mister Andrea Benedetti

Le amaranto sono partite lente in questo campionato e la situazione di classifica non è delle migliori. In Lombardia è attesa una reazione di carattere dopo l’ultima sconfitta interna con la Res Roma

L’Arezzo femminile necessita di una svolta e di punti. La trasferta a Brescia in tal senso diventa giù un crocevia importante per la stagione delle amaranto. Dopo la sconfitta di misura contro la Res Donna Roma, la compagine aretina si è chiusa in un silenzio che fa rumore, il cui scopo però è quello di preparare con la massima concentrazione possibile, e senza disturbi esterni, la partita di domani pomeriggio.

La partenza nella serie cadetta 2026/2027 non è stata delle migliori, e l’Arezzo necessita con effetto immediato di punti che allontanino la formazione di Benedetti dalla zona rossa della classifica, attualmente occupata da Venezia e San Marino Academy, con quest’ultima che ha lo stesso numero di punti delle amaranto ma che in virtù dello scontro diretto – vinto 1-0 con rete di Martino – resta dietro. Anche le Leonesse sono ferme a quattro lunghezze ma nell’ultima sfida, persa contro il Cesena, hanno messo sotto per gran parte la formazione emiliana che poi è venuta fuori e ha iniziato la rimonta da tre punti. Pertanto non è un’avversaria facile da affrontare.

Settimana tranquilla in casa Arezzo dunque, che ha focalizzato tutte le energie sulla preparazione di questo delicato match che sa quasi di spareggio salvezza, nonostante siamo solo alla sesta giornata di campionato. Serve una svolta però, e può arrivare già al termine della sfida di domenica, dove Razzolini e compagne sono chiamate a vincere per effettuare uno slancio che consenta di salire a quota sette e organizzare senza pressioni le gare successive.

Contro la Res ha giocato una formazione inedita, che ha mostrato spunti interessanti e ha tenuto testa a un gruppo costruito per l’alta classifica. Se l’Acf ha mostrato di avere delle potenzialità, è vero anche che non sono state pienamente espresse. Ed è arrivato il momento di farlo. Perché è nei momenti più bui e difficili che dovrebbe venire fuori il meglio.