Il tecnico, esonerato dall’Empoli prima della sosta, ha sostituito Cioffi sulla panchina gialloblu e ha conquistato sei punti in tre partite, perdendo sabato dopo una bella prestazione a Palermo. La rosa, la seconda più giovane del torneo, punta a risalire la classifica dopo un inizio negativo. Domani probabile 3421 con l’ex Belloni in dubbio per un problema fisico. Tra gli elementi top il play argentino Schiavi, accostato all’Arezzo in estate, e il centravanti Abiuso
CLUB DI MARMO – Dopo il passo falso casalingo contro il Benevento, nemmeno il tempo per leccarsi le ferite che è di nuovo campionato. Gli amaranto, nel primo turno infrasettimanale della stagione, saranno ospiti della Carrarese, che con 7 punti occupa la sedicesima posizione di classifica. Il club, salvato nel 2016 dal sindaco Zubbani e dall’assessore alle politiche per lo sport Benedini, grazie all’aiuto di imprenditori del settore marmifero, da allora non appartiene a un singolo “padrone” o magnate, ma fa capo a una società con imprenditori locali guidata dal presidente, nominato nel 2024, Manrico Gemignani, carrarino, legato alla Sagevan Marmi che è succeduto a Franco Oppicelli, il quale adesso ricopre il ruolo di consigliere di amministrazione, imprenditore genovese nel ramo immobiliare e degli autosaloni.
RIECCO PAGLIUCA – In panchina, dallo scorso 30 settembre, siede Guido Pagliuca, che l’Arezzo aveva incrociato alla quarta giornata quando allenava l’Empoli. Originario di Cecina, classe ‘76, una carriera da calciatore interrotta a soli 28 anni, a luglio era stato richiamato dal club di patron Corsi, dopo che la squadra con Caserta aveva ottenuto la salvezza, visto che era ancora sotto contratto dopo l’esonero della passata stagione. Dopo la quinta giornata sono arrivate le sue dimissioni e il club azzurro lo ha liberato, dandogli modo di accasarsi alla Carrarese che nel frattempo aveva esonerato Gabriele Cioffi, tra l’altro con una parentesi in amaranto da giocatore, a causa degli scarsi risultati: appena un punto nelle prime cinque uscite in campionato. Pagliuca dal suo arrivo ha rimesso in carreggiata la squadra, raccogliendo due vittorie consecutive con Padova e Modena e subendo, nel finale, una sconfitta in casa della capolista Palermo (2-1).
ROSA GIOVANISSIMA – Facendo un piccolo passo indietro, in estate il ds Iacopo Pasciuti aveva profondamente rinnovato la squadra, ringiovanendo (solo il Cesena in cadetteria ha un età media più bassa) e cercando di abbassare i costi di gestione, decidendo di confermare solo pochi elementi: tra questi i difensori Ruggeri e Oliana, gli esterni Rouhi e Parlanti, il play Schiavi, l’ex di giornata Belloni, Finotto e Abiuso. Sono arrivati sotto le Alpi Apuane i portieri Pizzignacco dal Monza più il ritorno di Nicola Ravaglia (Samp), in difesa il croato David Vujevic (Zurigo) per la cifra record di un milione e mezzo di euro che lo ha fatto diventare l’acquisto più costoso della storia del club. Insieme a lui Esteves (Catanzaro), Reale (Roma), Romani (Fiorentina) e Macchioni (Sassuolo). In mediana sono stati ingaggiati Martini (SudTirol), Khafi (dall’under 23 del Psg), Pinelli (Lazio), ma soprattutto Matthias Braunöder (Como) e il classe 2006 Luka Topalovic dall’Inter, giocatore atteso al salto di qualità definitivo. Infine in avanti sono arrivati in azzurrogiallo gli attaccanti Moustapha Cisse (Atalanta), Marconi (Parma), Nicholas Bonfanti (Pisa) e Cudrig (Juve). Tutti i reparti sono stati ringiovaniti, il più rinnovato da questo punto di vista è la difesa, con l’idea di puntare su ragazzi di talento e di prospettiva, con tanta fame e voglia di farsi notare. La partenza non è stata delle migliori, con mister Cioffi che ha pagato per tutti, venendo sollevato dall’incarico. Dopo l’arrivo di Pagliuca, tra l’altro squalificato domani sera, la compagine marmifera ha riacquistato fiducia nei propri mezzi e il tecnico durante la lunga sosta ha potuto lavorare per portare le sue idee.
