Cristian Bucchi, primo in classifica con l'Arezzo

Quella con il Pontedera è stata la partita meno spettacolare di tutte e ha prodotto una vittoria striminzita e anche meritata: gli amaranto hanno fatto un tiro e un gol, il Pontedera zero tiri e zero gol. Il vero dettaglio rilevante è il +4 maturato sul Ravenna secondo in classifica, che comincia a diventare un cuscinetto niente male, anche se dalla squadra di Bucchi è giusto aspettarsi qualcosa di più, come prestazioni, nelle prossime settimane. Spettatori sotto quota 4mila per la seconda volta di fila

CORTO MUSO – La sesta vittoria stagionale per 1-0 è arrivata al termine della partita meno spettacolare di tutte. L’Arezzo ha prodotto solo qualche fiammata, rompendo il ghiaccio con una bella iniziativa del redivivo Renzi e la fortunata carambola tra palo e schiena del portiere. Poi ha amministrato più che cercato il raddoppio. Il Pontedera ci ha messo orgoglio ma in questo momento ha troppe magagne, tecniche e di mercato, per alzare l’asticella. Dunque vittoria striminzita e anche meritata, nel senso che l’Arezzo ha fatto un tiro e un gol, gli altri zero tiri e zero gol.

MINI FUGA – Ne è venuto fuori il nono successo (su 15) con il minimo scarto in campionato, a testimonianza del fatto che questo sarà pure un girone qualitativamente scarso ma è appiccicoso, equilibrato e livellato. Tutti dettagli che fra un anno non ricorderemo più, mentre forse avremo ancora in memoria il +4 maturato sul Ravenna secondo in classifica, che comincia a diventare un cuscinetto niente male. Nulla è scritto, i campionati si decidono a primavera e il vero snodo, come ha detto Bucchi, saranno gli scontri diretti. Però un margine così ampio sull’inseguitrice più vicina l’Arezzo non l’aveva mai avuto. E quindi avanti con fiducia.

DOUBLE FACE – Tutto ok e tutto bene. Le vittorie per 1-0 sono corroboranti e sono quelle delle grandi squadre. Le vittorie come quella con il Pontedera poi danno l’idea che sia veramente l’anno buono. C’è da aggiungere che, analizzando a fondo, le ultime cinque prove della squadra (Livorno, Pineto, Torres, Forlì e Pontedera) non sono state scintillanti. E i risultati (una sconfitta, due pareggi, due vittorie) sembrano più legati agli episodi che ai meriti/demeriti in campo. Da questo punto di vista, è giusto aspettarsi qualcosa in più, perché il calcio è una scienza inesatta ma qualche regola ce l’ha: e i risultati positivi, sul lungo periodo, sono sempre figli di prestazioni positive.

IL PUBBLICO – Va anche segnalato un dato: per la seconda volta consecutiva, i presenti al Comunale sono rimasti sotto quota quattromila. Non era mai successo nelle 8 partite precedenti, mentre le gare contro Pineto e Pontedera hanno tenuto a casa diversa gente. E’ chiaro che giocare il 15 dicembre, di lunedì, alle 20.30, oppure l’11 gennaio, in uno dei giorni più freddi dell’anno, alle 17.30, non invoglia a sedersi sui gradoni. Gli avversari inoltre non erano di grande richiamo e siamo arrivati ai 3.083 spettatori di un mese fa e ai 3.866 di ieri. Di aspetti da analizzare ce ne sarebbero molti, però è indubbia una cosa: si può dare di più.