Ci sono vittorie che valgono tre punti e altre che valgono qualcosa di più: quella di Avellino appartiene alla seconda categoria. L’Arezzo ha approcciato la gara con rispetto ma senza soggezione, ha sofferto, ha giocato, ha vinto. E Cianci è tornato a segnare in questa categoria 19 anni dopo la rete di Floro a Treviso. Chi l’avrebbe detto, cinque anni fa, che oggi saremmo stati qua ad abbracciarci per un colpaccio all’esordio in B, dopo due promozioni in tre anni e uno stadio quasi sold out solo con gli abbonati? Il calcio è strano, è imprevedibile, è bellissimo

Certificato di qualità – Ci sono vittorie che valgono tre punti e altre che valgono qualcosa di più. Quella dell’Arezzo ad Avellino, alla prima partita di serie B dopo diciannove anni, è stata anche una dichiarazione d’intenti, una certificazione di qualità: il campionato è tosto ma questa squadra può starci dentro. Il gol di Russo dopo 14 minuti, un gioiello che avrebbe tagliato le gambe a chiunque, non ha inibito il coraggio che aveva richiesto Bucchi. L’Arezzo ha sofferto ma ha continuato a palleggiare, a cercare Arena, a portare uomini dentro il campo, a costruire. E alla fine, grazie agli episodi, alle parate di Nunziante, a una condizione fisica già invidiabile, ha vinto.

Chi l’avrebbe detto? Chi era sugli spalti, ma anche chi stava davanti alla televisione, si è tolto una soddisfazione di quelle che non si scordano mai. Cianci dal dischetto ha segnato un gol per l’Arezzo in serie B a distanza di 19 anni dall’ultimo, firmato da Floro Flores a Treviso e datato 10 giugno 2006. Grande serata in Irpinia, tanto pathos e la bella sensazione di essere tornati nel calcio vero, con i tifosi aretini nel settore ospiti che hanno raccolto l’applauso degli avellinesi dopo l’esposizione di uno striscione a favore del calcio giusto e popolare. Cinque anni fa in questo periodo ci leccavamo le ferite dopo la retrocessione in D. Chi l’avrebbe detto che oggi saremmo stati qua ad abbracciarci per un colpaccio all’esordio in B, dopo due promozioni in tre anni e uno stadio quasi sold out solo con gli abbonati? Il calcio è strano, è imprevedibile, è bellissimo.

E ora il Palermo – Cosa resta del debutto al Partenio? L’Arezzo ha avuto rispetto della serie B ma non soggezione. Ha sofferto quando doveva soffrire, ha incassato un gol bellissimo senza andare in pezzi e alla fine ha avuto la lucidità e la personalità per andarsela a vincere. Poi certo, siamo alla prima giornata. Non bisogna farsi prendere dall’euforia, così come non sarebbe stato intelligente fare drammi dopo una sconfitta. Bucchi l’aveva detto alla vigilia: la serie B è lunga, complicata, piena di squadre attrezzate e di partite completamente diverse una dall’altra. Ma intanto il primo messaggio è arrivato. Adesso, con il record storico di abbonamenti in cassaforte, arriva il Palermo domenica prossima, cioè la squadra favorita per la promozione. Dopo la notte di Avellino, vengono i brividi a pensare all’atmosfera che ci sarà al Comunale. La serie B è cominciata davvero. E l’Arezzo c’è.