Stagione travagliata per i biancorossi, con i guai giudiziari del presidente argentino Faroni, la rivoluzione dirigenziale a stagione in corso e tre cambi in panchina. L’attuale tecnico, ex capitano e bandiera del club, ha ridato un’identità alla squadra, il cui organico ha un valore superiore alla classifica. Per domani due alternative tattiche: 4231 o 4312. Il trequartista Verre e il centravanti Montevago i giocatori top
IL PERUGIA E I GUAI DI FARONI – Una delle partite più attese della stagione è finalmente arrivata. Domani andrà in scena al Comunale il derby contro il Perugia, quindicesimo in classifica con 30 punti. Nel settembre 2024 è finita l’era Santopadre, per 13 anni patron del club, con la cessione dell’intero pacchetto di maggioranza a Javier Faroni, imprenditore di origine argentina. Nelle ultime settimane si sono sopite le voci di un interesse ad acquistare l’intero pacchetto di maggioranza da parte di un imprenditore umbro, che tra novembre e dicembre si erano fatte decisamente insistenti. Faroni, attivo nel teatro e nella produzione di eventi, a fine 2025 è stato al centro di una vicenda giudiziaria di rilievo nazionale nel suo Paese. Il 30 dicembre la Policía Federal Argentina ha eseguito una perquisizione presso la sua residenza in un esclusivo quartiere di Nordelta, nell’ambito di una indagine penale su un presunto riciclaggio di fondi e possibili operazioni di lavaggio di denaro collegate alla Asociación del Fútbol Argentino.
UNA BANDIERA IN PANCHINA – Dal 22 ottobre a guidare dalla panchina il Grifo c’è una bandiera del club, ovvero Giovanni Tedesco, terzo allenatore della stagione dopo Cangelosi e Braglia. Classe ’72, tornato a Perugia dopo aver vestito la maglia biancorossa da calciatore, dal 1998 al 2004 ha messo assieme ben 183 presenze (di cui 154 da capitano) e 25 reti. Da allenatore ha iniziato nel Palermo per poi guidare squadre del campionato maltese come Hamrun Spartans, Gzira United, La Valletta, Sirens, Santa Lucia Gzira United, sua ultima esperienza conclusa nel giugno scorso, e vincere due coppe di Malta con il Floriana e il Birkirkara. Per il mister anche un esperienza in Qatar alla guida del Al-Mesaimeer.
MERCATO INVERNALE – Assieme al tecnico c’è stato un doppio ritorno decisamente romantico in casa Perugia. Dopo la rescissione consensuale del rapporto con il ds Mauro Meluso, il club ha annunciato l’ingresso di Riccardo Gaucci nel ruolo di consulente del presidente per la parte sportiva e di Walter Alfredo Novellino come consulente per le relazioni istituzionali. Nel mercato concluso poche settimane fa la società biancorossa ha chiuso tante operazioni sia in entrata che in uscita. Sono arrivati a vestire la maglia del Grifo i difensori Stramaccioni (Trapani) ed Esculino, argentino classe ’04 prelevato dal Club Atlético Germinal, gli esterni Bolsius, olandese ex Sorrento, e Canotto (Trapani), gli esperti centrocampisti Verre, svincolato a novembre dal Palermo, Ladinetti prelevato dal Pontedera e il giovane classe ’06 Dodde (Genoa). Tesserato anche l’attaccante Nepi, arrivato dal Giugliano in uno scambio con l’ex amaranto Ogunseye. Oltre alla punta hanno lasciato il Renato Curi Giraudo, Torrasi, Matos, Yabre, Giunti e Broh.
GRIFO IN RIPRESA – La squadra arriva al derby del Comunale rinfrancata da due successi consecutivi con Livorno (1-2) e Pontedera (2-1), che hanno permesso agli umbri, per la prima volta in stagione, di uscire dalla zona play-out. Vittorie che hanno rasserenato l’ambiente, ma soprattutto salvato la panchina di mister Tedesco, che prima della trasferta dell’Ardenza stava pericolosamente traballando, con la squadra finita anche in ritiro. Annata che è decisamente al di sotto delle aspettative di inizio campionato, con il Grifo che ha stazionato per tutta la stagione nei bassi fondi della classifica, ma che arriva al Comunale anche con la testa sgombra di qualche pensiero negativo che nelle ultime settimane era affiorato, con la consapevolezza della necessità di continuare a fare punti. Il Perugia non è guarito del tutto, ma sta decisamente meglio.
