Il 15 maggio di sessant’anni fa è il giorno dell’unico colpaccio al Cabassi: 2-0 con decine di auto e pullman al seguito per festeggiare il sospirato salto di categoria con il presidente Golia e mister Meucci. Finì 2-0 per i biancorossi l’ultima gara esterna dell’Us Arezzo: la successiva partita di Vicenza non si giocò mai per colpa della radiazione. L’incrocio più recente è dell’anno scorso: 2-1 per i padroni di casa, gol inutile di Mawuli
L’Arezzo va a giocare al “Sandro Cabassi” per la nona volta. Il velodromo carpigiano richiama alla memoria una delle giornate più belle dei centodue anni amaranto, datata 15 maggio 1966. Grazie alla vittoria per 2-0 firmata dai gol di Ferrari e Meroi, fu sancita la prima promozione in serie B della storia, mentre gli emiliani retrocessero in quarta serie. Fu un vero e proprio esodo, con auto private e pullman pieni di aretini che risalirono l’Appennino fino allo stadio. Il presidente Simeone Golia, imprenditore orafo, aveva costruito una rosa forte, confermando in panchina Cesare Meucci, un friulano che era considerato un sergente di ferro e si rivelò un grande gestore di uomini: Bernasconi a fine anno segnò 14 gol, Flaborea 12, Meroi 9.
Il 2-0 di quella domenica resta l’unico colpaccio amaranto a Carpi, campo tradizionalmente ostico dove poi l’Arezzo ha saputo raccogliere solo 2 pareggi a fronte di 5 sconfitte. Il primo precedente è datato 30 marzo 1941 e finì 3-0 per i biancorossi di casa, nella serie C che doveva convivere con il clima pesante della guerra. Dopo un quarto di secolo, il secondo incrocio nel giorno della festa amaranto. Poi altri 23 anni di pausa fino al 10 dicembre 1989 per un match che si chiuse senza gol. Stesso risultato il 29 settembre 1991.
La sconfitta per 2-0 del 28 marzo 1993 (gol di Vessella e Calvaresi) ha invece un significato tristemente rilevante: fu l’ultima trasferta dell’Unione Sportiva Arezzo prima della radiazione. La successiva gara esterna di Vicenza, come noto, non venne mai disputata perché il club fu cancellato dal calcio a torneo in corso, il 17 aprile.
L’Arezzo a Carpi ci tornò il 6 settembre 1998 ed era fresco fresco di promozione in C1 ma venne battuto 1-0 da una punizione di De Simone che sorprese Tardioli. Pilleddu, squalificato perché nella finalissima playoff di Pistoia, a giugno, aveva litigato con un commissario di campo che non voleva far entrare Minghelli negli spogliatoi, seguì la gara in gradinata a torso nudo. Curiosità: l’Arezzo a fine stagione si salvò mentre i biancorossi retrocessero in C2. Contro l’Arezzo però vinsero anche al Comunale per 2-1.
Saltiamo avanti di oltre vent’anni e arriviamo al 18 dicembre 2020. Stavolta destinati a retrocedere erano gli amaranto, battuti 4-1 nonostante l’iniziale vantaggio di Bortoletti. Poi l’espulsione di Bonaccorsi cambiò l’esito della gara, con i padroni di casa che ribaltarono tutto grazie alla doppietta di Biasci e alle reti di Bellini e Ferretti. La sconfitta costò il posto all’allenatore Potenza e al direttore sportivo Di Bari.
Infine l’ultimo precedente del 29 ottobre 2024, con Troise in panchina. Puletti porta avanti i padroni di casa, Mawuli pareggia e Gaddini (adesso in forza proprio agli emiliani) calcia sul palo il rigore del possibile vantaggio. Nella ripresa Gerbi condanna gli amaranto alla sconfitta.
Totale precedenti
Partite giocate: 17. Vittorie Arezzo: 4. Pareggi: 4. Vittorie Carpi: 9. Gol Arezzo: 17. Gol Carpi: 24.
Totale precedenti a Carpi
Partite giocate: 8. Vittorie Arezzo: 1. Pareggi: 2. Vittorie Carpi: 5. Gol Arezzo: 4. Gol Carpi: 12.











