Le amaranto sono quartultime in classifica con appena 3 punti all’attivo e vengono da tre sconfitte consecutive. In mezzo anche l’eliminazione dalla Coppa Italia. Domenica la sfida al “Villaggio Dante” contro la neopromossa Frosinone

Non è questo l’inizio che mister Andrea Benedetti, arrivato in estate al posto di Ilaria Leoni, avrebbe desiderato sulla panchina amaranto. Nonostante un buon precampionato, caratterizzato da prestazioni tutto sommato incoraggianti, la squadra fatica a ingranare da quando è iniziata ufficialmente la stagione. Il gruppo, oltre alla guida tecnica, è stato profondamente rivoluzionato. Hanno infatti salutato i colori amaranto pedine fondamentali della passata stagione: per esempio Bartalini, portiere che è rientrato dal prestito alla Fiorentina, Zito, capitana e leader difensivo della squadra, Taddei, Corazzi e Fracas, giocatrici offensive in grado di fare la differenza da un momento all’altro. In ogni caso, hanno sposato il progetto amaranto molte giocatrici di categoria e promettenti: Vlassopoulou è una di queste, centrocampista che in passato ha giocato ad alti livelli in Grecia; Giorgia Termentini e Simona Davico sono due giovani interessanti, arrivate entrambe dalla Primavera della Juventus; in attacco invece Benedetti può contare sull’imprevedibilità di Tamburini e Lazzari, prelevate rispettivamente dal San Marino Academy e dal Pavia Academy.

Insomma, una squadra diversa rispetto alla passata stagione, ma altrettanto competitiva e talentuosa. Ahimè questi aspetti, nella prima fase di campionato, non sono emersi completamente. L’esordio in campionato era stato convincente, con la vittoria di Venezia per 2-1 grazie alla solita Razzolini, capitana della squadra, e al primo sigillo in amaranto di Tamburini. Poi la flessione: tre sconfitte consecutive, contro Bologna, Cesena e Freedom. Oltre ai gol incassati, 7 in tre partite, a preoccupare è soprattutto la sterilità offensiva: 2 reti (una doppietta di Razzolini) segnate in queste tre partite appena descritte.

La capitana ha iniziato bene, ma il rischio è che la squadra sia troppo dipendente dalle sue giocate. Nel mezzo c’è stata anche l’eliminazione ai sedicesimi di Coppa Italia contro il Lumezzane, un’ulteriore delusione per l’ambiente amaranto. Nonostante la squadra abbia le qualità per disputare una buona annata e uscire da questo momento complicato, ad allarmare è stata proprio l’ultima prestazione contro la Freedom, in cui le ragazze di Benedetti hanno subito due reti nel giro di 11 minuti, senza però riuscire a reagire nel corso della partita.

Il ds Giacomo Rossi ha parlato chiaro al termine della partita: “C’è poco da dire, se non chiedere scusa al presidente per queste prestazioni al di sotto delle nostre possibilità. Dopo 10 minuti avevamo già regalato la partita alla squadra avversaria, mentre durante la gara sbagliamo cose scolastiche. Non è la squadra che è stata costruita e di questo sono molto dispiaciuto in quanto credo in ognuna delle ragazze. A ogni modo, la prime che si devono fare un esame di coscienza sono proprio loro. Non sono possibili queste prestazioni, dove sbagliamo di tutto, senza riuscire a reagire a due situazioni particolari avvenute a inizio partita. C’è un’insoddisfazione totale, la prossima partita sarà molto importante per la salvezza, un qualcosa che io nemmeno avrei voluto mai pronunciare dato che non credo sia degna di questa squadra”.

L’Acf tornerà in campo domenica al “Villaggio Dante” contro il Frosinone, formazione neopromossa che ha un punto in più in classifica rispetto alle amaranto. L’occasione giusta per lasciarsi alle spalle il periodo nero e per ripartire con l’entusiasmo e il talento emersi nel precampionato.