Il tecnico amaranto alla vigilia della trasferta di Empoli: “Ci saranno cambi in tutti e tre i reparti ma la fiducia nei nostri mezzi non viene meno. Affrontiamo una squadra intensa, in salute, faremo affidamento sulla nostra identità senza farci condizionare dal 5-0 di Verona”

Cristian Bucchi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Empoli.

VOLTARE PAGINA – “Ripartiamo come sempre con grande serenità. Quando perdi 5-0 non è piacevole ma dobbiamo buttarci tutto alle spalle, senza fare finta di nulla e prendendo le cose che ci servono per migliorare. Abbiamo analizzato la gara, a Verona ho vissuto i primi 45 minuti sbagliati completamente sotto la mia gestione. Altre volte avevamo sofferto, domenica invece siamo usciti dalla partita mentalmente. I ragazzi sono umani, hanno le loro debolezze. Domani mi aspetto l’Arezzo di sempre, con la sua identità morale, tecnica e tattica”

REAZIONE – “Domani Verona non deve influire. Siamo usciti dal Bentegodi con le ossa rotte per il 5-0, un punteggio pesante. Abbiamo dato la sensazione di essere inferiori, non ce la siamo giocata e non deve succedere più. Eravamo stati bravi con Avellino e Palermo, non lo siamo stati a Verona. L’inferiorità non basta a spiegare ciò che è successo”

ASSENZE – “Iaccarino, Illanes e Tavernelli sono indisponibili. Però siamo pronti e forgiati, la fiducia non viene meno anche se dovremo cambiare in tutti i reparti. A centrocampo Chierico, Leone e Viviani stanno bene, vorrei trovare spazio per tutti e tre. Dietro gioca Coppolaro, è più rodato, conosce i nostri meccanismi”

L’AVVERSARIO – “L’Empoli finora ha fatto molto bene, ha battuto Cremonese e Carrarese, ha perso combattendo a Mantova. E’ in salute, va forte, è un squadra intensa. Sarà una gara complicata per noi ma bella da giocare. Ci servirà anche la voglia di rivincita nei confronti di noi stessi, di dimostrare che Verona è stato un incidente di percorso”

LE SCELTE – “Olivieri o Pattarello? Non lo so, deciderò a ridosso della gara. Pattarello è importante per noi, viene da un’estate travagliata ma ha bisogno di minutaggio. Devo pensare non solo all’undici iniziale ma anche ai cambi da giocarmi a match in corso. Mancuso è duttile, può fare tutti i ruoli là davanti. Con lui potremmo anche giocare con due attaccanti, non sono focalizzato su un modulo, mi piace che la squadra possa battere più strade. Lui ha bisogno di un po’ di tempo per andare in condizione ma ci tornerà utilissimo”

IL PASSATO – “Empoli per me fu un’opportunità. Quella è una scuola di allenatori, ci sono passati tra i migliori d’Italia. Allenai l’Empoli dopo la retrocessione dalla A, cambiammo 24 giocatori con l’obbligo di vincere. Partimmo bene e poi avemmo una crisi legata agli infortuni. Il club mi esonerò, una scelta che ho sempre rispettato anche se non mi riconosco grandi colpe, nemmeno con il senno di poi. Per me è stata comunque una parentesi positiva con un presidente come Corsi che è un conoscitore della materia”

GESTIONE – “Con Pagliuca non ci siamo mai affrontati. E’ bravo, ha lasciato il segno dove ha lavorato: Siena, Lucca, Castellammare. E’ un tecnico duttile, sa adattarsi ai giocatori. Pr metterlo in difficoltà dovremo andare al massimo, con ritmo, con la giusta reazione se ci saranno errori, approfittando dell’onda positiva. Le partite della B sono tutte equilibrate, contano i dettagli”

IL PUBBLICO – “Mille tifosi in trasferta? Già a Verona l’applauso post gara è stata una cosa incredibile. Avevamo preso una batosta, invece ci hanno chiamato davanti al settore: nel nostro calcio non succede quasi mai. C’è una simbiosi con la gente che si è accesa da tempo e che la squadra deve conservare dentro di sé. Domani dovremo giocare forte anche per loro”