(foto pagina Facebook Ascoli calcio)

Ieri sera l’andata delle semifinali. Bianconeri travolgenti con i gol di Corradini, Guiebre, Gori e Milanese. Davanti ai 26mila dell’Arechi non basta ai granata la rete di De Boer. Mercoledì le partite di ritorno

L’Ascoli seppellisce le velleità del Catania sotto quattro reti e ipoteca la finale con 90 minuti minuti di anticipo. In un Del Duca stracolmo ma senza tifosi ospiti per il divieto di trasferta scattato dopo gli incidenti di Lecco, i bianconeri dominano in lungo e in largo un Catania apparso da subito troppo rinunciatario e irretiscono gli ospiti con il proprio palleggio ipnotico fino dalle battute iniziali del match. Non è un caso infatti l’imbarazzante dato del possesso palla della prima frazione di gioco, che vede il Picchio prevalere con l’82 per cento del tempo totale. Viene da sé che la partita sia un monologo dei ragazzi di Tomei che chiudono il tempo avanti solo di un gol nonostante le molte occasioni da rete create da Gori e compagni. Il punto dello strameritato vantaggio arriva allo scadere grazie a Corradini che si inserisce alla perfezione nell’area etnea e fulmina Dini. Nella ripresa il copione non cambia, con la squadra di Toscano incapace di imbastire una parvenza di reazione e l’Ascoli cinico a chiudere la gara nel primo quarto d’ora. Il raddoppio è firmato da Guiebre con un bel tiro a giro che fulmina il portiere ospite, quindi è Gori a calare il tris con un diagonale chirurgico che fa esplodere il Del Duca. Il Catania è alle corde e finisce definitivamente al tappeto a otto minuti dal termine: è Milanese a sferrare il colpo del ko sfruttando al massimo un pregevole assist del neo entrato Oviszach. Fa festa così il popolo ascolano per una finale che a questo punto può essere solo buttata via con le proprie mani.

Nell’altra semifinale pareggio fra Salernitana e Brescia con i ragazzi di Cosmi che si mangiano le mani per essere stati raggiunti nei minuti di recupero di una gara comunque equilibrata e ben giocata da entrambe le formazioni. Oltre 26000 spettatori all’Arechi e atmosfera da brividi prima dell’inizio con le due tifoserie, gemellate da tempo, che si uniscono nel ricordo dei quattro giovani tifosi granata morti 27 anni fa fa nel rogo del treno di ritorno dalla trasferta di Piacenza. Le Rondinelle approcciano meglio la gara e provano subito a colpire con Crespi che prima si vede annullare un gol dal Var per un fallo di mano in fase di controllo, poi colpisce la traversa al termine di una pregevole giocata personale. Scampato il pericolo la squadra di Cosmi si riorganizza, guadagna metri e in finale di tempo sfiora il vantaggio con Lescano che arriva un soffio in ritardo su un cross radente di Cabianca. Nella ripresa la partita si stappa dopo otto minuti grazie a De Boer, che sfrutta una delle prime disattenzioni della difesa bresciana per trafiggere con un bel tiro da dentro l’area Gori. Il Brescia non ci sta e si riversa nella metà campo granata. Il Var annulla ai lombardi un’altra rete, poi è il solito Crespi a fallire il gol del pari. La Salernitana si chiude nella speranza di portare a casa una vittoria preziosissima ma è punita al primo minuto di recupero da una spettacolare rovesciata di Crespi che regala ai suoi il meritato pareggio e rimanda alla gara di ritorno ogni verdetto.

Mercoledì si gioca a campi invertiti e, lo ricordiamo, in caso di parità al termine dei 90 minuti saranno i tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore a decidere le due finaliste che si contenderanno l’ultima promozione in B della stagione.

SALERNITANA-UNION BRESCIA 1-1 / 53′ De Boer (S), 91′ Crespi (B)
ASCOLI-CATANIA 4-0 / 45′ Corradini, 52′ Guiebre, 61′ Gori, 82′ Milanese