due in Valdarno e una in Valdichiana. Si ripeterà la formula degli incontri fra gli studenti e i nostri testimonial, che rappresentano un punto di forza e di eccellenza del nostro progetto”.
Per quanto riguarda gli argomenti trattati, si partirà dalla memoria della strage delle vittime dell’Heysel – il 29 maggio 2025 ricorre il 40esimo anniversario – che ha riguardato da vicino la comunità aretina (fra le 39 vittime persero la vita anche Roberto Lorentini e Giuseppina Conti). L’obiettivo è far riflettere le giovani generazioni su come l’annientamento dei veri valori dello sport, a cominciare dal rispetto dell’altro, può portare a conseguenze drammatiche. Il progetto, inoltre, mira a valorizzare la prevenzione e il contrasto al bullismo, l’adozione di corretti stili di vita, il contrasto al tifo violento al doping e al disagio giovanile, l’inclusione e l’integrazione attraverso lo sport ed infine la sicurezza nella pratica sportiva.
Il primo dei sei appuntamenti previsti è fissato per lunedì 14 aprile all’istituto “Buonarroti Fossombroni” e vedrà per la prima volta la presenza di Matteo Betti, fresco vice campione olimpico nel fioretto alle Paralimpiadi di Parigi 2024. Lunedì 28 aprile si terranno due incontri: all’Itis Galileo Galilei di Arezzo ci sarà Manuel Pasqual, ex calciatore di Fiorentina, Empoli, Arezzo e della Nazionale nonché oggi tecnico federale, il quale aveva già aderito al progetto in passato, così come Attilio Sorbi, docente della Figc a Coverciano, che sarà invece al Liceo “Francesco Redi” di Arezzo.
Da martedì 29 aprile ci si sposterà in Valdarno, partendo dal liceo scientifico “Benedetto Varchi” di Montevarchi: nell’incontro sarà ospite un’altra new entry di questa edizione, Federica Cappelletti, presidente della Divisione serie A femminile professionistica e moglie del compianto calciatore Paolo Rossi, che il giorno della tragedia dell’Heysel era in campo con la maglia della Juventus. Nella prima metà di maggio sono fissate le ultime due tappe nelle scuole: giovedì 8 maggio all’Isis Valdarno di San Giovanni Valdarno interverrà Aldo Nicchi, ex pugile professionista e dirigente della Federazione pugilistica italiana. Infine, chiude il programma l’incontro in Valdichiana di giovedì 15 maggio all’Isis “Angelo Vegni” Le Capezzine a Cortona, con ospite l’attuale capitano dell’Arezzo calcio Andrea Settembrini, che ha deciso di rinnovare la sua partecipazione a questo progetto.












