(foto pagina Facebook Union Brescia)

I siciliani, battuti 4-0 all’andata, vanno sul 2-0 grazie a Caturano e Forte, con il palo che nega il tris che avrebbe potuto riaprire il discorso qualificazione. Nel finale Oviszach sigilla il passaggio del turno per i bianconeri. Al Rigamonti segna subito Crespi, poi in zona Cesarini raddoppia Vido. Finalissima d’andata il 2 giugno a Brescia, ritorno il 7 ad Ascoli

Non riesce la rimonta al Catania, che pur battendo l’Ascoli deve abbandonare il sogno promozione. Dopo i quattro gol rimediati domenica scorsa al Del Duca gli etnei ci hanno provato ma l’impresa era davvero impossibile. Tutto esaurito al Massimino e Catania che parte forte spinto dal calore del proprio pubblico. Toscano sceglie di giocare col doppio centravanti e la mossa dà i suoi frutti già dopo sette minuti, quando Caturano è lesto ad approfittare di un errore della difesa marchigiana nella costruzione dal basso e a segnare il gol del vantaggio. L’atmosfera diventa rovente ma l’Ascoli è bravo a non farsi sopraffare dall’ardore dei siciliani e comincia a tessere la sua tela, portando anche un pio di pericoli dalle parti di Dini, bravo a salvare la sua porta prima su D’Uffizi e quindi su Alagna. La partita deflagra a pochi secondi dal termine della prima frazione, quando Forte trova il gol del raddoppio su assist di Caturano, dimezzando così lo svantaggio del doppio confronto. Nella ripresa il Catania ci crede ma le speranze degli etnei si infrangono dopo soli due minuti sul palo della porta di Vitale che respinge una conclusione di D’Ausilio che poteva cambiare totalmente la partita. Passata la grande paura l’Ascoli si compatta e chiude tutti i varchi alla formazione di casa, la cui spinta si affievolisce con il passare dei minuti. Il Picchio sigilla così la contesa a sette minuti dal termine con Oviszach che in contropiede capitalizza al massimo un imbucata di Guiebre e certifica l’approdo in finale dei suoi. La partita finisce con la sonora contestazione del pubblico di casa che non perdona alla propria squadra la figuraccia di tre giorni fa e costringe l’arbitro a sospendere il gioco per qualche minuto per un fitto lancio di petardi.

In finale l’Ascoli se la vedrà con il Brescia che batte in casa la Salernitana ed elimina così la formazione di Serse Cosmi. Sold out anche al Rigamonti e Brescia subito avanti dopo una manciata di secondi con il solito Crespi che sfrutta un erroraccio della difesa granata e deposita alle spalle di Donnarumma la palla del vantaggio. Nell’occasione il portiere dei campani si infortuna ed è costretto a lasciare il campo sostituito da Brancolini. La Salernitana è frastornata e non riesce a costruire niente dalle parti di Gori, se si eccettua una conclusione di Anastasio respinta dal portiere con Lescano che fallisce il tap-in vincente. Il Brescia controlla bene la gara e nella ripresa trova ampi spazi per colpire di rimessa. La Salernitana prova il tutto per tutto ma sbatte sempre sull’attenta difesa bresciana. Il guizzo giusto lo troverebbe Inglese ma è bravo Gori a disinnescare con l’aiuto del palo il colpo di testa dell’attaccante campano. Complice anche il gran caldo la Salernitana non riesce più a trovare il varco giusto e sono anzi i padroni di casa a sfiorare un paio di volte il gol della sicurezza che arriva nei minuti di recupero, con Vido che segna a porta vuota su assist di Cisco. E’ festa per il popolo bresciano mentre per la Salernitana si chiude qui una stagione con troppi alti e bassi.

UNION BRESCIA-SALERNITANA 2-0 / 1′ Crespi, 91′ Vido
CATANIA-ASCOLI 2-1 / 7′ Caturano ( C), 43′ Forte ( C), 83′ Oviszach (A)