L’iniziativa che porta i calciatori dell’Arezzo nelle aule è giunta alla terza edizione: vi partecipano Coni, questura, sezione arbitri e Orgoglio Amaranto. Gli studenti ospiti allo stadio in una delle prossime partite

Si è svolto ieri mattina un nuovo incontro del progetto “A scuola di tifo”, giunto alla terza edizione. L’iniziativa, dedicata alla formazione dei giovani spettatori degli eventi sportivi, è promossa in collaborazione con l’Ic Vasari di Arezzo e il Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II”.

Nel corso delle ultime due settimane, alcuni calciatori amaranto hanno preso parte agli incontri nelle scuole cittadine: prima Cortesi e Viviani, poi ieri Tavernelli e Righetti, che hanno dialogato con gli studenti su temi centrali per la crescita sportiva e civica: il rispetto delle regole, il valore delle decisioni arbitrali, il tifo corretto e positivo e l’accettazione serena del risultato sono stati i punti cardine del confronto con i ragazzi.

Gli incontri sono stati guidati da formatori del Coni, da un rappresentante della questura di Arezzo, da un arbitro della sezione Aia locale, da Orgoglio Amaranto e dai giocatori, insieme ai docenti di scienze motorie ed educazione civica. Gli studenti hanno avuto l’occasione di porre domande, ascoltare testimonianze dirette e riflettere sul ruolo che ciascun tifoso può avere nel rendere lo sport un luogo di rispetto, passione e convivenza.

Al termine del percorso, tutti i ragazzi coinvolti saranno ospiti allo stadio per assistere a una partita casalinga dell’Arezzo: momento conclusivo di un cammino formativo che unisce sport, educazione e senso di comunità.