Lo 0-1 di domenica al Nespoli è bugiardo ma certifica la necessità della squadra di una maggiore incisività sottoporta. Il trend va invertito in fretta, a cominciare dalla prossima gara sul campo del Brescia

Il risultato scaturito domenica scorsa al Bruno Nespoli è un po’ bugiardo ma rispecchia quelle che erano le premesse. Le capitoline venivano in Toscana per prendersi i tre punti che garantiscono loro la permanenza nelle zone alte della classifica. Compito portato a termine, certo, ma contro un Arezzo che, a differenza di altre situazioni, ha dato non poco filo da torcere e meritava un risultato sicuramente migliore. Le amaranto sono scese in campo consapevoli delle difficoltà dell’impegno e hanno dato battaglia tenendo testa ad una formazione costruita per l’alta classifica. Capita spesso però nel calcio che la squadra che gioca meglio non raccolga quanto meritato. Tutto si limita purtroppo alle reti: chi segna vince, chi non segna può anche fare la partita della vita ma a parte i complimenti di chi segue questo ramo sportivo non ottiene null’altro. Ecco perché col Brescia alla prossima giornata il trend va necessariamente invertito. I quattro punti messi a referto sin qui dimostrano che la squadra c’è, è viva, e la prestazione vista contro la Res Donna Roma evidenza che nelle difficoltà la squadra di Benedetti dà il meglio.

La differenza stavolta l’ha fatta una paratona di Mustafic sulla giovane Torres, il cui colpo di testa a botta sicura sembrava prossimo a varcare la linea di porta. L’ex portiere del Como 1907 però ha detto no all’attaccante amaranto. E non è l’unica occasione non sfruttata dalle padrone di casa che necessitano di maggiore cattiveria a ridosso dell’area di rigore avversaria. La prestazione contro le capitoline però conferma i progressi che il gruppo sta facendo intravedere e che si erano notati anche nella sconfitta col Lumezzane di due settimane fa. La formazione schierata da Benedetti contro la Res era inedita e ricca di giocatrici di qualità: finalmente si sono potute notare anche le qualità tecniche di Teresa Penzo, giocatrice che vanta esperienze nella massima serie e che ha dei numeri da non sottovalutare. C’è poi la rocciosa Carolina Bertora che ormai è divenuta un punto fisso per la difesa del tecnico amaranto. Lotta con grinta, gioca pulita, certo si fa spesso ammonire, ma è sicuramente tra le ragazze più in forma del gruppo in questo momento. Fare a meno di lei sarebbe un delitto.

Servirà l’abilità di tutte e anche un pizzico di fortuna per la sfida del prossimo fine settimana che vedrà le amaranto in trasferta contro il Brescia. Le leonesse sono uscite sconfitte contro il Cesena Femminile al termine di una prestazione molto positiva nel corso della quale hanno messo in crisi uno dei gruppi più completi della serie cadetta. A dimostrazione che non ci sono partite facili in questa serie B femminile. Basti vedere come il Moncalieri si è sbarazzato in scioltezza del Vicenza che poche settimane fa ha avuto la meglio proprio sull’Arezzo. Non si possono fare previsioni o pronostici, ogni partita ha una propria storia. L’Acf può contare solo su se stessa e sulla squadra che ha costruito. Tre punti col Brescia consentirebbero di prendere ossigeno e allontanarsi dalla zona rossa che già inizia a vedere invischiata qualche formazione.

Nota conclusiva: il club ha comunicato l’intervento di ricostruzione del legamento crociato per la giovane Eva Hervieux. Per la calciatrice scuola Arezzo ora inizia il percorso riabilitativo che durerà diversi mesi prima di poterla rivedere in campo. Un augurio di buona guarigione per lei e di un veloce rientro in campo è più che dovuto.