Bucchi ha allenato gli azzurri in B nella stagione 2019/20, mentre Chiosa ha sposato Rebecca Corsi, vicepresidente e amministratore delegato dell’Empoli. Sull’altro fronte hanno trascorsi amaranto il portiere Perisan e il terzino Corrado. Degli Innocenti è aretino ma non ha mai giocato con l’Arezzo
Sono tre gli ex empolesi che giocano ad Arezzo, compresi gli ultimi due acquisti di calcio mercato. Leonardo Mancuso (1992) in azzurro vanta qualcosa come 91 presenze, 41 gol e una promozione in serie A conquistata nel 2021: è la squadra con cui ha giocato di più in carriera, lasciando un segno importante e un ricordo bellissimo. Suo il gol vittoria a Torino contro la Juventus, allo Stadium, nel 2021.
Idem dicasi per Marco Olivieri (1999). “Empoli è la mia seconda casa” ha detto ieri in conferenza stampa, ricordando tutta la trafila nelle giovanili (e nelle nazionali) con il club del presidente Corsi. Per l’attaccante 31 presenze complessive e 6 gol in prima squadra, dove nel 2020/21 era compagno di spogliatoio di Mancuso.
Impossibile poi non menzionare Alessandro Renzi (2004), gioiellino del vivaio empolese. Dopo aver militato in tutte le formazioni dei ragazzi, è stato spesso aggregato alla prima squadra, senza però debuttare. Ad Arezzo dal 2023, è uno dei più promettenti della rosa.
Da segnalare invece che Marco Chiosa (1993), capitano della promozione in B e oggi fuori lista, è sposato con Rebecca Corsi, vicepresidente e amministratore delegato dell’Empoli. La coppia ha una figlia nata a ottobre 2023, di nome Blu Marisa.
E’ un ex anche Cristian Bucchi. Ha allenato l’Empoli in B all’inizio della stagione 2019/20, esperienza che però si concluse dopo 12 giornate.
Sull’altro fronte hanno trascorsi amaranto il portiere Samuele Perisan (12 presenze nell’annata della battaglia totale) e il terzino Niccolò Corrado (20 presenze nel 2019/20 con Di Donato in panchina). In rosa c’è anche Duccio Degli Innocenti, originario di Castelfranco Piandiscò, uno dei tanti ragazzi nati in provincia di Arezzo e poi “emigrati” altrove per cercare fortuna, senza indossare mai l’amaranto.












