Nunziante in ritardo nell’uscita su Topalovic, che lo aggira e schioda il risultato. Esordio sofferto ma con qualche nota positiva per Martinez. Sala corre tanto senza costrutto, Mawuli non la prende mai, Chierico colpevole nell’azione del gol e anche infortunato. Anonimo Leone, Pattarello fa ammonire due avversari ma scompare nella ripresa, anche se poi segna la sua prima rete in B. Cianci si fa rispettare, non porta frutti l’ingresso di Tavernelli
Le pagelle di Carrarese-Arezzo.
NUNZIANTE 5 La Carrarese, nonostante il forcing, centra di rado lo specchio della porta. E quando aggiusta la mira, sono conclusioni innocue. Poi arriva il minuto 83, si apre la voragine in difesa e lui è posizionato sul dischetto del rigore, troppo dietro rispetto all’azione. Difatti, quando decide di uscire, arriva in ritardo e Topalovic lo aggira per poi buttarla dentro. Al 97′ calcia una punizione con l’ultima palla da spedire avanti nel mischione, ma la parabola non arriva nemmeno all’area avversaria.
MARTINEZ 5.5 Classe 2006, debutta in B e deve fronteggiare quel cagacazzi di Rouhi, un martello pneumatico che corre tanto e ha pure un bel piede. Gli concede diverse robe pericolose ma ci sta. Gli va riconosciuto che non molla, non si deprime, anzi sembra uno di quelli con più benzina nelle gambe. Difatti accompagna spesso l’azione, sollecita le giocate di Pattarello, si dà da fare. La sorte lo bacia in fronte nell’episodio del rigore concesso e poi revocato. Fuori posizione quando Topalovic va a bucare la linea amaranto.
GILLI ng Dopo 4 minuti un ginocchio contro ginocchio con Rouhi lo mette fuori causa. Stringe i denti un altro quarto d’ora, poi deve abbandonare (20′ pt Coppolaro 5 Comincia benino, mette qualche toppa qua e là. Brutto finale però, impreciso, insicuro, mentre intorno tanti compagni sono sulle gambe).
FERRARI 5 Era uno dei più attesi, perché là dietro si sentiva il bisogno di esperienza, di personalità, di leadership. Invece la partita prende una brutta piega fin dall’inizio e lui si fa sballottare dalle folate avversarie come tutti gli altri, né più né meno. Uno con il suo curriculum dovrebbe scongiurare gol da mani nei capelli come il primo, cosa che non accade. Ha il piccolo merito di prendersi il rigore del 2-1. Esordio incolore.
CAGNANO 4 Due spezzoni dignitosi contro Sampdoria e Benevento, una serata da dimenticare a Carrara nella sua prima volta da titolare. Una miriade di errori in palleggio, costantemente in affanno in fase difensiva, sempre in ritardo nelle chiusure, passivo nell’azione del raddoppio di Parlanti. Gli ultimi venti minuti li gioca in apnea, con la spia della riserva sul rosso fisso.
SALA 5 Perlomeno corre. E in una notte sgonfia quasi per tutti, è un dettaglio che sposta qualcosa. Poi è anche vero che corre senza costrutto, portando troppo palla, trovando di rado lo scarico giusto, senza lasciare nemmeno un graffio. Una belva in gabbia, totalmente innocua.
IACCARINO 4 Travolto dal ritmo alto della Carrarese, che per 35 minuti pigia sull’acceleratore e comanda la gara. E pensare che i cinque di centrocampo schierati da Pagliuca avevano tutti giocato pure a Palermo. E avevano avuto un giorno in meno per preparare il match con l’Arezzo. In ogni caso il regista non la prende mai, schermato a dovere da Rubino, rimediando il giallo per un fallo duro su Martini. Nell’intervallo Bucchi lo toglie (1′ st Chierico 5 Per un quarto d’ora sembra che una scossetta la porti ma è solo una pia illusione. Gioca scolastico ed è lui a leggere male il movimento di Topalovic, che lo sorprende alle spalle e va a schiodare lo 0-0. Nella circostanza si infortuna sbattendo sul palo e lascia i compagni in dieci. Speriamo sia solo un taglio alla tibia).
MAWULI 4.5 Era un frangiflutti formidabile e la generosità, la fisicità con cui andava a sradicare palla dai piedi avversari lo rendeva un elemento prezioso. A Carrara non ne riconquista una, galleggia in mezzo al campo senza contrastare e senza neppure attaccare gli spazi, altra cosa che gli veniva discretamente. Il fatto che l’Arezzo non gestisca praticamente mai il possesso ovviamente influisce. Ammonito e sostituito (26′ st Ionita 5 Meno di mezz’ora senza un gesto, una giocata, uno spunto alla Ionita).
PATTARELLO 5.5 Si arrabatta sul campo dove giocò una delle sue migliori partite in amaranto, a gennaio 2024, con una doppietta extralarge. Scivola spesso, piazza qualche guizzo qua e là, fa ammonire Rouhi e lo farebbe ammonire di nuovo se solo Di Loreto non graziasse l’esterno gialloblu. Poi fa prendere il giallo pure ad Abiuso durante una rapida ripartenza. Sparisce completamente nella ripresa e, dato preoccupante, chiude camminando, praticamente esausto, lui che è sempre stato un trattore iper atletico. Freddo dal dischetto, davanti alla nord, per il suo primo gol in B.
MANCUSO 5 Verrebbe voglia di dargli ng, perché giocare da centravanti nell’Arezzo di ieri era come scalare una montagna a mani nude. Sempre spalla alla porta, sempre marcatissimo, mai una palla giusta da attaccare. E mai una situazione interessante dentro l’area, dove lui è un maestro nel liberarsi e colpire. A disagio nel fare solo a sportellate (29′ st Cianci 6 E’ quello che certi compiti li esegue meglio di tutti per caratteristiche, per temperamento, per voglia. Con lui nella mischia, ardimentoso e ammonito per una scarpata a Schiavi, la squadra guadagna un minimo di possesso in più, un paio di punizioni. Nulla di eclatante ma così è).
LEONE 4 Tutti i segnali interessanti lanciati prima della sosta e nell’amichevole di Roma con la Lazio, evaporati in due primi tempi amorfi contro Cremonese e Carrarese. Bucchi lo schiera a sinistra del tridente, chiedendogli di fare un po’ la punta e un po’ la mezz’ala. Ne ricava un ibrido poco partecipe, poco sollecitato e poco utile (1′ st Tavernelli 5 Dentro l’anonimato pure lui, il re delle fiammate. Dovrebbe ravvivare la squadra apatica del primo tempo, invece va a finire che è l’inedia della squadra a contagiarlo).