DIFESA E CORSIE ESTERNE – Numeri alla mano, la difesa non ha un rendimento disastroso: 36 reti al passivo, nella parte destra della graduatoria solo il Guidonia ha subito meno gol. Linea esperta, che si poggia su Angella, centrale con un passato importante alle spalle che sta per tagliare il traguardo delle 150 presenze con la maglia del Perugia. Classe ‘87, arrivato in biancorosso dall’Udinese nell’estate del 2019, ha raggiunto quota 149 partite nel match interno contro il Pontedera, di cui ben 112 di esse le ha messe a referto con la fascia da capitano al braccio. Suo compagno di reparto è il coriaceo Riccardi, abile nel gioco aereo, colui che spesso fa ripartire la manovra dal basso. Probabile l’assenza di Dell’Orco per un fastidio al soleo. Sulle fasce a sinistra ci sarà Tozzuolo, centrale che sa ben disimpegnarsi anche come terzino, maggiormente a suo agio in fase di non possesso, applicato, attento a livello tattico, ma che non accompagna troppo la manovra offensiva. Sull’altro lato dovrebbe agire Calapai, che ha ritrovato nell’ultimo match una maglia da titolare, dopo tante partite fuori: elemento di buona gamba, apprezzabile al cross e quando può spingere sulla corsia di competenza. Sarà nuovamente a disposizione dopo la squalifica Stramaccioni, centrale originario di Assisi, tornato a Perugia, dove era cresciuto nel settore giovanile biancorosso: è uno di struttura, applicato e tignoso in marcatura. In porta Gemello, che in stagione ha vissuto alti e bassi, alternando interventi prodigiosi ad errori macroscopici da matita rossa. Difesa non impeccabile quando viene presa in velocità e allargata, a suo agio sui palloni alti, ma che a volte pecca anche nella situazioni da palla inattiva.
CENTROCAMPO E ATTACCO – La mediana sarà priva della qualità di Bartolomei, alle prese con un’infiammazione al tallone, con Tedesco che si affiderà a Ladinetti, arrivato a gennaio ma subito protagonista: discreta visione di gioco, maggiormente a suo agio come play, temperamentale, apprezzabile tatticamente, uno che sa farsi valere anche in fase di non possesso. Oltre a lui Tumbarello, giocatore di corsa e di sostanza, il prezioso jolly Megelaitis e Joselito, qualitativo classe 2004. Reparto rivoluzionato a gennaio, che nelle ultime settimane ha migliorato la qualità delle proprie prestazioni, discreto nel giro palla, ma che a volte appare troppo lento nel recuperare e fare da schermo difensivo e che non supporta in modo adeguato la manovra offensiva. Tra le linee i giocatori di maggiori qualità: Manzari, abile a inserirsi senza palla, con una buonissima tecnica; l’esperto Verre; Bacchin, giocatore duttile che può giostrare da esterno di centrocampo, trequartista, attaccante esterno o anche seconda punta. Inoltre Canotto, rapido e abile nel dribbling, e Bolsius, ala olandese tecnico e creativo. In avanti il riferimento è Montevago, con Nepi come valida alternativa.

MODULO E FORMAZIONE – Per la sfida di domenica Tedesco col dubbio modulo: 4231 o 4312. Gemello in porta, fasce difensive con Tozzuolo e Calapai, in mezzo in tre per due maglie: Angella, Ricciardi e Stramaccioni. Mediana con Ladinetti e Tumbarello, tra le linee Canotto, Verre e Bacchin con Manzari e Bolsius come alternative. Montevago come terminale. In caso di centrocampo a 3, dentro Megelaitis con uno tra Canotto e Bacchin che agirebbe da seconda punta.
GIOCATORI TOP – I giocatori da temere maggiormente sono Valerio Verre e Daniele Montevago. Il primo è centrocampista classe ’94, romano, cresciuto nella Roma, capace di mettere assieme 8 gettoni in Under 21 e ben 340 presenze tra seria A e B con Samp, Palermo, Verona, Pescara e proprio Perugia tra il 2014 e il 2019. Centrocampista verticale, veloce di testa, estremamente tecnico. Mezz’ala o trequartista, giocatore di raccordo, apprezzabile in rifinitura, abile anche in fase realizzativa. Montevago è centravanti di struttura, alla seconda stagione in maglia biancorossa. Classe 2003, palermitano di Romagnolo, è cresciuto tra i rosanero e la Samp, con cui ha esordito in serie A, totalizzando 6 presenze. Acquistato nell’estate 2004 dai blucerchiati e messo sotto contratto fino al 2027, è il classico attaccante vecchio stampo. Strutturato fisicamente (190 cm), tanti addetti ai lavori lo avevano paragonato per certi aspetti addirittura a
Bobo Vieri, forte nel gioco aereo, abile a riempire l’area di rigore, ma che non disdegna di partecipare alla manovra, grazie ad un buon piede. Cannoniere dei biancorossi con 7 reti, 3 nelle ultime due gare.
ANDATA – All’andata il derby dell’Etruria si chiuse sullo 0-0.












