Il presidente del club, Alfredo Guerri, è al centro di un’indagine su presunte irregolarità nella generazione di crediti legati al Superbonus. Ha già lasciato la carica, nominato un nuovo Cda. La squadra scende all’ultimo posto insieme alla Carrarese
Il Tribunale federale nazionale ha sanzionato la Juve Stabia con 2 punti di penalizzazione in classifica, da scontare nella corrente stagione sportiva, per non aver prodotto, in relazione alla cessione perfezionatasi il 17 aprile scorso alla neocostituita Stabia Capital Srl, del 100% del capitale della società sportiva, la documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria, unitamente alla copia dell’atto dal quale è conseguita l’acquisizione del 17 aprile 2026.
Oggi oltretutto la Guardia di Finanza ha sequestrato crediti d’imposta per quasi 153 milioni di euro a due società edili riconducibili ad Alfredo Guerri, imprenditore e patron del club campano, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Napoli su presunte irregolarità nella generazione di crediti legati al Superbonus 110%. I militari del comando provinciale hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo impeditivo emesso dal gip del tribunale di Napoli. Le due società, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero riconducibili a un unico centro di interessi.
In questo caso però la Juve Stabia sarebbe estranea all’indagine: il procedimento riguarda esclusivamente le attività delle due società edilizie riconducibili a Guerri. Sul fronte calcistico, tuttavia, il terremoto giudiziario ha già prodotto una prima conseguenza: la fine dell’era Guerri al vertice del club, appena due mesi dopo il suo arrivo. La società resta sotto amministrazione giudiziaria e, a seguito del provvedimento della gip Caterina Anna Arpino, l’amministratore giudiziario di Domus, Giovanni Montaperto, ha indicato il nuovo Consiglio di amministrazione. Alla presidenza è stato nominato Alfonso Morrone, con Salvatore Scarpa e Mario Ferrara nel nuovo Cda. Per le Vespe si apre così un’ulteriore fase di incertezza, con la nuova governance chiamata a garantire la continuità del club mentre prosegue la vicenda giudiziaria che ha travolto il suo ormai ex patron.
La squadra gialloblu, che a fine mercato aveva salutato l’arrivo dell’attaccante Antonio Di Nardo, acquistato dal Pescara per 2 milioni di euro, doveva già scontare 2 punti di penalizzazione per precedenti irregolarità. Adesso quindi scende a quota 1 insieme alla Carrarese, all’ultimo posto della classifica.












