Prima conferenza stagionale per il tecnico amaranto: “Il rinnovo di contratto una piacevole sensazione, con presidente e direttore c’è grande feeling. La rosa verrà sfoltita a malincuore, abbiamo l’obbligo di prendere certe decisioni. La serie B ce la siamo sudata, dovremo avere più motivazioni degli altri per conservarla. Rinforzi? Arriveranno ma non aspettatevi grandi nomi”

È un Cristian Bucchi che si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione con grande motivazione e voglia di cimentarsi nella categoria che il suo Arezzo si è riconquistato sul campo meno di tre mesi fa. La squadra si è radunata la scorsa domenica 5 luglio e, dopo la prima settimana di lavoro a Rigutino, scenderà in campo questo pomeriggio alle 18 contro una rappresentativa locale della Valdichiana per il primo test stagionale.

“Queste prime giornate sono state faticose per i ragazzi – ha commentato Bucchi – con carichi di lavoro altissimi. Analogamente all’anno passato siamo ripartiti con gran parte del gruppo della stagione precedente; questo agevola la ripresa perché conoscono la metodologia del lavoro in campo e riusciamo a ottimizzare i tempi”.

Rinnovo di contratto

“Sensazione piacevole. Con il presidente e il direttore c’è un rapporto che va oltre il campo. Ci siamo scelti come persone due anni fa e siamo riusciti a vincere; c’era la volontà di portare avanti un progetto che crediamo abbia tanta strada da fare ancora. Per crescere bisogna innanzitutto conservare quello che abbiamo ottenuto”.

I nuovi arrivati

“Si sono integrati subito bene, il nostro gruppo è stato il segreto del nostro successo l’anno scorso. La rosa è numerosa, ci sono delle valutazioni che si fanno con la società e il direttore è molto veloce nel muoversi nel mercato. A malincuore dovremo fare delle scelte come normale che sia con una rosa allargata. I rinforzi arriveranno ma non aspettatevi grandi nomi o colpi a effetto, la nostra politica è un’altra”.

Obiettivo stagionale

“Prima la salvezza a tutti i costi, anche all’ultimo secondo dell’ultima giornata. Buona parte del gruppo non ha mai affrontato la serie B, quindi ci manca un po’ di esperienza nella categoria. La fame, l’entusiasmo e la voglia di farci trovare pronti di chi questo campionato se l’è conquistato sul campo deve essere un’arma in più. Siamo partiti prima perché dobbiamo lavorare più degli altri, ma credo tantissimo nelle qualità di questi ragazzi. Magari finora non avevano trovato il contesto giusto per arrivare a esprimersi in questa categoria, ora lo troveranno. Questa categoria ce la siamo sudata e ce la siamo ripresa, me compreso, dovremo essere più motivati degli altri”.

Il club

“Questo è un club strutturato che ogni anno si migliora, a partire dalle strutture che ci mette a disposizione. Comunicazione molto chiara e diretta tra me, il direttore e il presidente. I ragazzi che sono rimasti dallo scorso anno sono memori del percorso fatto e hanno tantissima voglia di proseguire su questa strada. Pattarello, Ravasio, Coppolaro e Chierico avranno bisogno ancora di un po’ di tempo per riaverli a disposizione a pieno regime”.

Il primato di abbonamenti

“Ho trovato un pubblico e una città molto maturii, consapevoli di quanto questa stagione sia importante. Quando sono arrivato ho percepito il grigiore a causa della storia recente del club, ora questa storia l’abbiamo un po’ cambiata. Il numero record di abbonati è figlio di quanto abbiamo realizzato nella scorsa stagione. L’entusiasmo dovremo tutti saperlo conservare soprattutto nei momenti più difficili”.

Le amichevoli precampionato

“Per me la stagione inizia con la sofferenza fisica e soprattutto mentale. Per questo abbiamo deciso come l’anno scorso di sfidare squadre di categoria superiore, che ci mettano all’angolo e ci prendano a pugni in modo da arrivare alle prime gare ufficiali con la sofferenza nell’anima, pronti per le sfide che dovremo affrontare. Ripartiamo dalle nostre certezze. Non abbiamo voluto stravolgere nulla. Atteggiamento, ordine, tenere le distanze e rimanere squadra nella stanchezza”.