L’architetto e il punto della situazione sugli interventi messi a punto in tribuna e nelle due curve. “La barriera che separa la centrale dalla laterale nord ha creato un disagio a 52 abbonati: disponibili a qualsiasi forma di collaborazione per aiutarli. Una volta esaudite le richieste della Lega, inizieremo a demolire la Maratona”

Esito positivo per il sopralluogo al Città di Arezzo della Commissione impianti della Lega di serie B, guidata dall’ingegnere Carlo Longhi. Manca l’ultima verifica alle torri faro che verrà portata a termine in serata ma tutti i test effettuati in precedenza hanno confermato che l’illuminazione, implementata con nuove lampade, risponde agli standard richiesti. Nell’occasione l’architetto Carlo Antonio Fayer, coordinatore del gruppo di lavoro per il progetto stadio, ha fatto il punto della situazione sugli interventi effettuati e su quelli che verranno realizzati nelle prossime settimane.

“In questi due mesi abbiamo messo mano a servizi igienici, punti ristoro, tornelli, scalinate d’accesso, manutenzione della tettoia della tribuna, rifacimento del terreno di gioco, installazione di nuovi tornelli in curva ospiti e in curva sud, ampliamento della tribuna stampa, installazione della goal line technology. E abbiamo anche posizionato la barriera fra la tribuna centrale e la laterale nord perché in serie B ogni stadio deve avere quattro settori indipendenti. Abbiamo scelto la grata anziché la vetrata per motivi economici e logistici: la grata può essere rimossa agevolmente, la vetrata no. Purtroppo questo ha causato un disagio a circa 52 abbonati, verso i quali siamo disponibili a qualsiasi forma di collaborazione per avere il cambio del posto o il rimborso. Ricordo che per 5 anni dovremo tutti convivere con qualche disagio, lo stadio sarà un cantiere in movimento e servirà un po’ di pazienza. Una volta esaudite le richieste della Lega, e ottenuto il via libera dalla Commissione di vigilanza provinciale per l’aumento della capienza della sud a 4.500 posti, inizieremo la demolizione della Maratona: i lavori in quel caso dovranno essere schermati da apposita pannellatura per esigenze televisive. Il ricorso al Tar del Centro Sport Chimera? Il nostro interlocutore è il Comune e mi risulta che l’amministrazione si stia muovendo per ricomporre la questione”.