Prima della partita la consegna della targa da parte di Orgoglio Amaranto e l’applauso della sud, poi la bella prestazione del Benevento e la vittoria: “Ciò che ho fatto in carriera lo devo a questa piazza”
“Vi dico la verità, ho pianto. Era la prima volta che rimettevo piede su questo campo e l’applauso della Minghelli mi ha commosso. Di Arezzo ho solo ricordi positivi, se ho fatto quello che ho fatto in carriera lo devo a questa piazza e alla società che c’era in quegli anni. Qui sono nati e cresciuti i miei figli, in città torno spesso quando ne ho la possibilità, vado a trovare il mio amico don Alvaro. Ringrazio tutti per l’accoglienza, all’Arezzo auguro tutto il bene del mondo”.
Antonio Floro Flores non ha nascosto la sua emozione in sala stampa, dopo aver salutato amici e vecchi conoscenti. In tribuna c’era anche qualcuno con la sua maglia numero 83 addosso, quella che indossava ai tempi della serie B, campionato in cui ha segnato 28 gol (miglior marcatore amaranto di sempre in categoria). Per l’ex bomber, oltre al tributo della sud, anche la targa di Orgoglio Amaranto, omaggio a un biennio denso di soddisfazioni.
E’ stata una serata perfetta per il tecnico del Benevento, che poi si è complimentato con i suoi giocatori: “Ho visto la reazione che volevo dopo il 2-2 della scorsa settimana con il Vicenza. La squadra è in salute, gioca un buon calcio, ci siamo portati a casa tre punti meritati”.











