l'Arezzo 1973-74

Quelli che andavano in Maratona, mangiavano noccioline e caramelle, bevevano cognac. Nella domenica del ritorno dell’Arezzo in serie B, un ricordo di cinquant’anni fa che ci riporta a un altro calcio. La firma è di Claudio Favi

Quando ancora non esisteva la curva sud il tifo “caldo” si riversava tutto in Maratona. E non solo il nostro ma anche quello della squadra avversaria, come si può vedere dalla foto allegata dove c’è lo striscione delle “Fere”, cioè della Ternana. Arezzo 73-74. In piedi: Marmo, Magherini, Cencetti, Fara, Righi, Alessandrelli. Accosciati: Mujesan, Musa, Giulianini, Pienti e Vergani.

Eravamo vari gruppi di tifosi in Maratona, tra i quali il nostro: i Commandos Pantere (zona Saione, vie dei fiumi/ Belvedere). Nei primi anni ’70 ci ritrovavamo al muretto del Belvedere per andare spesso a piedi allo stadio, con tutte le nostre bandiere, magliette, il tamburo (in realtà il bombolo di una caldaia, riciclato a mo’ di tamburo). Si attraversava il passaggio a livello del Belvedere, che era sempre chiuso, per arrivare a Santa Maria delle Grazie, salire per la collina, e infine allo stadio.

In Maratona eravamo di casa, letteralmente. Anche di notte. Una sera d’estate io (detto “Clidio”) e il “Chinaglia”, quando era già buio, scavalcammo in Maratona e poi in campo. Eravamo nel cerchio di centrocampo, contenti come una pasqua! Ma all’improvviso un colpo di flash dei riflettori… Tela! Io e lui eravamo vicini di casa, casi strani del destino. Un giorno di incontriamo nel suo fondo e gli chiesi: “Come si fa il fumogeno amaranto?”.

la tessera del Commandos Pantere

“Chinaglia”, il chimico esperto: “Semplice! Va comprato il cadmio”.

Io: “Ah, non so cosa sia, ma dove si compra?”.

Chinaglia: “Da Konz, lì al sottopassaggio di via Veneto, a Santo Spirito”.

Ci incamminiamo, allegramente e spensieratamente, io e il mio compagno di sventura. Io 13 anni e il Chinaglia 15 anni. Entriamo nel negozio di Konz e diciamo: “Vogliamo il cadmio!”. Il negoziante ci guarda, tra il perplesso e il basito: “No. Il cadmio non ce l’ho!”.

Noi: “Allora comunque vogliamo 2 kg di salnitro”.

Negoziante:“ Ma che ci fate con 2 kg di salnitro?!”

Il “Chinaglia”: “Il mi’ babbo lo usa come conservante per il salame”.

Negoziante: “Ma se ci va un decimo di grammo di salnitro per 1 kg di salame! Ma quanti salami fa il tu’ babbo?”.

Il salnitro comunque ce lo dette e ci tornammo altre volte per vari acquisti e chiedevamo sempre se avesse il cadmio. Alla quarta/quinta volta il negoziante sbottò: “Ma che fate ragazzi, me pigliate pe’ le mele?”.

Nostro malgrado dovemmo rinunciare al fumogeno amaranto, ma facemmo comunque il fumogeno nero, con sostanze chimiche un po’ più innocue (naftalina miscelata a polvere nera). Bei tempi, bei ricordi. Forza Arezzo!

(Claudio Favi)