Il club dal giugno scorso ha cambiato proprietà: alla presidenza c’è Bernardino Passeri, che detiene il 50% delle quote societarie. In panchina mister Tomei, storico vice di Di Francesco con cui ha vissuto anche la Champions League alla Roma. La squadra gioca con un collaudato 4231, puntando su possesso palla e ritmi alti. I bianconeri hanno vinto 9 delle ultime dieci partite e domani saranno al completo, fatta eccezione per lo squalificato Nicoletti in difesa. Il centrocampista Milanese e l’esterno D’Uffizi gli elementi top

ARRIVA L’ASCOLI – La partita più attesa dell’anno finalmente è arrivata. Nel monday night del Comunale l’Arezzo affronterà l’Ascoli, secondo in classifica con 65 punti. Dal giugno scorso il club è in mano alla famiglia Passeri, proprietaria al 50% dell’Ascoli Calcio, con Bernardino Passeri nelle vesti di nuovo amministratore unico e presidente. Assieme ai Passeri, l’altra metà delle quote è detenuta dalla Alo & Partners srl, che fa capo ad Andrea Londoño Osorio. In panchina siede sempre Francesco Tomei. Pescarese, classe ’72, una carriera da calciatore soprattutto in serie C e dal 2008, appesi gli scarpini al chiodo, quella da allenatore. E’ stato il vice storico di Eusebio Di Francesco, con un sodalizio durato anni tra serie A, B e Champions League con Pescara, Lecce, Sassuolo, Roma e Verona. Nel 2023 decide di “mettersi in proprio” iniziando da Monopoli, ma viene esonerato. La passata stagione è a Picerno, dove arriva ottavo. A giugno la chiamata dell’Ascoli. Allenatore molto attento alla fase difensiva, ama un calcio propositivo fondato sul possesso palla e sul controllo del match. Nel mercato invernale il ds Matteo Patti ha chiuso solo un’operazione in entrata, ovvero l’acquisto di Galuppini dal Mantova, accostato tra l’altro anche all’Arezzo, con le uscite di Conti (Chievo) e Cozzoli (Trapani). Però l’operazione più importante è stata l’acquisizione definitiva di Milanese dalla Cremonese, diventato così a tutti gli effetti un calciatore bianconero fino al 2029.

PERIODO POSITIVO – La squadra è reduce dallo stop forzato nell’ultimo turno di campionato, in cui avrebbe dovuto affrontare il Rimini, ma arriva al Comunale dopo un filotto di 6 vittorie consecutive, 9 nelle ultime 10 gare, che le hanno permesso di riguadagnare la seconda posizione a spese del Ravenna e soprattutto di accorciare il proprio distacco dall’Arezzo a 5 punti: a metà gennaio, dopo l’ultima sconfitta contro la Juventus Next Gen, il distacco era di 12 lunghezze. L’Ascoli è in fiducia, nell’ultima gara disputata in campionato si è imposto per 3-1 a Gubbio. Assieme agli amaranto ha la miglior difesa del campionato con 20 reti al passivo e vanta il miglior attacco del torneo con 55 reti, una in più dell’Arezzo. Per il Picchio la gara di domani è una sorta di ultima chiamata per restare pienamente in corsa per la vittoria del campionato, perché un successo permetterebbe ai marchigiani di accorciare le distanze e rilanciare le ambizioni. Tornando al campo, i bianconeri prediligono fare la partita, con la coppia di centrocampo formata da Damiani e Milanese, entrambi abili in fase di costruzione, con buona dinamicità e tecnica, che riescono durante il match a tenere ritmi alti e garantire un ottimo giro palla e una solida trasmissione verso gli attaccanti. L’Ascoli sfrutta intensità, compattezza e capacità di adattarsi alle situazioni della partita, con un’identità di gioco precisa, spirito di sacrificio e mentalità offensiva.

DIFESA SOLIDA – La difesa è uno dei punti di forza, ben guidata da capitan Curado: grande esperienza e struttura, abile in marcatura e nel gioco aereo, apprezzabile anche in prima costruzione. Il reparto vedrà l’assenza di Nicoletti (giocatore che garantisce solidità e letture difensive importanti), appiedato dal giudice sportivo, che sarà sostituito da Rizzo, centrale dotato di fisicità e presenza, con caratteristiche diverse rispetto a Nicoletti, ma che assicura solidità e aggressività nei duelli. Sulle fasce a destra Alagna è una certezza, capace di abbinare corsa, intensità ed equilibrio tattico. Attento nelle letture in fase difensiva, mentre in quella offensiva riesce a garantire spinta costante e profondità. Sull’out mancino Guiebre, terzino di spinta, dinamico, dà il meglio di se quando accompagna la manovra offensiva: è grande amico di Varela, con cui ha giocato alla Torres. Tra i pali Vitale, portiere non altissimo ma esplosivo, rapido tra i pali e a suo agio con i piedi. La linea è attenta, abile nelle preventive: senza Nicoletti perde esperienza ma con Rizzo guadagna in fisicità.

