Mauro Coppolaro al cross

Venturi alla diciassettesima partita con la porta inviolata. Finalmente in crescita Pattarello che si muove, prende le botte e non reagisce. Di sostanza la prestazione di Tavernelli, specie nel primo tempo. Amaranto attenti in difesa, Mawuli positivo in mediana anche se fallisce due gol e nel finale regala due punizioni al Campobasso. Ingresso utilissimo di Gigli che respinge tutti i cross che piovono in area

Le pagelle di Campobasso-Arezzo.

VENTURI 6.5 Molto sicuro in una squadra che lo lascia alla mercè degli avversari soltanto una volta, quando Bifulco spreca un rigore in movimento. Sbriga le formalità senza scomporsi, attento nell’uscita tempestiva con cui stoppa un altro tentativo del capitano rossoblu. Diciassettesima partita con la porta inviolata in stagione. I numeri non mentono mai.

COPPOLARO 7.5 Preferito a Renzi, gioca una signora partita fatta di presidio della fascia, di fisicità, di posizionamento corretto e sì, anche di inserimenti in avanti. Molteplici e variegati nell’esecuzione i suoi cross dal fondo. Chiude da centrale, blindando l’area di rigore nei minuti conclusivi. Serata extra large.

GILLI 6.5 Quasi tutto bene, a rimarcare il fatto che quest’anno, quando contava veramente, non ha mai steccato la prestazione. Solo una sbavatura che poteva costare carissima: il tentativo di anticipo, affrettato e infruttuoso, con cui spalanca a Bifulco il corridoio per il tiro al minuto 44. Prima e dopo, tutto tranquillo.

CHIOSA 6.5 In campo 69 minuti, poi abbandona. Linea sempre alta, a costo di rischiare qualche imbucata secondo la filosofia di Bucchi. Ma i vantaggi sono molteplici, con l’Arezzo che per larghi tratti di gara domina il possesso. Merito anche suo, che comanda il reparto con saggezza (24′ st Renzi 6 Mezz’oretta con il giusto atteggiamento).

RIGHETTI 6 Tra i più “sporchi” di una partita in cui i suoi compagni brillano per pulizia tecnica e qualità di giocate. Diversi errori, anche banali, compensati dalla caparbietà con cui resta sul pezzo fino all’ultimo minuto. Non bello ma utile.

MAWULI 6 Di nuovo titolare, tonico e con buone idee nello smistare la palla. C’è molto di suo nella superiorità che l’Arezzo costruisce in mezzo al campo, costringendo il Campobasso a schiacciarsi e togliendo rifornimenti agli attaccanti. Si macchia la pagella con due errori in zona gol che avrebbero potuto schiodare lo 0-0 dopo pochi minuti. Nel finale regala due punizioni ai rossoblu: con il primo fallo prende l’ammonizione, con il secondo ne rischia un’altra. Protagonista suo malgrado nel gol annullato a Pattarello: Mirabella fischia la sua scorrettezza in mischia.

IACCARINO 8.5 Di colpo, riappare il giocatore sontuoso ammirato nella fase iniziale della stagione: passi svelti, dimestichezza nel tenere palla al piede, visione di gioco. Prende il posto dell’influenzato Guccione e ne raccoglie il testimone a modo suo: meno aperture a lunghe gittata, più fraseggio sul corto, sempre con energia e lucidità. E’ lui a firmare uno dei gol più pesanti dell’annata, il suo primo in amaranto: doppio dribbling ai venti metri, pallone spostato con la suola, diagonale all’angolino. Bellissimo da starci male, tant’è che gli vengono i crampi ed esce. Applausi (34′ st Viviani ng).

CHIERICO 8 Imperversa in ogni dove, rispolverando quelle caratteristiche di guastatore che ne hanno fatto uno dei profili più corteggiati della categoria. Va con e senza palla, attacca dietro le linee, contrasta. Il gol è un’invenzione di Iaccarino ma l’apparecchiatura è tutta sua, che sfonda la prima opposizione rossoblu per poi recapitare l’assist. Partitone.

PATTARELLO 6.5 In crescita e verrebbe da dire finalmente. Scocca il primo tiro verso Tantalocchi dopo neanche dieci secondi: è il segnale di un approccio diverso per lui e per la squadra. Si muove molto, prende le botte, non reagisce nemmeno quando è chiaro che facciano di tutto per provocarlo. Conclude in porta in più circostanze, a differenza della sterilità dell’ultimo periodo. Segna di testa nella porta dove infilò il rigore un anno fa ma l’arbitro gli annulla il gol. Buono anche lo spezzone di ripresa, tant’è che quando Bucchi lo richiama serpeggia un certo stupore (24′ st Arena 6 Applicazione tanta, deve ancora mettere in mostra le sue doti).

CIANCI 6 Punto di riferimento là davanti per le sponde e le spizzate. Generoso, combattivo come sta scritto nel suo libretto di istruzioni, meno preciso di altre volte: il pensiero corre a quel pallone ciccato sul cross di Coppolaro che poteva tramutarsi in gol (34′ st Ravasio ng).

TAVERNELLI 6.5 Per un’ora torna il trenino inarrestabile che macina chilometri, dribbling e spunti interessanti. Mette in crisi il Campobasso sulla corsia di destra, dove Pierno, Agazzi e Salines faticano a prendergli le misure. Tantalocchi gli nega il gol con una bella parata, lui ne fallisce un altro angolando in eccesso da buona posizione. Come Pattarello, non trova il guizzo risolutore ma la prestazione è di sostanza (38′ st Gigli 6 Piovono cross dentro l’area durante il forcing rossoblu e lui, con l’Arezzo che difende a tre, li respinge tutti uno a uno).