L’architetto che coordina il pool di progettisti: “Ecco perché abbiamo deciso di cambiare la priorità degli interventi. Per la prossima stagione capienza della sud aumentata da 3.450 a 4.500 spettatori, quella della nord da 800 a 2mila in attesa che venga ricostruita. Impianto di illuminazione ok, servono solo piccole migliorie. Le ruspe? In azione a fine mese, massimo primi di giugno. Quel giorno faremo una festa”
“E’ stata una settimana complessa, con tanti dettagli da analizzare e decisioni importanti da prendere. Tutto questo, interagendo con la Lega di serie B, l’amministrazione comunale e i nostri tecnici. Alla fine, insieme al presidente Manzo e al mio gruppo di lavoro, abbiamo condiviso l’idea di posticipare alla prossima estate i lavori di spostamento del terreno di gioco, mentre inizieremo a breve gli interventi per la demolizione della maratona”.
Parole dell’architetto Carlo Antonio Fayer, coordinatore del pool di professionisti che comprende M28Studio, Spsk Studio e Studio Speri e che ha curato il progetto del nuovo stadio Città di Arezzo.
Perché il posticipo della traslazione del campo e cosa cambierà tra un anno, visto che l’intervallo temporale per gli interventi sarà comunque tra maggio e agosto?
Perché fra un anno l’Arezzo sarà già iscritto alla serie B, mentre adesso deve iscriversi per la prima volta. E questo comporta una serie di adempimenti più corposa, con scadenze ferree. Non potevamo accollarci il rischio di non avere il campo disponibile per l’inizio della stagione 2026/27, dunque ci siamo concentrati su un piano alternativo che, lo voglio chiarire, non sposta nulla riguardo il nostro cronoprogramma.
Adesso come vi muoverete?
Stiamo ultimando il piano delle demolizioni e degli smaltimenti, cui abbiamo dato un’accelerata visto il cambio delle priorità. Inoltre, siccome non tutto il male viene per nuocere, ne approfitteremo per una prima riqualificazione della tribuna coperta.

Quanto tempo occorre per la demolizione completa della maratona?
Per demolizione e smaltimento, operazioni che vanno di pari passo, serviranno alcuni mesi, mentre la ricostruzione di questo settore comincerà in contemporanea con l’avvio della traslazione del terreno di gioco.
E la curva nord?
Verrà demolita nei prossimi mesi. In questi giorni abbiamo fatto una serie di sopralluoghi per ottenere l’aumento della capienza sia del settore ospiti, che da agosto passerà da 800 a duemila spettatori, sia della curva Minghelli, che passerà da 3.450 a 4.500 spettatori. La volontà del presidente Manzo, che condivido, è di portare gente allo stadio, sia adesso che a maggior ragione quando saranno conclusi i lavori.
L’impianto di illuminazione necessita di essere potenziato?
L’impianto ha superato i test però sì, apporteremo delle migliorie in attesa di sostituirlo con quello nuovo.
E’ comunque soddisfatto del lavoro portato avanti finora?
Assolutamente sì, parliamo di un progetto che è il primo messo a punto in Italia secondo la nuova legge, con un investimento cospicuo e tante tessere che devono incastrarsi per comporre il mosaico che vogliamo. Mi auguro che vada sempre tutto liscio ma nei prossimi anni dovremo imparare anche a gestire eventuali ostacoli, contrattempi, imprevisti. E’ normale in un contesto del genere. L’importante è rispettare il cronoprogramma, cosa che faremo nonostante questo mutamento di direzione.
Insomma, le ruspe quando le vedremo in azione?
Fine maggio, massimo primi di giugno. Quel giorno faremo una bella festa con i tifosi, per Arezzo e per l’Arezzo sarà una data da ricordare.