DALLA CINTOLA IN SU – In mediana, come detto, sono quasi inamovibili Damiani e Milanese, in un reparto che ha in Corradini una valida alternativa, in Ndoj un giocatore esperto e di carattere, mentre Bando (2006), dopo aver iniziato bene in estate, è scivolato nelle gerarchie di Tomei. Centrocampo abile non solo in fase di possesso, ma anche in transizione, che va in difficoltà se gioca sotto ritmo. In avanti per i bianconeri c’è l’imbarazzo della scelta. Le corsie esterne sono di competenza di Silipo (mancino che predilige giocare a destra per rientrare e tentare il tiro, abile al dribbling e dotato tecnicamente), Galuppini (arrivo di gennaio, si è imposto subito realizzando già 3 reti) e D’Uffizi. Il classe 2004 è uno dei giocatori che si è messo maggiormente in mostra nei bianconeri assieme a Rizzo Pinna, funambolo non troppo strutturato, ma rapido, intelligente tatticamente, scaltro, libero di agire e svariare su tutto il fronte offensivo per trovare la posizione migliore sulla trequarti, uno dei fattori determinanti nello scacchiere ascolano. Gori, che non ha bisogno di grandi presentazioni da queste parti, è il terminale, autore in stagione di 12 reti e 5 assist, quello a cui la squadra si appoggia in caso di difficoltà, che sa farsi valere nell’area avversaria e fraseggiare con i compagni. Attacco che tra le proprie fila può disporre anche di Chakir, 4 reti, Oviszach, in gol nell’ultimo turno, Del Sole, rientrato in gruppo da poche settimane dopo l’intervento al crociato e soprattutto Corazza, decisivo nel derby di San Benedetto.

Francesco Tomei, allenatore dell’Ascoli

MODULO E FORMAZIONE – Tomei per la sfida del Comunale, ad eccezione di Nicoletti, avrà la rosa al completo. Ascoli con il consueto 4231. Vitale in porta, a destra Alagna e sull’out opposto Guiebre con la coppia centrale formata da Curado e Rizzo. Mediana composta da Damiani e Milanese, sulla trequarti a destra Silipo (che sembra in vantaggio su Galuppini), Rizzo Pinna che agirà centralmente e D’Uffizi a sinistra alle spalle di Gori che sarà il terminale.

GIOCATORI TOP – Escluso l’attaccante ex amaranto, i giocatori da temere maggiormente sono Tommaso Milanese e Simone D’Uffizi. Il primo è classe 2002, centrocampista con il vizio del gol: 6 in questo campionato. Pugliese di Galatina, è cresciuto nel settore giovanile della Roma con cui vanta 3 presenze e una rete al Cluj in Europa League, per poi passare da Alessandria, Cremona, Venezia, una prima avventura all’Ascoli e la scorsa stagione in B tra Cremonese e Carrarese, mettendo assieme 13 presenze. Grande tecnica individuale, buona visione di gioco, propensione a giocare su ritmi elevati, spiccata personalità. Dinamico, abile anche negli inserimenti senza palla. Curiosità particolare, non è mai stato ammonito in stagione. D’Uffizi (2004) invece è uno dei migliori giovani (2004) dell’intera terza serie. Romano, è cresciuto calcisticamente alla Lodigiani prima di un prestito al Team Nuova Florida, con cui ha esordito in D nel 2021, a 16 anni, per poi approdare alla Viterbese, sua ultima tappa prima di arrivare ad Ascoli nel 2023. Destro che sa ben calciare anche con il mancino, rapido, imprevedibile nella giocata, bravo nel saltare l’avversario, pericoloso negli inserimenti senza palla e nei tagli dietro la difesa avversaria. In questa stagione la sua esplosione è certificata dalle reti realizzate, impreziosita anche da alcuni assist. Sembra finito sul taccuino di Pantaleo Corvino, direttore tecnico del Lecce, noto per la sua bravura nello scoprire talenti in rampa di lancio.

ANDATA – All’andata l’Arezzo si impose al Del Duca per 2-0 grazie alle reti nella ripresa di Pattarello e Chierico.