Alessandria, Ravenna, Ascoli, Forlì, Campobasso, San Benedetto del Tronto: sei snodi cruciali per la promozione amaranto
L’Arezzo ha vinto il campionato dopo essere stato in testa per una parte del girone di andata e per tutto il girone di ritorno. Ravenna e Ascoli si sono dimostrati avversari fieri e solidi, con i romagnoli che hanno conquistato il titolo d’inverno a dicembre e i marchigiani che hanno operato l’aggancio in vetta a tre turni dalla fine. Gli amaranto però hanno tenuto lo scettro del comando molto più a lungo del Ravenna, mentre l’Ascoli al primo posto (visti gli scontri diretti sfavorevoli con l’Arezzo) non c’è stato mai. Per Bucchi, andando a ritroso nel tempo, ci sono alcune partite che possiamo considerare snodi cruciali della cavalcata verso la B.

Juventus Nex Gen-Arezzo 2-3
Il 14 settembre 2025 ad Alessandria arriva la prima svolta vera. Dopo tre vittorie consecutive, la squadra si trova di fronte il tabù della Juventus Next Gen, mai battuta in precedenza, e sembra pagare dazio per l’ennesima volta: sotto di due gol dopo 25 minuti, gli amaranto arrancano ma piano piano rientrano in gara. Il gol di Pattarello, il primo nella nuova stagione, sposta l’inerzia del match che nella ripresa cambia volto. Un’autorete di Pedro Felipe rimette il punteggio in parità e in zona Cesarini Ravasio, freddissimo dal dischetto, firma il sorpasso. E’ un 3-2 che certifica la bontà delle ambizioni amaranto.

Ravenna-Arezzo 0-3
Il primo, vero atto di forza cade il 19 ottobre 2025 a Ravenna. Dopo un primo tempo equilibrato, l’Arezzo dilaga con cinismo e qualità, una combo micidiale. Tavernelli spezza l’equilibrio approfittando anche dell’indecisione di Anacoura e, dopo aver arginato la vemente reazione giallorossa grazie alle brillanti parate dell’ex Venturi, Ravasio e Varela arrotondano il punteggio nelle battute conclusive. E’ un 3-0 forse troppo pesante per i padroni di casa ma che diventa benzina energizzante nel motore amaranto. La B non è un miraggio ma un obiettivo raggiungibile e i tifosi ci credono: insieme attacchiamo, insieme vinciamo, scrivono negli striscioni del pre e post gara.

Ascoli-Arezzo 0-2
Passa un mese e il 23 novembre 2025 c’è un altro scontro diretto, con un’altra vittoria in trasferta e un’altra impresa a 18 carati. Bucchi azzecca la tattica giusta, mettendosi a specchio con un Ascoli che manovra con disinvoltura, tiene palla ma non sfonda. L’Arezzo abbassa il baricentro rispetto al solito e punge quando riparte a campo aperto. I gol decisivi nascono così, con gli avversari che concedono spazi e gli amaranto che ne approfittano nell’ultimo quarto d’ora: Pattarello segna un gol di rara bellezza su assist di Righetti, Chierico completa l’opera su assist di Ravasio. E’ un 2-0 che vale molto più dei tre punti in classifica.

Forlì-Arezzo 1-2
Dopo una flessione nel finale del girone di andata, l’Arezzo il 3 gennaio 2026 riparte da Forlì. E non gioca benissimo: i romagnoli vanno in vantaggio, poi Pattarello firma il pari a inizio ripresa. La squadra spinge senza la necessaria lucidità, non è in grande serata e nel finale resta in dieci per l’espulsione di Gilli. I forlivesi annusano la possibilità del colpo grosso e Venturi deve metterci le mani un paio di volte. Quando l’1-1 sembra in ghiaccio, sugli sviluppi di una punizione Mawuli azzecca la stoccata vincente: destro sotto l’incrocio e vittoria che riporta Bucchi al comando del campionato. Un primo posto che non verrà più mollato.

Campobasso-Arezzo 0-1
Il 9 marzo 2026 l’Arezzo si presenta a Campobasso con qualche certezza incrinata. Nelle due precedenti gare interne contro Ravenna e Ternana ha conquistato solo un punto, l’Ascoli ne ha già rosicchiati 5 e si sta avvicinando. Oltretutto i Lupi molisani sono tosti e con gente di qualità, senza contare che al Molinari Stadium i tifosi amaranto non possono andare per il divieto di trasferta. Insomma, le premesse non sono allettanti e invece la prestazione è convincente da subito: manovra ariosa, tante occasioni ma il risultato non si schioda fino al 77′, quando Iaccarino s’inventa una prodezza balistica che pesa come un macigno. L’Arezzo è vivo.

Sambenedettese-Arezzo 0-0
Infine la sliding door di cui hanno parlato tutti: Manzo, Bucchi, Chiosa. 4 aprile 2026, la mazzata subìta contro l’Ascoli, con il rigore di Corazza al 95′, si fa ancora sentire. La squadra è contratta, sgonfia, timorosa: difetti che si dilatano con il trascorrere dei minuti. A un quarto d’ora dalla fine, sul punteggio di 0-0, Eusepi azzecca il tiro vincente: destro a giro sotto l’incrocio, gol. Sembra l’inizio della fine, invece l’Fvs cambia lo scenario: c’è fuorigioco per pochi centimetri, il gol è annullato. Quel pari è l’ultimo cuscinetto che separa Arezzo e Ascoli, l’ultimo scudo che respinge la rimonta bianconera. Gli amaranto di lì in avanti ne vincono tre su tre e volano in serie B!