DIFESA E CENTROCAMPO – La squadra a livello tattico non si è snaturata più di tanto, ma adesso la Carrarese ha una linea arretrata a cui piace costruire dal basso con i braccetti, che accompagnano la manovra offensiva. Il terzetto difensivo in questo scorcio di stagione è stato sempre composto da Ruggeri, giocatore rapido e apprezzabile in anticipo; da Reale, classe 2006 che sta mettendo in mostra forza fisica e un temperamento difficile da trovare alla sua età; da Oliana, difensore applicato che dà il meglio di sé in marcatura. Il reparto deve limare qualcosa dal punto di vista del posizionamento, ma in queste ultime uscite sta mettendo in campo grinta e una buona gestione della palla. In porta Samuel Pizzignacco, uno che nelle due ultime stagioni a Monza ha giocato poco, ma che in precedenza aveva disputato ottimi campionati al Legnago, dove era titolare poco più che maggiorenne, e alla Feralpi, dove contribuì alla storica promozione in B: è un estremo reattivo tra i pali e discreto nelle uscite. Sugli esterni a destra Parlanti e Guercio che a Palermo, entrando dalla panchina, ha fatto vedere una buona vivacità, soprattutto in fase offensiva, mentre sull’out opposto lo svedese ex Juve Rouhi è un giocatore di gran corsa, che sa farsi apprezzare in entrambe le fasi di gioco. In mezzo Schiavi è il direttore d’orchestra, accanto a lui Braunöder mediano di interdizione, che non disdegna di accompagnare l’azione, muovendosi a tutto campo e distribuendo gioco con ordine.

DALLA CINTOLA IN SU – Tra le linee sono tante le scelte per Pagliuca, a partire dal cannoniere della squadra Tommaso Rubino, 3 gol in stagione, tra l’altro realizzati nelle ultime tre gare di campionato, classe 2006 figlio d’arte: suo padre Raffaele è stato attaccante con le maglie di Torino, Siena e Novara. Il ventenne non è estremamente strutturato ma è rapido sia nei movimenti che nel pensiero, un giocatore a cui piace galleggiare tra mediana e attacco per poi attaccare la profondità. Oltre a lui il dinamico Martini, il duttile Cudrig, che può agire anche come terminale offensivo, e Topalovic, che l’Inter ha mandato a Carrara dopo le importanti stagioni in Primavera e un’annata più che positiva in C con la maglia dell’Under 23. Trequartista di struttura, buone qualità tecniche, discreto nel gioco aereo, è bravo sui piazzati. L’ex Belloni è il jolly della squadra di Pagliuca, giocatore di qualità capace di ricoprire più ruoli nella mediana o di essere utilizzato come assaltatore alle spalle degli attaccanti. In avanti il riferimento è Abiuso, trattenuto in estate nonostante le numerose richieste, in un reparto al momento orfano di Bonfanti. Lo “squalo” arrivato da Pisa nelle ultime ore di mercato è stato uno dei colpi migliori dei carrarini, ma fino a ora non ha espresso il suo potenziale, giocando appena 3 minuti causa infortunio. Nel reparto avanzato le alternative sono rappresentate dall’esperto Finotto e da Cisse, giocatore abile ad attaccare lo spazio.
MODULO E FORMAZIONE – Per la gara con gli amaranto in dubbio Belloni, fermatosi alla vigilia della gara con il Palermo. Bonfanti è alle prese con guai muscolari come Dagba e Vujevic. Carrarese con il 3421. In porta Pizzignacco, terzetto difensivo con Ruggeri, Reale e Oliana, sugli esterni a destra se recupera Belloni, altrimenti spazio a uno tra Parlanti e Guercio e sull’out mancino Rouhi. In mezzo la coppia Schiavi-Braunöder, tra le linee in tre per due posti: Rubino, Topolovic e Martini, con i primi due favoriti. In avanti Abiuso.
GIOCATORI TOP – I giocatori da temere sono Nicolás Schiavi e Fabio Abiuso. Il primo è centrocampista argentino classe ’95, originario di Rafaela, che in estate era finito nel mirino dell’Arezzo. Da oltre 10 anni in Italia, portato dal Novara, durante la partita intercetta un’infinità di palloni ed è molto abile a far ripartire la manovra, soprattutto in verticale. Nonostante sia giocatore di qualità e molto geometrico, fa tanta legna in mezzo al campo. Leader naturale, carismatico, uno di quelli che non molla mai e che ha un buon feeling con la porta avversaria. Abiuso è attaccante di 23 anni, transitato anche dalle giovanili dell’Inter, con un passato con le maglie di Pergolettese, Modena e Samp. Centravanti forte nel gioco aereo, discreto spalle alla porta e in protezione palla, partecipa alla manovra facendo salire tanto la squadra e giocando di sponda. In campionato autore di 2 reti.
PRECEDENTE – L’ultimo precedente risale al gennaio 2024, 2-3 per gli amaranto grazie a Guccione e alla doppietta di Pattarello, con gol per i padroni di casa di Zanon e Palmieri.












